Comunicati

Il Comunicato ufficiale dell’Associazione Caponnetto in merito alla sentenza emessa oggi,20 luglio,dal Tribunale di Roma nel processo “Mafia Capitale”

 

 

 

 

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

 

   COMUNICATO  STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ” ANTONINO   CAPONNETTO” IN RELAZIONE ALLA SENTENZA EMESSA OGGI 20 LUGLIO DAL TRIBUNALE DI ROMA NEL PROCESSO  ” MAFIA CAPITALE”

 

 

 

L’Associazione Nazionale per la lotta contro le Illegalità e le Mafie “ Antonino Caponnetto” costituita parte  civile nel processo “ mafia capitale”  esprime il proprio netto dissenso dalla esclusione  disposta  oggi dal Tribunale di Roma della matrice mafiosa dei reati oggetto di condanna, contestata  e provata  nel corso del dibattimento dalla Procura  della Repubblica di Roma, in particolare nei confronti di Buzzi, Carminati, Brugia, Gramazio e  dei loro complici nel malaffare.

Si riserva di riproporre in appello le ragioni a sostegno della Pubblica Accusa, nella convinzione che la mafia a Roma  esiste,intrecciata con la  corruzione; ed è ciò che ogni comune cittadino sa e vede quotidianamente.

All’Associazione è stato comunque riconosciuto il diritto al risarcimento del danno nei confronti degli imputati condannati per i reati di corruzione, segno dell’apprezzamento per l’azione svolta nella lotta contro ogni illegalità ed abuso nell’esercizio del potere  economico e politico.

 

 

                         IL SEGRETARIO NAZIONALE

                            Dr.Elvio Di Cesare

Qualcuno sta operando per mettere le mani sulla Procura di Napoli ?

             

SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI,TANTISSIMO

 

 

L’aver impedito a Colangelo di restare a Capo della Procura  fino a 72 anni,come avviene per i soli Magistrati della Cassazione e non per tutti gli altri ,gli attacchi a Woodchok   e l’avversione riscontrata ai danni di Cafiero de Raho perché ritorni a Napoli nelle vesti di successore di Colangelo,sono tutti fatti che,messi in fila,ci fanno sospettare che qualcuno voglia mettere le mani sulla Procura della Repubblica piu’ grande e più esposta d’Italia sul versante dell’azione di contrasto alle mafie,qual’é,appunto,quella di Napoli.

E,questo,francamente ci sta preoccupando e non poco .

Le nostre preoccupazioni  aumentano,poi, nel constatare che a parlare di questa situazione sia stato solamente “Il Giornale”,quotidiano vicino alla destra e non tutta la filiera   della stampa legata al PD.

Allora sono  questo partito e tutto il suo  apparato di governo che stanno portando avanti la ….grande operazione ???????

 Che dicono e stanno facendo tutti gli altri per bloccarla e fare in modo che la Procura più al fronte del Paese  resti libera di  continuare a fare il suo lavoro senza possibili condizionamenti politici ?  

VA BENE A TUTTI GLI ALTRI ?

 

 

 

  

 

ASS.A.CAPONNETTO

COMUNICATO STAMPA

LUNEDI’ 17 P.V. ALLE ORE 9,35,NELLA TRASMISSIONE “UNOMATTINA “DELLA RAI,

CI SARA’ L’AVV.LICIA D’AMICO,DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO ,SUL ” CASO LUIGI LEONARDI “;IN COLLEGAMENTO TELEFONICO CI SARA’ ANCHE IL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA DR.FRANCO ROBERTI.

Franca Decandia:Che persone meravigliose.Giganti della giustizia e della difesa dei deboli e delle vittime di mafiosi e prepotenti!

ABBIAMO CONOSCIUTO FRANCA E NE ABBIAMO APPREZZATO LE SUE NON COMUNI DOTI MORALI,UMANE E INTELLETTUALI.
NON E’,LA NOSTRA,UNA DELLE SOLITE FRASI AD EFFETTO CHE NON SI NEGANO ALLE PERSONE NORMALI,MA,AL CONTRARIO,CONVINTA,FORTE E DETERMINATA PERCHE’ FRANCA E’ UNA PERSONA UNICA ED ECCEZIONALE,COME PERSONA E COME DIFENSORE DEI DIRITTI DEI DEBOLI E DELLE VITTIME DEI MAFIOSI E DEI PREPOTENTI.
UNA PERSONA CHE HA SACRIFICATO TUTTO E TUTTA SE STESSA ARRIVANDO A PAGARE PREZZI MOLTO ALTI SU OGNI PIANO FINO A DIVENTARE VITTIMA ELLA STESSA.
LA DISONESTA’ E L’IRRICONOSCENZA DEI PIU’ ANCORA UNA VOLTA STANNO AVENDO IL SOPRAVVENTO.
MA DA OGGI IN AVANTI CI TENIAMO A FAR SAPERE A TUTTI,MAFIOSI E NON MAFIOSI,TUTTI,NESSUNO ESCLUSO E DI QUALSIASI CASA ED AMBIENTE,CHE AL FIANCO DI FRANCA C’E’ L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO E CHIUNQUE TENTI DI FARLE ULTERIORE MALE SI TROVERA’ A CHE FARE CON l’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO IN TUTTI I SENSI E SU TUTTI I PIANI.
GLIELO DOBBIAMO COME A TUTTI I GIGANTI,PURTROPPO RARI,COME LEI,DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTI DEI DEBOLI E DELLE VITTIME DI MAFIA.
LA SEGRETERIA NAZIONALE ASSOCIAZIONE A. CAPONNETTO

Comunicato Associazione Caponnetto Isernia

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa

In merito alla vicenda della denunzia presentata sul Lotto Zero dall’On. Iannuzzi appartenente all’Associazione Caponnetto,- il quale   pur avendo espressamente richiesto di essere avvisato in caso di archiviazione ai sensi dell’ex art. 408 comma 2 del c.p.p. e quindi indicato quale P.O. dal P.M., non è stato avvisato come peraltro tutti gli altri denunzianti-. si lamenta  che solo grazie all’istanza dei denunzianti rivolta al Gip dott.ssa Vera Iaselli che ha rispedito gli -atti al P.M. indicando tale prescrizione -  questi  hanno ricevuto la notifica della richiesta di archiviazione, ad esclusione del parlamentare che risulta ufficialmente domiciliato presso lo studio di Termoli dell’Avv. Roberto D’Aloisio del Foro di Larino.

Ritenuto leso un suo diritto sancito dalla Legge,l’On Iannuzzi è intenzionato a presentare una interrogazione al ministro della giustizia, 

L’ Associazione Caponnetto, dal canto suo, visto che questi mancati avvisi ai sensi dell’art. 408 comma 2 si sono ripetuti più volte per esposti presentati, tramite la struttura legale dell’Associazione presieduta dall’Avv. Prof. Alfredo Galasso, chiederà  lumi al Ministro della Giustizia ed al C.S.M. tramite un esposto dettagliato.-

                                                                

                                                                    LA SEGRETERIA NAZIONALE

COMUNICATO URGENTE

DA OGGI IN AVANTI COMMENTI,ESPRESSIONI DI SOLIDARIETA’ E DI VICINANZA E PAROLE  IN FAVORE DI 

         LUIGI LEONARDI

 

NON BASTANO PIU’.

BISOGNA ESSERE PRONTI,AL PRIMO SEGNALE DI ALLARME ED A MEZZO DI UN MESSAGGIO FECEBOOK,DI NOTTE O DI GIORNO,A SALTARE SU UN TRENO O SULLA MACCHINA PER ANDARE A  ROMA A MANIFESTARE  DAVANTI AI PALAZZI DEL POTERE PER CHIEDERE LA SUA PIU’ TOTALE TUTELA.

VEDIAMO CHI E’ DISPONIBILE.

 

              ASS.CAPONNETTO

Mezza provincia di Latina é senz’acqua.Ormai é crisi totale.Pericolo di ricadute sul piano della salute pubblica.Turismo ,commercio ed altri settori economici in piena crisi.I turisti scappano via.E’ allarme rosso.L’Associazione Caponnetto chiede la proclamazione dello stato di calamità.

 

 

 

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

                       COMUNICATO STAMPA 

 

 

MEZZA PROVINCIA DI LATINA SENZ’ACQUA

IL GOVERNO DICHIARI  LO STATO  DI CALAMITA’ E DISPONGA L’INVIO IMMEDIATO  DI NAVI  DELLA MARINA MILITARE  PER DISSETARE  LE POPOLAZIONI MENTRE LA MAGISTRATURA  PENALE E CONTABILE APRA  UN’INDAGINE PER INDIVIDUARE LE RESPONSABILITA’ ED EVITARE CHE A  TRARNE  VANTAGGIO  SIANO EVENTUALMENTE  LE  ORGANIZZAZIONI CRIMINALI  COME CAPITA SPESSO NELLE SITUAZIONI   DI  EMERGENZA.

 

 

 Formia,Gaeta e tutti gli altri comuni del sud pontino  sono senz’acqua.

Si dice che ciò dipenda  dalla siccità ma c’é anche chi sostiene che le cause di tale situazione drammatica siano da ricercarsi  anche in una  gestione non oculata della rete di distribuzione  ,nella mancata  captazione di nuove fonti e così via.

Di certo c’é che l’acqua manca  ed i danni  arrecati all’economia  in generale ed al turismo in particolare sono gravissimi  ed incalcolabili e c’é il rischio che da un momento all’altro potrebbero verificarsi  ricadute  anche sul piano della salute pubblica.

Nemmeno la decisione di affidare a privati  il trasporto di acqua,a mezzo di navi,da Napoli a Gaeta é servito a risolvere il problema.

Di fronte ad una situazione così drammatica e pericolosa,non si capisce  il motivo  per il quale il Governo centrale non disponga immediatamente lo stato di calamità e l’intervento diretto della Marina Militare con l’utilizzo delle sue navi.

Al contempo,le Procure della Repubblica e quella della Corte dei Conti del Lazio ,già interessate  dall’Associazione Caponnetto,diano inizio ad indagini approfondite per individuare e punire tutti i responsabili di tale situazione.

                                   

                                      IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                         Dr.Elvio Di Cesare

Mattiello: “ l’incertezza sul caso Niceta é un favore alla mafia “. Anche Rita Atria era una………..”Collaboratrice” anziché una “Testimone” ?????????????????????????????……….VERGOGNATEVI !!!!!.

l’incertezza sul caso Niceta è un favore alla mafia.
Ho studiato le carte della vicenda che riguarda il sig. Niceta, testimone per l’accusa in processi molto delicati e in corso di svolgimento come quello sui rapporti tra pezzi di Stato e Cosa Nostra aperto a Palermo. Ho intanto proposto l’acquisizione formale degli atti in Commissione Parlamentare Antimafia. Perché alcune domande meritano una risposta urgente. Per quale motivo la Commissione Centrale ha a suo tempo mutato la qualificazione del Niceta da Testimone di Giustizia, a collaboratore di giustizia, benché la DDA di Palermo nel fare la proposta lo avesse qualificato come Testimone? Perché la Prefettura di Palermo, per quel che è dato a sapersi, non ha ritenuto fino a qui di determinare per il Niceta le misure ordinarie di protezione, come pure ipotizzato dalla Commissione Centrale stessa? Perché la DDA di Palermo non ha ritenuto fin qui, per quel che è dato a sapersi, di riformulare la proposta di inserimento del Niceta nelle speciali misure di protezione come Testimone? Di certo la risposta a queste domande non potrà essere la mera parentela con soggetti imputati o condannati per mafia: sarebbe come dire che Rita Atria, perché figlia di Vito Atria e sorella di Nicola Atria, doveva essere considerata una collaboratrice e invece sappiamo che fu una Testimone, la più giovane e coraggiosa tra le testimoni che la storia siciliana abbia consegnato al nostro Paese.
On .Mattiello

Emergenza idrica nel sud pontino.Il Governo dichiari subito lo stato di calamità ed intervenga con le navi della Marina Militare

EMERGENZA IDRICA  NEL SUD PONTINO

 

Ormai é emergenza totale.  Prima che scoppi qualche epidemia  la Prefettura di Latina si muova e chieda al Governo la dichiarazione dello stato di calamità.Cos’é questa storia dei privati e dei dissalatori? Lo Stato assuma l’onere del trasporto dell’acqua con le navi della Marina Militare,esoneri Acqualatina dall’incarico del trasporto e la obblighi a fare solamente i lavori di riparazione della rete sconquassata e della captazione di nuove fonti.A tutto il resto pensi lo Stato esonerando i cittadini di ulteriori aggravi.

A quando il Supercommissariato della Polizia di Stato a Formia,la Compagnia dei Carabinieri a Gaeta ed un coordinamento fra le forze di polizia in provincia di Latina.Una provincia,questa,invasa dalle mafie e fino a qualche tempo fa trascurata pur essendo alle porte della Capitale d’Italia ??????

AVANTI CON LA RISTRUTTURAZIONE DELLE  FORZE DI POLIZIA IN PROVINCIA DI LATINA !!!!!

 

 

CON IL NUOVO COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI LATINA ,COLONNELLO MICHELE BOSCO,LE FIAMME GIALLE PONTINE HANNO COMPIUTO UN SALTO DI QUALITA’ APPREZZABILE.

CAMBIATI  TUTTI I VERTICI ,ESSE PROCEDONO SPEDITE VERSO UN’IMPLEMENTAZIONE DELLE ATTIVITA’  INVESTIGATIVE VERSO I CAPITALI SPORCHI ED IN ODOR DI MAFIA.

FORSE UN POTENZIAMENTO DELLA SQUADRA DEL GRUPPO PROVINCIALE DI FORMIA ADDETTA ALLE INDAGINI SULLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA NON GUASTEREBBE.

ASPETTIAMO ORA CHE ANCHE POLIZIA DI STATO E CARABINIERI POTENZINO LE LORO STRUTTURE ,SOPRATTUTTO PERIFERICHE, PER INCREMENTARE L’AZIONE CONTRO MAFIE E CAMORRA SEMPRE PIU’ INVASIVE.

SPERIAMO CHE IL NUOVO QUESTORE VOGLIA AFFRONTARE CON FORZA E RISOLVERE QUESTO SPINOSO ,ANNOSO E DRAMMATICO PROBLEMA.

IL SUPERCOMMISSARIATO,CON LA SQUADRA MOBILE, A FORMIA.

QUESTO E’ NECESSARIO ED URGENTE,COME ANCHE  IL  COORDINAMENTO FRA LE FORZE DI POLIZIA.

Scoppia la bomba del Testimone sì e Testimone no.Fu,questa,materia che affrontammo anche nel Convegno in Cassazione del 26 e 27 ottobre scorsi….

E RITORNIAMO SEMPRE A BOMBA!!!!………

 

Scoppia in maniera fragorosa il problema del riconoscimento o meno della qualifica da parte della Commissione Centrale del Ministero dell’Interno di Testimone di Giustizia e non si riesce a venirne fuori in quanto  si continua ad attribuire quella di Collaboratore di Giustizia a chi,invece,dovrebbe essere riconosciuto come Testimone.

Il problema é sempre lo stesso della “prevenzione antimafia”.

Fino a quando non si riuscirà a sottrarre  queste competenze ai  Prefetti ed ai burocrati per passarle ai magistrati non si riuscirà mai a tirare il ragno dal buco.

La materia dei Collaboratori e dei Testimoni di Giustizia DEVE essere solo dei magistrati,i quali sanno come effettivamente stanno le cose.

Chi é il nuovo Questore di Latina

CHI E’  CARMINE BELFIORE,NUOVO QUESTORE DI LATINA.

 

Di Rossano (Cosenza),E’ stato  Questore a Terni e ,prima ancora,  vice questore di Roma, ha guidato la sezione antiterrorismo della questura di Genova, per poi passare alla Digos di Roma, dove ha diretto le sezioni ‘informativa di sinistra’ e ‘terrorismo di sinistra’, ricoprendo anche l’incarico di vice dirigente. Ha anche diretto la ‘divisione operativa’ presso la direzione centrale della polizia di prevenzione, coordinando importanti indagini sul terrorismo, mentre, dal 2002 al 2007, ha ricoperto l’incarico di vice direttore del raggruppamento operativo centrale presso la presidenza del Consiglio dei ministri e quello di ‘capo centro terrorismo interno’.

A lui o più sentiti auguri di buon lavoro da parte dell’Associazione Caponnetto.

Il Dr.De Mattei,Questore di Latina, é andato via e noi gli rivolgiamo i nostri ringraziamenti ed i migliori auguri

SAPEVAMO CHE SE NE SAREBBE ANDATO E IN FONDO CI DISPIACE

 

Due,anzi tre , sono stati i comandanti provinciali delle forze dell’ordine di Latina con i quali avevamo un certo rapporto di  collaborazione e dei quali avvertiamo in certo qual modo oggi l’assenza.

Il primo in assoluto é stato il Colonnello ,oggi generale,Kalenda delle Fiamme Gialle,che ora comanda Milano;

il secondo é stato il Questore De Matteis,che é andato a Roma;

il terzo é stato il Colonnello Rotondi,dei Carabinieri,che anni fa era a Latina e poi é andato in pensione.

Del generale Kalenda non finiremo mai di tessere le lodi delle sue qualità,oltre che professionali,anche umane.

Con il Questore De Matteis,che pur apprezziamo per il suo acume e per alcune belle operazioni da lui fatte nel capoluogo,il rapporto é stato più sfumato e complesso.

Nulla da eccepire,per carità,sul piano delle sue capacità professionali e sulla sua onestà morale ed intellettuale.

Ma,forse – é una nostra impressione-gli é mancato quel tocco in  più che fa dell’investigatore una figura impareggiabile.

Almeno per quanto ci riguarda.

Comprendiamo che Latina é una realtà complessa e sui generis per quel cappio che pende su di essa costituito da grandi e non di certo limpidi  interessi che la strozzano in giochi oscuri e misteriosi.

Non dimentichiamo,infatti,le nebbie che ruotano ancora intorno alla morte tragica  dell’ex comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi Capitano Conti ed alla rimozione del  prefetto Frattasi.

Due fatti tragici ,ai quali potremmo aggiungerne altri meno eclatanti ma pur tuttavia altrettanto esemplificativi ed  eloquenti,che ci danno il quadro di una delle province più difficili d’Italia. 

La sensazione é che,appena noi abbiamo cominciato ad affrontare queste tematiche delicate ,insieme a quelle relative alla esigenza di una ristrutturazione complessiva delle forze in campo e di una loro riqualificazione,il Dr.De Matteis,anziché chiamarci per un confronto dei rispettivi punti di vista,abbia voluto marcare la distanza,quasi fossimo dei soggetti pericolosi.

Pericolosi per cosa francamente non riusciamo a comprenderlo in quanto tutti,dai vertici dello Stato fino all’ultimo usciere di periferia,ci riconoscono il profondo e radicato senso delle Istituzioni che abbiamo in noi.

Sarà un’impressione,probabilmente sbagliata,ma tant’é.

Comunque,la sua andata via ci dispiace e gli auguriamo di cuore i successi migliori.

Ad maiora.

Auguri ,i più sentiti,anche al nuovo  Questore che arriva da Terni.

Noi restiamo sempre a disposizione per combattere mafiosi e corrotti nella più leale collaborazione con la magistratura e con le forze dell’ordine.

             Associazione Caponnetto

L’Associazione Caponnetto ha chiesto alla Procura di Napoli l’apertura di indagini sia sul rinvenimento di pallottole nella sua cassetta postale che sulle minacce ricevute da Luigi Leonardi davanti ad un seggio elettorale nel Comune di Melito di Napoli.Ieri essa aveva provveduto ad informare il Ministro dell’Interno ed il Procuratore Nazionale Antimafia sul primo episodio al quale ieri domenica si é aggiunto il secondo.

                                                                                                                                         

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

Roma,26.6.2017 

            Alla Procura della Repubblica 

DDA

NAPOLI 

Si comunica che il  23 u.s.ignoti hanno  recapitato  nella cassetta postale  di Luigi Leonardi -  imprenditore napoletano che vive sotto scorta  a seguito delle minacce di morte formulate nei suoi confronti da  elementi collegati alla camorra  da lui denunciati e fatti arrestare -  due  proiettili.

Appena due giorni dopo,il 25 scorso,egli ha ricevuto nuovamente delle minacce in Melito di Napoli  da alcune persone che stazionavano davanti ad un seggio elettorale,persone che sono state tutte riprese nelle foto che si allegano alla presente.

Si segnala quanto sopra ai fini  di  un’opportuna indagine  e dei provvedimenti conseguenti che codesto  Ufficio vorrà adottare.

Il sottoscritto Segretario e legale rappresentante  dell’Associazione chiede di essere informato n.q.ai sensi dell’art.408 c.p.p. nominando a tale scopo e per ogni altra incombenza quale proprio legale l’avv.prof.Alfredo Galasso,presso il cui studio in Roma,via Germanico 197,elegge domicilio.

Con riguardo

                                                                                                                                                IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                                                                                                                                        Dr.Elvio Di Cesare

Ora basta !Il Prefetto di Caserta ed i NOP o intervengono,mettendo fine alla loro inerzia,adeguatamente con un valido servizio di protezione in favore di Luigi Leonardi o attacchiamo con manifesti ed interrogazioni parlamentari.

ORA BASTA !!!!!

IL PREFETTO DI CASERTA ED I NOP,DOPO LE PALLOTTOLE  NELLA CASSETTA POSTALE DI LUIGI LEONARDI,DEBBONO SVEGLIARSI E DARSI UNA MOSSA.

SONO MESI CHE NON RISPONDONO ALLE RICHIESTE DI AIUTO DI LUIGI.

O INTERVENGONO ADEGUATAMENTE DISPONENDO  UN EFFICACE  SERVIZIO DI PROTEZIONE,O ATTACCHIAMO A TESTA BASSA  CON MANIFESTI ED INTERROGAZIONI PARLAMENTARI.

COSI’ NON PUO’ ANDARE PIU’ AVANTI CON LA LORO VERGOGNOSA INERZIA.

 

             ASS.A.CAPONNETTO

DIA NAPOLI – Esecuzione misure cautelari – Trasmissione comunicato stampa

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

Centro Operativo di Napoli

 

 

 

SI TRASMETTE L’UNITO COMUNICATO STAMPA

RELATIVO ALL’ESECUZIONE DI MISURE CAUTELARI

NEI CONFRONTI DI 3 FRATELLI, NOTI IMPRENDITORI DEL CENTRO DI NAPOLI.

 

 

 

 

 

Segreteria dr. Giuseppe LINARES – Capo Centro DIA NAPOLI

Tel. 081 6020350

 

 

 

 

 

 

 

.Intervento Associazione Caponnetto presso l’Autorità Giudiziaria

PARTITO  L’ ESPOSTO  ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA DELL’ASSOCIAZIONE   CAPONNETTO  PER  LA  VICENDA  IDRICA NEL BASSO LAZIO.

COMUNICATO

Il Prefetto di Latina ha il dovere di fornire tutti i chiarimenti relativi alla località,agli autori ed ai costi delle fonti di approvigionamento dell’acqua  dalla Campania per il sud pontino.
Glielo chiediamo ufficialmente
                                   Associazione Caponnetto

Sanità e camorra.Un comunicato dell’Associazione Caponnetto campana

SANITA’ IN CAMPANIA

 

I quotidiani, le reti televisive, le agenzie di informazione raccontano episodi relativi alle condizione della Sanità in Campania, cioè ci dicono che i cittadini non possono essere soddisfatti nel loro diritto, costituzionalmente sancito.

Un episodio ha colpito anche il buon senso comune. Una donna, ricoperta di formiche, era ricoverata in un grande Ospedale della Città di Napoli Dinanzi a tale spettacolo l’ANSA riporta la dichiarazione del Presidente della Giunta on.Vincenzo De Luca, che, tra l’altro ha detto:
“al di là di questo la sanità in Campania è un disastro. Stiamo lavorando fino all’ultimo respiro affinché torni un centro di eccellenza. Per troppi anni è stata penalizzata dalla politica politicante, inquinata da delinquenti, camorristi e affaristi di ogni tipo”.

Dinanzi a tale presa di posizione noi dell’Associazione antimafia Antonino Caponnetto non abbiamo altro da dire.

Il Presidente, autorevolmente, rinforza il nostro convincimento, sottoscrive la nostra preoccupazione,afferma che ‘per troppi anni è stata penalizzata’ la nostra terra e la Sanità ‘inquinata da delinquenti, camorristi e affaristi di ogni tipo’. Quindi l’on.De Luca sapeva di tale commistione e ci sono volute le formiche insetti imenotteri a ricordare al Presidente ciò che tutti sanno.

L’immagine della formica ben si adatta ai delinquenti, ai camorristi ed agli affaristi che sono formiche che instancabilmente costruiscono formicai, scavano in profondità, accumulano per loro stessi.

C’è la camorra che spara e uccide e c’è la camorra che uccide e non spara col piombo. Il risultato non cambia. La camorra uccide.

Ed uccide attraverso il dirigente corrotto ed incompetente, attraverso chi lo nomina perché ne ha un vantaggio, attraverso medici proni al potere e pronti ad ogni appartenenza, attraverso operatori sanitari poco professionali, attraverso il privato che sfrutta il dolore,attraverso chi deve vigilare e non lo fa, attraverso quanti negano i diritti ed utilizzano il paziente come un numero che vale secondo la quotazione di mercato.

I nostri concittadini devono alzare la testa e capire che contro l’illegalità non bastano le marce e le condivisibili dichiarazioni di condanna ma l’attenzione, la protesta immediata, la denuncia, l’indignazione gridata e la denuncia senza mediazioni. Il silenzio uccide. E quindi con noi della ‘Caponnetto’ i nostri concittadini facciano sentire la loro voce e contino sulla nostra Associazione.

 

 Francesco de Notaris

 

14 Giugno 2014

Sud pontino invaso da centinaia e centinaia di profughi nigeriani.Rischio della saldatura di questi con la comunità dei loro connazionali di Castelvolturno ,in provincia di Caserta.

NON HANNO NEMMENO L’ACCORTEZZA  E LA SENSIBILITA’  DI DIVERSIFICARE I FLUSSI MIGRATORI  E REGOLAMENTARE QUELLI ETNICI  NON CONCENTRANDO CENTINAIA,MIGLIAIA DI PERSONE  DELLA STESSA ETNIA,NEL NOSTRO CASO,NIGERIANA,  IN UN’AREA DI APPENA 50-60 CHILOMETRI,FRA SUD PONTINO E CASTELVOLTURNO.

 

Ma non pensano che  riempire il sud pontino di profughi nigeriani significa esporli al rischio  di una saldatura con i loro connazionali di stanza a Castelvolturno,ad appena poche decine di chilometri?

E non sanno quello che c’é in questo paese della provincia di Caserta dove la popolazione locale,fra magnacci,prostitute,assuntori e spacciatori di sostanze stupefacenti,camorristi,delinquenti e nullafacenti,vive su una bomba che  rischia di deflagrare da un momento all’altro ?

Ma vogliono trasformare il sud pontino in una dependance di Castelvolturno con tutto quello che ciò  significa????

E vedere trasformate le strade del sud pontino in una seconda Domiziana ?

Suvvia,bloccate questa invasione e non costringeteci ad aprire un nuovo fronte di battaglia.

Noi non permetteremo,costi quel che costi,che ai Casalesi dei quali la provincia di Latina é piena ed alle altre mafie autoctone se ne aggiungono altre straniere.

Nessuno poi dica che siamo cattivi.

         Associazione A.Caponnetto

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