Comunicati

La mafia é una montagna di merda.

Ancora una volta la spavalderia criminale scende in campo,questa vita ad Eboli in  provincia di Salerno.
Non bastavano i fuochi di artificio, gli elicotteri i cantanti neomelodici….ora ci sono gli applausi ….
VERGOGNA ed orrore per chi vive nell’onesta’ e per chi ha subito la violenza delle mafie;nel leggere queste notizie ci viene il vomito.
Vero anche che ad applaudire il boss è stata  la stessa feccia che é  figlia dell’ignoranza criminale,gente del nulla che vive nel male e che unita devasta le nostre città.
Ad ognuno di loro auguro un giorno di capire che la camorra è una montagna di merda e che colui che hanno applaudito non è altro che un  essere inutile.
Ciliberto Gennaro
testimone di giustizia

http://www.metropolisweb.it/mobile/news/eboli-come-gomorra-applausi-al-boss-che-torna-dal-carcere/20553.html

COMUNICATO

OLIDARIETA’  A ROBERTO BATTAGLIA,IL TESTIMONE DI GIUSTIZIA CHE DOPO AVER  DENUNCIATO E FATTO ARRESTARE  PERICOLOSI BOSS DELLA CAMORRA  CHE LO ESTORCEVANO,SI VEDE METTERE ALL’ASTA I SUOI BENI  CHE RISCHIANO DI FINIRE COSI ‘ NELLE MANI  DEI CAMORRISTI.
VENERDI’  23 SETTEMBRE  P.V.DALLE ORE  9 IN POI L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO GLI MANIFESTERA’ LA PROPRIA VICINANZA ED IL PROPRIO AFFETTO DAVANTI AL TRIBUNALE CIVILE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
                                             LA SEGRETERIA  DELL’ASS.CAPONNETTO

L’Associazione Caponnetto non fruisce,per sua scelta,di alcun contributo nè dallo Stato né da privati!

COMUNICATO ASSOCIAZIONE CAPONNETTO
CI CAPITA SPESSO DI VENIRE CONTATTATI DA VARIE PERSONE DI OGNI PARTE DEL PAESE LE QUALI CI CHIEDONO DI ESSERE ASSISTITE ECONOMICAMENTE O LEGALMENTE.
CI TENIAMO A RIPETERE PER L’ENNESIMA VOLTA CHE L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO,PER SUA SCELTA E PER DIFENDERE LA SUA INDIPENDENZA DA TUTTO E DA TUTTI,NON E’ FINANZIATA DA NESSUNO,NE’ DALLO STATO NE’ DA PRIVATI E CHE ALLE SPESE DI ORGANIZZAZIONE ESSA FA FRONTE CON GLI SCARSI PROVENTI CHE LE DERIVANO DAI CONTRIBUTI DEGLI ISCRITTI E DAL 5 PER MILLE E,SOPRATTUTTO,DALLE TASCHE PERSONALI DI QUALCUNO DEI SUOI DIRIGENTI.
CI SENTIAMO STRAPPARE IL CUORE,PERTANTO,NELL’ASCOLTARE CERTI RACCONTI DI PERSONE DISPERATE,MA NON SIAMO IN GRADO DI FAR FRONTE,PER LE RAGIONI ESPOSTE, ALLE LORO RICHIESTE.
LA SEGRETERIA

La triste vicenda della sentenza per la messa all’asta da parte del Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere dei beni del Testimone di Giustizia Roberto Battaglia

COMUNICATO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

RELATIVO ALLA VICENDA TRISTE DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE CIVILE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE SULLA MESSA ALL’ASTA DEI BENI DEL TESTIMONE DI GIUSTIZIA ROBERTO BATTAGLIA

SU QUESTA TRISTE VICENDA  ABBIAMO  SCRITTO  E RISCRITTO  PER  MANIFESTARE TUTTE LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI  E LE NOSTRE DOGLIANZE  IN VISTA DELLA SENTENZA  CHE IL TRIBUNALE CIVILE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE  STA  PER  EMETTERE NEI RIGUARDI DI ROBERTO BATTAGLIA .

 

A QUESTO PROPOSITO RENDIAMO NOTO CHE VENERDI’ 23 SETTEMBRE P.V. ,GIORNO DELLA SENTENZA,L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO SARA’ PRESENTE CON IL SUO SEGRETARIO NAZIONALE ,DALLE ORE 9 IN POI,DAVANTI AL TRIBUNALE CIVILE PER MANIFESTARE LA PROPRIA SOLIDARIETA’ E LA SUA AFFETTUOSA VICINANZA  A  ROBERTO.

              LA SEGRETERIA NAZIONALE

Anas non risponde ? Le assurdità tutte italiane

È possibile che un imprenditore riconosciuto vittima di racket per aver denunciato delinquenti di primo piano del casertano, oggi rischi di dover restituire le somme assegnategli  dallo Stato, perché non si trova un accordo con ANAS? Ad oggi si: è la storia amara del sig. Luigi  Gallo, che stiamo ATTENZIONANDO debitamente…
on. Mattiello

Domenica 25 settembre ore 9,30 a Roma Assemblea iscritti Associazione Caponnetto

 COMUNICATO ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

 

 

DOMENICA  25   SETTEMBRE  ORE 9,30  

 

NELLA SEDE LEGALE DELL’ASSOCIAZIONE  CAPONNETTO

 

IN ROMA IN VIA GERMANICO N.197 (PRESSO  STUDIO PROF. GALASSO )

 

 

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI.

 

 SI PREGA DI NON MANCARE E DI ESSERE PUNTUALI .

 

                       LA SEGRETERIA

Abbiamo messo piede nel Ministero dell’Interno due volte e…………………………………….

Noi dell’Associazione Caponnetto abbiamo messo piede ,da quando siamo nati 15 anni fa,nel Viminale  due volte :
-la prima,con Maroni Ministro,per portargli la documentazione relativa al “caso Fondi” e ci ha  ricevuto con i tappeti rossi il Capo di Gabinetto mentre il Ministro é  passato  a salutarci;
-la seconda,con il Ministro attuale,per accompagnare un Testimone di Giustizia e ci ha ricevuto il V.Ministro  con altre persone del suo staff.L’impressione  che abbiamo ricavato é che  siamo stati sbeffeggiati perché il V.Ministro  ha più volte  tentato di  cambiarci nome da “Antonino Caponnetto” a “Giovanni Falcone” e,pur  da noi corretto,ha insistito  e poi ci ha licenziati dicendoci “ Voi Associazioni antimafia dovete finirla di portare in processione  i Testimoni di Giustizia come Madonne Pellegrine”.
Ci é  capitato  un terzo fatto, questa volta  nella piazza antistante il Palazzo del Viminale  e,quindi,all’esterno.
Siamo stati tutto un giorno in attesa,insieme a due Testimoni di Giustizia che stavano facendo da giorni lo sciopero della fame,che qualcuno dei piani alti ci ricevesse  per esporre  i problemi di questi ma nessuno ha voluto sentirci.Verso  le  18 ,stanchi ,abbiamo   salutato i  nostri  amici  Testimoni  assicurando ad essi che saremmo ritornati la mattina successiva .Non abbiamo fatto a tempo a rimettere piede a casa  dopo poco più di tre ore ,che uno di questi ci ha  telefonato. “Siamo stati arrestati ed ora siamo al Centro di identificazione per la rilevazione delle impronte”.
Ci fermiamo qua.

Assurdo! Senza parole!

Campa cavallo che l’erba cresce ……………………. Il tempo passa e le vittime di mafia muoiono………………….

Il  Commissario Antiracket è andato in pensione. Il Prefetto Giuffrè già da mesi ha lasciato l incarico . Il posto ad oggi  risulta vacante e tutte le pratiche delle vittime di mafie e racket sono bloccate.
il tempo passa e le vittime muoiono e il governo tace ……
Che deriva istituzionale !!!!!! Sempre peggio!

Siamo allibiti !

Siamo  allibiti !
Tar respinge richiesta Gallo che denunciò camorra
In carcere finì anche Cosentino ma non può aprire pompa benzina

(ANSA) – ROMA, 14 SET – Il Tar della Campania ha respinto oggi la richiesta avanzata dai legali di Luigi Gallo di immediata sospensione del provvedimento assunto da Anas: Gallo dunque non può riprendere i lavori di allestimento dell’impianto di erogazione di carburanti, a meno che il tribunale decida diversamente quando entrerà nel merito. La vicenda di Gallo è nota alle cronache perchè l’uomo ha denunciato la camorra e i suoi estorsori, le sue dichiarazioni hanno portato all’arresto di 13 persone, tra cui l’ex sottosegretario Nicola Cosentino e due suoi fratelli, è stato riconosciuto come vittima dal Fondo per gli usurati che gli aveva assegnato oltre 400 mila euro ma, a causa di un contenzioso con l’Anas, quei soldi gli sono stati recentemente revocati dato che sono scaduti i 12 mesi per il loro utilizzo. “Ringrazio i miei legali, continuo ad avere fiducia nelle istituzioni ma a Napoli ci sono dei poteri forti e sono questi che mi contrastano”, commenta oggi con l’ANSA lo stesso Gallo. In merito alla vicenda, nelle scorse settimane, Anas aveva fatto sapere che non era stato possibile “procedere con il vecchio disciplinare del 2001, in quanto i lavori non erano mai stati attivati e quindi quando è pervenuta la nuova richiesta del signor Gallo era intervenuto il cambio di normativa cui Anas non poteva derogare. La parola fine su questa vicenda spetta al giudice amministrativo, cui Anas ovviamente darà seguito”. Un appello ad Anas arriva dal deputato Pd Davide Mattiello. “Si può morire in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Ribadisco l’invito al presidente Armani di Anas: sulla vicenda Gallo ci vuole una assunzione di responsabilità“, dice il deputato, componente della Commissione Antimafia. “Certo – ragiona – il Tar si pronuncerà nel merito e il rigetto odierno lascia del tutto impregiudicato tale passaggio. Ma la vicenda, seguendo i ritmi della giustizia amministrativa, rischia di protrarsi troppo e arrivare a conclusione col ‘paziente ormai defunto’. Il presidente Armani che si è trovato la corruzione in casa quando è diventato presidente, sa quanto certi segnali siano importanti dentro e fuori l’azienda: perché senza soluzione della vicenda Gallo, saranno ancora una volta le ‘Dame nere’ a ghignarsela”.(ANSA).
VR/
http://vmcms.ansa.priv/legalita/rubriche/cronaca/2016/09/14/tar-respinge-richiesta-gallo-che-denuncio-camorra_fb39400c-1588-4755-add8-4bee31f390ee.html

Quanto é alto il prezzo di coloro che si schierano dalla parte della Giustizia e dello Stato di diritto in un Paese qual’é l’Italia !!!!!

OGGI,14 SETTEMBRE,E’ STATA UNA DELLE GIORNATE PIU’ TRISTI DI TUTTA LA NOSTRA VITA.
TRE TELEFONATE CHE CI HANNO SCONVOLTO:
-LA PRIMA DI UN EX IMPRENDITORE PIEMONTESE CHE HA DENUNCIATO LO SCANDALO DI “COLLAUDOPOLI” E CHE NON HA RISOLTO NULLA ED OGGI SI TROVA A VIVERE SENZA PIU’ L’EROGAZIONE DEL GAS E CON UN AMICO CHE GLI DA’ 10 EURO AL MESE PER CONSENTIRGLI DI CONSERVARE I CONTATTI CON IL MONDO TRAMITE IL TELEFONO;
LA SECONDA DI UN TESTIMONE DI GIUSTIZIA CHE A DISTANZA DI BEN 9 MESI NON RIESCE ANCORA AD OTTENERE LA RELAZIONE DEGLI ACCERTAMENTI MEDICI CUI E’ STATO SOTTOPOSTO PRESSO L’OSPEDALE MILITARE DI MESSINA,CON TUTTE LE CONSEGUENZE IMMAGINABILI ED INIMMAGINABILI;
LA TERZA DI LUIGI GALLO CHE OGGI SI E’ VISTO RESPINGERE DAL TAR DELLA CAMPANIA LA SUA RICHIESTA DI SUPERARE LE DIFFICOLTA’ FRAPPOSTEGLI DALL’ANAS.
UNA GIORNATA NERISSIMA CHE CI HA INDOTTO ,PROVOCANDOCI UN IMMENSO DOLORE E TANTA RABBIA,A PRENDERE ATTO DI QUANTO SIA ALTO IL PREZZO CHE DEBBONO PAGARE TUTTI COLORO CHE SI SCHIERANO DALLA PARTE DELLA GIUSTIZIA E DELLO STATO DI DIRITTO.

SIAMO ALLIBITI !!!!!!!!!. SENZA PAROLE!!!!!|!!!!!!!!!!!!!!!

Tar respinge richiesta Gallo che denunciò camorra
In carcere finì anche Cosentino ma non può aprire pompa benzina

(ANSA) – ROMA, 14 SET – Il Tar della Campania ha respinto oggi la richiesta avanzata dai legali di Luigi Gallo di immediata sospensione del provvedimento assunto da Anas: Gallo dunque non può riprendere i lavori di allestimento dell’impianto di erogazione di carburanti, a meno che il tribunale decida diversamente quando entrerà nel merito. La vicenda di Gallo è nota alle cronache perchè l’uomo ha denunciato la camorra e i suoi estorsori, le sue dichiarazioni hanno portato all’arresto di 13 persone, tra cui l’ex sottosegretario Nicola Cosentino e due suoi fratelli, è stato riconosciuto come vittima dal Fondo per gli usurati che gli aveva assegnato oltre 400 mila euro ma, a causa di un contenzioso con l’Anas, quei soldi gli sono stati recentemente revocati dato che sono scaduti i 12 mesi per il loro utilizzo. “Ringrazio i miei legali, continuo ad avere fiducia nelle istituzioni ma a Napoli ci sono dei poteri forti e sono questi che mi contrastano”, commenta oggi con l’ANSA lo stesso Gallo. In merito alla vicenda, nelle scorse settimane, Anas aveva fatto sapere che non era stato possibile “procedere con il vecchio disciplinare del 2001, in quanto i lavori non erano mai stati attivati e quindi quando è pervenuta la nuova richiesta del signor Gallo era intervenuto il cambio di normativa cui Anas non poteva derogare. La parola fine su questa vicenda spetta al giudice amministrativo, cui Anas ovviamente darà seguito”. Un appello ad Anas arriva dal deputato Pd Davide Mattiello. “Si può morire in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Ribadisco l’invito al presidente Armani di Anas: sulla vicenda Gallo ci vuole una assunzione di responsabilità“, dice il deputato, componente della Commissione Antimafia. “Certo – ragiona – il Tar si pronuncerà nel merito e il rigetto odierno lascia del tutto impregiudicato tale passaggio. Ma la vicenda, seguendo i ritmi della giustizia amministrativa, rischia di protrarsi troppo e arrivare a conclusione col ‘paziente ormai defunto’. Il presidente Armani che si è trovato la corruzione in casa quando è diventato presidente, sa quanto certi segnali siano importanti dentro e fuori l’azienda: perché senza soluzione della vicenda Gallo, saranno ancora una volta le ‘Dame nere’ a ghignarsela”.(ANSA).
VR/
http://vmcms.ansa.priv/legalita/rubriche/cronaca/2016/09/14/tar-respinge-richiesta-gallo-che-denuncio-camorra_fb39400c-1588-4755-add8-4bee31f390ee.html

TESTIMONI DI GIUSTIZIA

 

 

 

LA COMMISSIONE GIUSTIZIA DI MONTECITORIO STA  PER CALENDARIZZARE I LAVORI PER L’ESAME E L’APPROVAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA.

L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO  STA PREPARANDO UNA GRIGLIA DI PROBLEMI DA SOTTOPORRE ALLA SUA ATTENZIONE.

OGNI TESTIMONE DI GIUSTIZIA CHE CI LEGGE E’ PREGATO DI FARCI PERVENIRE URGENTEMENTE ,IN POCHE RIGHE ,CHIARE E LEGGIBILI E SENZA  LAMENTAZIONI E POLEMICHE  -CHE SONO  INUTILI IN QUESTO MOMENTO IN CUI BISOGNA LAVORARE E BASTA -I PUNTI SUI QUALI,SECONDO LUI ,BISOGNA INSISTERE,OLTRE A QUELLI DA NOI INDIVIDUATI E CHE SOTTO SI RIPORTANO :

 

Il primo problema  é rappresentato dalla mancanza di fondi destinati al Servizio Centrale Protezione  e quindi tutto il sistema protezione ne subisce le conseguenze.
Poi importante é che c’è attualmente un distacco tra i NOP che sono coloro che seguono i tdg in località protetta ed il personale del SCP di Roma .
Altro aspetto la mancanza di ricambio del personale del SCP ;tutto ciò rende questo organo paralizzato.
I diritti dei testimoni più delle volte non vengono nemmeno comunicati agli stessi testimoni.
Attualmente la commissione centrale ex art.10 ha un ritardo nelle delibere pari a 12 mesi e quindi tutto resta immobilizzato.
Altro aspetto é  la  rendicontazione delle somme spese dal SCP; é da comprendere che la stessa sezione economato gestisce milioni di euro .
La scarsa comunicazione tra il scp e i legali dei testimoni;addirittura il scp non risponde ai legali dei Testimoni.
i Trattamenti non equi tra i testimoni e la NON applicazione della prassi ;troppo spesso le decisioni sono  nella  discrezionalità del personale del scp.
La scarsa sicurezza; infatti i tdg -troppo spesso a  causa  delle scarse risorse economiche – vengono fatti viaggiare da soli  e senza scorta.
Inoltre bisogna capire perché ad oggi la classifica dei tdg sull’ assunzione è top secret e nessuno ancora ha preso servizio .
Poi ci sono le posizioni fiscali dei tdg che una volta usciti dal programma si ritrovano ad affrontare la dura battaglia con Equitalia poiché mai vi è una sospensione dei termini.
Il supporto psicologico dei testimoni e famiglia é  pari allo zero .

RESTIAMO IN ATTESA DI  SUGGERIMENTI .

 

ASSOCIAZIONE CAPONNETTO 

 

info@comitato-antimafia-lt.org

Voce delle Voci – La Newsletter di sabato 10 settembre 2016

 INCHIESTE

11 SETTEMBRE FIRMATO BUSH

Quella connection Usa-Arabia Saudita per il petrolio e la Global War 

11 settembre. A 15 anni esatti dalla tragedia la verità comincia ad affiorare: tutta a base di mega complicità ai più alti …Continua a leggere

 


BAGNOLI BOLLENTE

INCHIESTE, SUPERPERIZIE E IL FANTASMA DI MANI SULLA CITTA’

Urbanistica bollente e Napoli. E il bubbone Bagnoli, con una bonifica fantasma iniziata sulla carta vent’anni fa esatti …Continua a leggere

 


COMMERCIO DI FARMACI / ECCO LA COPPIA REALE

Miracolo all’italiana. Da due piccoli depositi, uno in Liguria e l’altro nella sgarrupata Napoli, ai grattacieli …Continua a leggere

 


PRIGIONIERO DELL’ANAS

IL CASO GALLO – L’UOMO CHE HA SCONFITTO I CASALESI OGGI RISCHIA DI PERDERE TUTTO NELLA PALUDE BUROCRATICA TARGATA ANA…Continua a leggere



NEWS



Lo spauracchio del grillino premier

di Luciano Scateni

Sinonimi di spauracchio: incubo, orrore, angoscia, ossessione, assillo. Non sfuggirà, a chi non è stufo del politichese, il …Continua a leggere

 


IL DIO DEI TERREMOTATI

di Vitaliano Della Sala

Il teologo Karl Rahner giustamente affermava che la più grande eresia del nostro tempo è quella di riconoscere Dio solo in …Continua a leggere


 

CAMPIDOGLIO / ‘O PM DI PIETRO LASCIA L’AMICO MARONI PER SALVARE LA RAGGI ?

di PAOLO SPIGA

Sbarca in Campidoglio Antonio Di Pietro? Arriva il Salvatore della patria grillina? La notizia, diffusa dall’agenzia di …Continua a leggere

 

POTERE


OLIMPIADI A ROMA? NO GRAZIE

di ELIO LANNUTTI

In un Paese divorato da corruzione ed illegalità, con il più imponente debito pubblico pari a 2.248,8 miliardi di euro …Continua a leggere

 


POMPEI / FAIDE POLITICHE E MILIARDI PER IL SUPER HUB FIRMATO FERROVIE

di PAOLO SPIGA

Bagarre a Pompei. Sfiduciato il sindaco Ferdinando Uliano, messo in minoranza da dieci consiglieri comunali che si sono dimes …Continua a leggere


 

MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI / IL MISTERO DEL TRASLOCO A COMACCHIO

Reperti bollenti al Museo Archeologico di Napoli, dove il direttore nominato meno di un anno fa dal ministro dei beni cultura …Continua a leggere

 


POST TERREMOTO / SOS CAMORRA. MA ANCHE SOS FLOP INDAGINI & PROCESSI

“La ricostruzione post terremoto è storicamente il boccone ghiotto di consorterie criminali e comitati d’affari. Ma …Continua a leggere

 

 

MISTERI


CASO PANTANI / GIALLO ALGIDA: E’ FIRMA DI CAMORRA?

di PAOLO SPIGA

Caso Pantani. Tra un’incredibile archiviazione e l’altra spunta il giallo del gelato. Una delle più macroscopiche …Continua a leggere

 

AMBIENTE


ILVA / DAI FUMI KILLER DI TARANTO ALLA FINTA BONIFICA DI NAPOLI

Ilva, sono veleni continui. Un recentissimo rapporto mette la parola fine all’eterna querelle su Taranto: ora è provato …Continua a leggere

 

CULTURE


IL COSTO DI CHRISTO, PIOVONO DENUNCE E INCHIESTE

di MARIO AVENA

33 come gli anni di Cristo. 33 come i milioni costati per l’opera di Christo. Ossia la mega installazione sul lago …Continua a leggere

 

 

IL RACCONTO


BASTARDA NEW YORK

di Peppe Lanzetta

Se le testa ti brucia e muori ogni giorno nel bronx napoletano, l’unica via di fuga per qualche istante è volare nel …Continua a leggere


 

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2016 ORE 9 ASSEMBLEA ISCRITTI ASSOCIAZIONE CAPONNETTO A ROMA.NESSUNO MANCHI.

 

 

 

Associazione   Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                                                                                                                                                                                                                                        info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

                                                                                   00192 Roma  via Germanico 197

                                                                                   Tel 3470515527

 

 

ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE  CAPONNETTO

 

 

Tutti gli iscritti all’Associazione Caponnetto  sono  invitati a partecipare  all’Assemblea che si terrà

 

                          DOMENICA 25  SETTEMBRE

alle ore 9 in prima convocazione ed alle 10 in seconda nella sede di Roma,presso lo Studio Legale del Prof.Alfredo   Galasso in via Germanico n.197.

 

Ordine del giorno:

1)  relazione del Segretario;

2) organizzazione eventi;

3) discussione;

4) varie.

Vi prego di non mancare.

Cordiali saluti 

                                                  IL SEGRETARIO

                                                  Dr.Elvio Di Cesare

. Comunicato Ordine Psicologi relativo all’incontro con il MInistero per assistenza Testimoni e Collaboratori di Giustizia.VERGOGNA

. Comunicato Ordine Psicologi  relativo all’incontro con il MInistero  per assistenza Testimoni e Collaboratori di Giustizia.VERGOGNA

I Testimoni e i Collaboratori  di Giustizia ed loro familiari non ricevono la giusta assistenza psicologica….. e questo lo sanno tutti

Se poi ci aggiungiamo le continue umiliazioni che subiscono quotidianamente il quadro è  completo .
Basta proclami o analisi  o …………carte dei doveri e diritto ….;

qui il tempo è  scaduto e  bisogna  agire e  ridare dignità a questi uomini e donne esemplari che sono i Testimoni di Giustizia.
Una legge beffa ,quella dell’assunzione dei Testimoni ,che offende  la dignità  e l’intelligenza di queste persone e , cosa ancor più grave ,è l’illusione di un futuro migliore che non arriva mai.
Vorremmo tanto comprendere perché il Vice Ministro Bubbico non risponde alle richieste dell’On. Mattiello e di altri  parlamentari  che lo sollecitano continuamente  ad interessarsi  dei problemi dei Testimoni.
Perché la Commissione centrale resta ferma per mesi e mesi?????????
Un tempo si diceva  che i Testimoni erano  dei “pazzi”, poi si è detto  che erano  dei “profittatori “e che traevano benefici dal sistema protezione.
Noi dell’Associazione  Caponnetto ne’ abbiamo conosciuti tanti  di Testimoni e abbiamo  costatato de visu  che non vivono bene e alcuni sono addirittura  in condizioni di povertà assoluta e lasciati esposti alle vendette dei clan e ad un destino che certo non è quello che ci racconta il Ministero.

Il Governo  ed il Ministero dell’Interno debbono solo vergognarsi per il loro comportamento ai danni di questa nobile categoria!!!!!

                                                                                                                                                                 Associazione Caponnetto

La proposta di legge per i Testimoni di Giustizia é all’esame della Commissione Giustizia.Parlamento e Governo si diano una mossa.O dobbiamo aspettare altri 20 anni ?

Non siamo per nessuno un “porto della salvezza” per sbandati e bucanieri

PARLIAMOCI  CHIARO UNA BUONA VOLTA PER SEMPRE………..

 

Ogni tanto ci imbattiamo  in qualche soggetto  che ci accusa  di …………partigianeria  e di difendere alcuni  - il riferimento é ai Testimoni di Giustizia ed anche ai Collaboratori -  e di “scaricare” altri e di non essere,quindi,equi nei giudizi.

Ci é capitato tempo fa  con due individui  i cui scritti erano quasi illeggibili dal punto di vista ortografico ma pieni di insulti  e  ci é capitato nuovamente  di recente .

Cominciamo con il dire che l’Associazione Caponnetto é un sodalizio antimafia diverso da tantissimi altri perché prima di tutto é OPERATIVO  e non fa retorica.

Operativo significa che basa quasi tutta la sua azione su tre elementi fondamentali :

l’INDAGINE,

la DENUNCIA ,

la PROPOSTA.

Niente racconti della nonnina,niente slogan,niente sceneggiate,paparielli  e quanti altri ,niente,insomma,tutto ciò che non sia riferibile strettamente  a situazioni reali e ,in particolare ,attuali.

La MEMORIA è utile purché non sia esclusiva e scollegata con il presente. 

E ,possibilmente,con il futuro.

L’intuizione é fondamentale nel lavoro che facciamo noi perché bisogna saper PREVENIRE i fatti e non limitarsi a raccontarli, quando essi sono già avvenuti.

Il prius e non il posterius.

Un lavoro difficile,di analisi,di osservazione continua,di ascolto ,di ricerca,di visure camerali,di archiviazione dei dati ,per saper,al momento opportuno,capire ed individuare gli intrecci, le interrelazioni,i rapporti,le collusioni,le frequentazioni.

Un lavoro che solo persone serie,estremamente serie,intelligenti,riservate,libere da schemi mentali,sanno e possono  fare.

Il nostro compito é quello di combattere le mafie e non di stare al mercato a mercanteggiare ,come si fa anche in certi ambiti politici. E le mafie si combattono con personale  ed  armi adeguate ed efficaci ,non con il tamburo,la zappa  e la cazzaruola e con persone serie  e non con i gaglioffi,gli ignavi,o gli opportunisti pronti a cambiare casacca e campo in ogni momento,gli instabili.

Il NOME che ci siamo dati ,oltre 15 anni fa ,é la nostra carta d’identità.

Quel NOME  ha un significato,come ha avuto un senso, a suo tempo , il Suo rifiuto a scendere in politica,nel  significato  partitico,rifiuto che si  accompagnò a quello -pochi lo ricordano o fanno finta di averlo dimenticato -oppostoGli di nominarLo fra i Senatori a vita.

A tutto ciò aggiungiamo che l’Associazione Caponnetto,coerentemente  con i principi che liberamente  si é dati,NON FRUISCE DI ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO O PRIVATO,fatta eccezione per quel poco che essa ricava da un tesseramento ristrettissimo e rigorosissimo- ad evitare tentativi di infiltrazioni che ci sono stati numerosi – e da quel poco del 5 x 1000 che le deriva dai suoi iscritti e dai suoi simpatizzanti e che ad oggi non ha mai superato  i 2,massimo 3 ,mila euro all’anno.

Tutto il resto arriva dalle tasche di qualcuno di noi ,pensionato e ,peraltro ,non d’oro ,- qualcuno ripetiamo – che,oltre alle spese di carattere organizzativo,si trova talvolta  a fronteggiare richieste personali di persone  in difficoltà.

Soldi a perdere,ovviamente.

NON gestiamo beni,NON  abbiamo convenzioni con Comuni,Regioni ed Enti vari perché questa é stata ed é  la nostra scelta e perché,soprattutto,riteniamo che tutto ciò  NON è lotta alle mafie,ma,al contrario, business , affari,compromessi  con la politica  ed, eventualmente, con quella parte delle istituzioni corrotte e mafiose che noi combattiamo come la vera espressione della mafie.

Business,affari e privilegi sono incompatibili con l’antimafia,quella vera e non a chiacchiere.

Abbiamo un’organizzazione interna discretamente  articolata,con un Ufficio “Ricerche” che cura il versante investigativo,uno “Legale” coordinato da uno dei più prestigiosi  avvocati italiani,il Prof.Alfredo Galasso,fra i fondatori dell’Associazione Caponnetto e protagonista dei più famosi processi,dal primo maxiprocesso di Palermo a quello Pecorelli contro Andreotti,a Mafia Capitale ed a tantissimi altri contro le mafie. Anche egli amico di Nino Caponnetto  e fra i fondatori della “Rete”.Già parlamentare,membro del CSM,docente universitario ecc.

Un’Associazione di altissimo profilo morale,prestigiosa,forse “unica”, in Italia e sicuramente “diversa” ed anche con militanti e dirigenti “diversi”.

Anche i Presidenti onorari rispecchiano il suo profilo ed il ruolo che essa si é dati.

Il primo é stato,al momento della sua nascita,un Testimone di Giustizia,Ignazio Cutrò;il secondo,un alto Magistrato,il Dr.Antonio Esposito,già Presidente della Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione,quella che,fra l’altro,ha condannato Berlusconi (il Dr.Esposito é oggi il Presidente del Comitato Scientifico dell’Ass.Caponnetto);il terzo,quello attuale,uno dei principi dei fori,il Prof.Alfredo Galasso.

Questa é l’Associazione Caponnetto,un’associazione nella quale non trovano e non troveranno mai spazio parolai,opportunisti,affaristi,ignavi,saltimbanchi,persone che vorrebbero usarla per scalate politiche o obiettivi di natura partitica.

Siamo un’associazione antimafia ed il nostro nemico é la mafia,dovunque essa sia,nei partiti,nelle istituzioni,nella società,nell’economia.

Fatta questa premessa,veniamo all’accusa di …… favorire alcuni e di scaricare altri.

Noi quando sposiamo una causa impegniamo tutto il peso ed il prestigio dell’Associazione Caponnetto ed andiamo fino in fondo,pronti allo scontro eventuale con tutto e con tutti,dal Capo dello Stato fino all’usciere.

Un peso ed un prestigio che non sprechiamo con il primo arrivato e che salvaguardiamo con il pugnale  fra i denti.

Non siamo pagati da nessuno  perché non vogliamo soldi da nessuno e ci sentiamo liberi di sostenere chi riteniamo noi purché egli abbia come requisiti fondamentali la SERIETA’,L’AFFIDABILITA’,la PULIZIA  MORALE ED INTELLETTUALE.

Non siamo un ufficio “assistenza” per coloro che,dopo aver fatto il giro delle sette chiese e per essere rimasti delusi -per non dire fregati – da altri,si rivolgono a noi come se fossimo il ……..porto della salvezza.

Lo ripetiamo e lo ripeteremo fino alla noia : la Caponnetto é un’associazione SERIA e rappresenta e difende persone SERIE.

Salviamo dalle grinfie delle mafie la provincia di Latina ed il Basso Lazio,il varco principale attraverso il quale la criminalità ha invaso tutto il Lazio ed é salita al nord.Tagliamole le radici.

SE  SI VUOLE COMINCIARE A FARE UN’EFFICACE LOTTA ALLE MAFIE IN PROVINCIA DI LATINA……………………

ONOREVOLI   AMICI,MOSCARDELLI,FAUTILLI,IANNUZZI,VACCIANO, SIMEONI,

muovetevi  in questa direzione:

Potenziamento del livello qualitativo del personale operante  presso la Questura ed i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Latina,con la creazione di forti Sezioni dello SCO,del GICO e del ROS,una sezione nutrita della DIA a Fondi o Sperlonga,soppressione del Commissariato della Polizia di Stato a Gaeta con trasferimento di tutto il personale a Formia e conseguente istituzione in questa ultima città di un Supercommissariato diretto da un 1° Dirigente e con la creazione di una Sezione della Squadra Mobile con una decina di operatori (non come a Cassino dove ce ne sono solamente 2),rafforzamento della sezione CO del Gruppo provinciale della Gdf a Formia,un effettivo coordinamento a livello provinciale  interforze.

Queste sono le cose da realizzare al più presto  se veramente si vuole cominciare a fare un’azione efficace contro le mafie in provincia di Latina.

Altrimenti é tutta fuffa,bla bla.

.Come prima e peggio di prima……………………Il Servizio Centrale di Protezione non funziona!!!!!! Renzi ,Alfano e Bubbico datevi una mossa.La legger bleffa sulle assunzioni dei Testimoni

Ci giungono notizie che la commissione centrale,organo preposto alle decisioni nei confronti di testimoni di giustizia e collaboratori è ferma da mesi,e non solo per la pausa estiva.
Le vite di questi uomini e donne attualmente a speciale  programma di protezione è un inferno, molti  sono in attesa da mesi e anche  da anni delle “famose”  delibere,delibere che non arrivano,e il silenzio la fa’da padrone.
Un servizio centrale di protezione sempre più allo sbando e in affanno per via dei tagli economici che il governo ha effettuato e che non riesce ad applicare la legge e i diritti di chi è sottoposto a programma di protezione.
Questa situazione deve essere evidenziata  agli organi di stampa e speriamo che la commissione riprenda a fare il proprio lavoro molto presto.
Per poi non parlare di una legge beffa che prevede l’assunzione dei testimoni e che ad oggi ci risulta inattuata.
Questo è una vera punizione per chi ha servito lo Stato e un messaggio negativo per chi denuncia.

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