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Attenzione.Io sarei ……………un sostenitore del sì quando,invece,voto NO.Assurdo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ….se vai sulla pagina ufficiale di Renzi tu esci come sostenitore Attenzione su Facebook sul tuo profilo c e un” mi piace” favore del.si

Segnale di intimidazione nei confronti di Elvio Di Cesare,Segretario nazionale dell’Associazione Caponnetto

ULTIM’ORA

 

 

INQUIETANTE SEGNALE  DI  INTIMIDAZIONE  AI DANNI DI ELVIO DI CESARE,SEGRETARIO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

 

OGGI POMERIGGIO , INTORNO ALLE ORE 15,IGNOTI SI SONO INTRODOTTI  NEL  VANO  CONTATORI DEL PALAZZO IN CUI ABITA  ELVIO DI CESARE ED HANNO TRANCIATO UN FILO DI ADDUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA AL SUO APPARTAMENTO.

LA SCOPERTA  DEL DANNO  E’ STATA FATTA   DOPO UNA LUNGA RICERCA DA PERSONA SPECIALIZZATA   CHIAMATA  DALL’INTERESSATO .

DI CESARE HA INFORMATO GIA’ L’AMMINISTRATORE E DOMATTINA PRESENTERA’ FORMALE DENUNCIA ALLE AUTORITA’ DI POLIZIA.

Gennaro Ciliberto,Testimone di Giustizia,nella mattinata di Sabato 3 Dicembre comincerà davanti a Palazzo Chigi a Roma lo sciopero della fame ad oltranza.L’Associazione Caponnetto sarà al suo fianco ed invita i cittadini romani e non solo a fare altrettanto

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Testimone giustizia, sciopero fame perché senza risposte

Gennaro Ciliberto denunciò infiltrazioni in appalti

29 novembre, 15:21

 

(ANSA) – ROMA, 29 NOV – Il testimone di giustizia Gennaro Ciliberto, ex responsabile della sicurezza nei cantieri di una impresa che ha realizzato opere autostradali, dopo aver denunciato la corruzione nell’aggiudicazione di lavori, infiltrazioni mafiose e anomalie costruttive che hanno già causato crolli, annuncia che venerdì 3 dicembre sarà dinnanzi a Palazzo Chigi per iniziare uno sciopero della fame, “di protesta per la mancata attuazione del programma di protezione e il non rispetto della legge 45/2001″ che ha introdotto la figura del testimone di giustizia.
“Questa è la mia ultima possibilità – fa sapere – nonostante sia ammalato e costretto a questo ultimo gesto di umiliazione.
Mi sono sempre attenuto alle regole imposte del programma di protezione, mi sono ricostruito da solo una vita, una nuova identità e un lavoro: tutto da solo, ma non mi sarei mai aspettato che dallo Stato ci fosse questo silenzio che ti uccide. Sono un testimone di giustizia attualmente in programma speciale di protezione per imminente pericolo di vita e venire a Roma a scioperare mi espone a rischio, ma non ho altra possibilità: intorno a me c’è solo silenzio. Da una parte lo Stato mi difende dalla camorra ma dall’altra parte mi isola e ignora e questo silenzio mi distrugge”.
Solidarietà a Ciliberto arriva dall’associazione Antonino Caponnetto. “Insieme a lui – afferma – dovremo esserci tutti.
L’Associazione Caponnetto ci sarà, nessuno manchi!”.
Intanto il deputato Pd Davide Mattiello, che in Commissione Antimafia coordina il gruppo di lavoro sui testimoni di giustizia, ricorda che la Camera sta lavorando alla proposta di legge 3500 “che per la prima volta consegnerà al Paese uno statuto chiaro dedicato ai testimoni di giustizia”. Il testo prevede, tra le altre novità, anche aiuti a quegli imprenditori che denunciano i clan. “La priorità – spiega il deputato – è quella di mettere il testimone-imprenditore nelle condizioni di conservare la propria azienda restando in loco e ricevendo quell’aiuto necessario a superare la ‘terra bruciata’ che spesso si crea attorno a chi denuncia. L’assunzione nella Pubblica amministrazione è da considerarsi l’estrema ratio. Stiamo lavorando in questi giorni per superare qualche divergenza col Ministero dell’Interno: ma c’è in tutti la consapevolezza che questa riforma non possa più attendere”. (ANSA).

Altro ed Alto”.Chi siamo e chi dobbiamo essere

 

” ALTRO  ED ALTO”………………

 

 

SAPPIAMO CHE LA DEFINIZIONE ,RIFERITA ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE,”CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE”,PUO’ ESSERE INTESA,CON QUALCHE FORZATURA,IN SENSO LATO E  CHE ,PERTANTO,LE NOSTRE PAGINE SULLA RETE  POTREBBERO ESSERE  CONSIDERATE – PERCHE’  OGNI COMPORTAMENTO  SCORRETTO POTREBBE  ESSERE DEFINITO MAFIOSO- DA TALUNI    COME UNA SORTA DI SFOGATOIO NEI RIGUARDI  DI COMPORTAMENTI  DISDICEVOLI  DI TIZIO O DI CAIO,NON ESCLUSI SINGOLI MAGISTRATI, MA CI TENIAMO A SOTTOLINEARE CON FORZA  CHE NOI SIAMO UN’ ASSOCIAZIONE  ANTIMAFIA DI FRONTIERA ED OPERATIVA  che  combatte ,sul campo  e non con la retorica,con la sociologia  o raccontandone la storia,a fatti avvenuti cioé, le organizzazioni  criminali così come queste sono state  finora individuate e definite nella legislazione.

In quest’ottica ci interessano,soprattutto,notizie,dettagliate e non fumose e generiche, che  ci consentano di contrastare sul campo le attività di tali organizzazioni,prevenendone, possibilmente, l’insediamento e le azioni e NON DOPO che questi sono già avvenuti ed i buoi sono già scappati dalle stalle.

La rete viene da noi utilizzata ,infatti,come uno strumento,non solo di raccordo e di comunicazione,per quanto possibile ed opportuno,con il pubblico,ma anche,se non soprattutto,di raccolta di notizie  per la nostra attività principale che  é di INDAGINE,DENUNCIA e PROPOSTA.

Ripetiamo: INDAGINE,DENUNCIA e PROPOSTA!

A sostegno della Magistratura  antimafia e non contro!

Non a caso ci siamo dati il nome di Antonino Caponnetto ed i nostri Presidenti onorari  sono stati,sono e saranno sempre ed esclusivamente Testimoni di Giustizia,Magistrati ,Principi del Foro ,la cui vita é segnata dalla lotta alle mafie.

Iniziamo

Tutte   le persone  perbene  ed amanti  della legalità e della Giustizia  inviino
una email all indirizzo filippo.bubbico@interno.it #io sto con GENNARO Ciliberto #-.
Grazie

IL 3 DICEMBRE PROSSIMO,IL TESTIMONE DI GIUSTIZIA GENNARO CILIBERTO INIZIERA’ DAVANTI A PALAZZO CHIGI A ROMA LO SCIOPERO DELLA FAME.

IL 3 DICEMBRE PROSSIMO,IL TESTIMONE DI GIUSTIZIA  GENNARO CILIBERTO INIZIERA’  DAVANTI A PALAZZO CHIGI A ROMA LO SCIOPERO DELLA FAME PER PROTESTARE  PACIFICAMENTE  CONTRO LO STATO DI ISOLAMENTO E DI ABBANDONO  NEL QUALE  SONO TENUTI ,DA PARTE DEL MINISTERO DELL’INTERNO E DEL GOVERNO ,I TESTIMONI DI GIUSTIZIA,COLORO,CIOE’,CHE,PER ESSERSI SCHIERATI DALLA PARTE DELLA GIUSTIZIA E DELLO STATO DI DIRITTO CONTRO LE MAFIE,METTENDO ,PERALTRO, A REPENTAGLIO LA VITA LORO E DEI FAMILIARI ,STANNO PAGANDO PREZZI AMARI.
GENNARO GIA’ QUALCHE ANNO FA  HA FATTO PER CIRCA UN MESE,STAZIONANDO IN UNA MACCHINA  DAVANTI AL VIMINALE,UN ALTRO SCIOPERO DELLA FAME E QUESTO E’ ,QUINDI,IL SECONDO.
EGLI SI BATTE NON SOLO PER I PROPRI DIRITTI MA PER QUELLI DI TUTTI I TESTIMONI DI GIUSTIZIA.
BENE,ANZI MALE ! NOI DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO FUMMO TESTIMONI DIRETTI,IN OCCASIONE DEL PRIMO SCIOPERO DI GENNARO DAVANTI AL VIMINALE ,DI UN EPISODIO SCONCERTANTE CHE CI RITORNA SEMPRE ALLA MEMORIA,STEMMO CON LUI E CON PIETRO DI COSTA,ALTRO TESTIMONE DI GIUSTIZIA,PER UN’INTERA GIORNATA  DAVANTI AL MINISTERO DELL’INTERNO  PER CHIEDERE UN INCONTRO  CON IL VICE MINISTRO BUBBICO. AD UNA CERTA ORA  FUMMO RICEVUTI MA DA QUELL’INCONTRO USCIMMO SCONVOLTI PERCHE’ ANCHE NOI DELLA CAPONNETTO FUMMO  UMILIATI CON  PAROLE  OFFENSIVE TIPO “ VOI  DOVETE FINIRLA DI PORTARE IN PROCESSIONE COME MADONNE PELLEGRINE I TESTIMONI DI GIUSTIZIA “.LA SERA NON FACEMMO A TEMPO A RIENTRARE  A CASA CON IL PROPOSITO DI RITORNARE L’INDOMANI, CHE CI ARRIVO’ UNA TELEFONATA DI PIETRO DI COSTA CHE CI COMUNICO’  IL FERMO DI ENTRAMBI. ERANO STATI PRESI ENTRAMBI E PORTATI AL CENTRO DI IMMIGRAZIONE PER L’IDENTIFICAZIONE  E LA PRESA DELLE IMPRONTE DIGITALI,COME  SE FOSSERO DUE PREGIUDICATI.
IN QUEL MINISTERO NOI DELLA CAPONNETTO  SIAMO ENTRATI DUE SOLE VOLTE :LA PRIMA,QUANDO C’ERA  COME MINISTRO MARONI E NOI ANDAMMO DA LUI ,RICEVUTI CON I TAPPETI ROSSI,PER ESPORGLI  LA SITUAZIONE DEL “CASO FONDI”,LA SECONDA , CON MINISTRO ALFANO E VICE MINISTRO BUBBICO.
CI AUGURIAMO DI NON ENTRARE MAI PIU’  IN QUEL PALAZZO FINO A QUANDO CI SARANNO QUESTE DUE PERSONE  !!!!!
IL NOSTRO AUSPICIO ORA E’ CHE  IL 3 DICEMBRE  DAVANTI A PALAZZO CHIGI  RENZI NON DISPONGA  DI MANDARE  LA POLIZIA CONTRO  GENNARO E GLI ALTRI TESTIMONI DI GIUSTIZIA  !  NOI DELLA CAPONNETTO CI SAREMO  ED INVITIAMO TUTTI,PARLAMENTARI COMPRESI, A VENIRE A SOLIDARIZZARE CON CHI STA CON LA GIUSTIZIA E LO STATO DI DIRITTO.
                                                                                                                                                                            ASSOCIAZIONE A.CAPONNETTO

Con enorme dolore devo annunciare che venerdi 3 Dicembre sarò dinnanzi a palazzo Chigi per iniziare lo sciopero della fame, in protesta per la  mancata attuazione del programma di protezione e il non rispetto della legge 45/2001.
Questa è l’ultima mia  possibilità nonostante sia invalido e ammalato sono costretto a questo ultimo gesto di umiliazione.
Mi sono sempre attenuto alle regole comportamentali del programma di protezione,mi sono ricotruito da solo una vita una nuova identità un lavoro ….tutto da solo, ma non mi sarei mai aspettato che dallo Stato ci fosse quel silenzio che ti uccide e ti rende vittima a vita.
Sono un testimone di giustizia attualmente a programma speciale di protezione per imminente pericolo di vita e venire a Roma a scioperare mi espone a rischio ma non ho altra possibilità.
Dopo aver inoltrato tante istanze dopo due anni solo silenzio.
Quindi da una parte lo Stato mi difende dalla camorra e dall’altra parte mi isola ed ignora.
Mesi e mesi per ricevere una risposta dalla commissione centrale ex art.10 dal presidente Bubbico …..ma nulla!!!
poi c’è l’umiliazione di vedersi attaccare il telefono dalla segreteria del Vice Ministro, basta dire sono un testimone di giustizia che ti staccano la linea.Un
vice ministro che promette  di persona ma che poi scompare nel nulla.
Un sistema che ti reputa un peso un rompi palle.
Basta …..il 3  Dicembre io sarò li a dire al popolo onesto e a chi non mi ha mai abbandonato che lo Stato siamo noi e che un testimone di giustizia pretende rispetto e che il governo deve rispettare la legge.
Sappiate che un testimone di giustizia per poter votare deve recarsi da solo ,percorrere migliaia di km e anticipare centinaia di euro e non tutti i testimoni potranno permettersi di votare …..
Ho dalla mia 45 mila persone che mi seguono a loro chiedo di essermi vicino .
CILIBERTO GENNARO
TESTIMONE DI GIUSTIZIA
CONTRO LA CAMORRA SPA

Esplode la protesta dei Testimoni di Giustizia per lo stato di abbandono e di isolamento da parte del Ministero dell’Interno e del Governo.Il 3 Dicembre Gennaro Ciliberto davanti a Palazzo Chigi a Roma e insieme a lui dovremo esserci tutti.L’Associazione Caponnetto ci sarà! Nessuno manchi !

Con enorme dolore devo annunciare che venerdi 3 Dicembre sarò dinnanzi a palazzo Chigi per iniziare lo sciopero della fame, in protesta per la  mancata attuazione del programma di protezione e il non rispetto della legge 45/2001.
Questa è l’ultima mia  possibilità nonostante sia invalido e ammalato sono costretto a questo ultimo gesto di umiliazione.
Mi sono sempre attenuto alle regole comportamentali del programma di protezione,mi sono ricostruito da solo una vita ,una nuova identità un lavoro ….tutto da solo, ma non mi sarei mai aspettato che dallo Stato ci fosse quel silenzio che ti uccide e ti rende vittima a vita.
Sono un testimone di giustizia attualmente a programma speciale di protezione per imminente pericolo di vita e venire a Roma a scioperare mi espone a rischio ma non ho altra possibilità.
Dopo aver inoltrato tante istanze dopo due anni solo silenzio.
Quindi da una parte lo Stato mi difende dalla camorra e dall’altra parte mi isola ed ignora.
Mesi e mesi per ricevere una risposta dalla commissione centrale ex art.10 dal presidente Bubbico …..ma nulla!!!
poi c’è l’umiliazione di vedersi attaccare il telefono dalla segreteria del Vice Ministro, basta dire sono un testimone di giustizia che ti staccano la linea.Un
vice ministro che promette  di persona ma che poi scompare nel nulla.
Un sistema che ti reputa un peso un rompi palle.
Basta …..il 3  Dicembre io sarò li a dire al popolo onesto e a chi non mi ha mai abbandonato che lo Stato siamo noi e che un testimone di giustizia pretende rispetto e che il governo deve rispettare la legge.
Sappiate che un testimone di giustizia per poter votare deve recarsi da solo ,percorrere migliaia di km e anticipare centinaia di euro e non tutti i testimoni potranno permettersi di votare …..
Ho dalla mia 45 mila persone che mi seguono a loro chiedo di essermi vicino .
CILIBERTO GENNARO
TESTIMONE DI GIUSTIZIA
CONTRO LA CAMORRA SPA

Da oggi in avanti ,oltre all’attività di routine incentrata per lo più su INDAGINE ,DENUNCIA e PROPOSTA e qualche Convegno,saremo impegnati fino a marzo nella campagna “Tesseramento 2017”.A metà aprile Assemblea generale degli iscritti per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo nazionale.

 

Questo sarà composto da almeno 2 Testimoni di Giustizia,un rappresentante di Napoli, di Bologna,un altro di Milano,ancora un altro di Palermo,un paio di Roma e Provincia,oltre a Gennaro Varriale   , Paolo Costa  e Bruno Fiore  del Basso Lazio  e Romano De Luca del Molise che hanno dimostrato di essere eccellenti operatori il primo nel settore “ricerche”,il secondo  in quello della “comunicazione” , il terzo nell’”organizzativo ed il quarto nei “rapporti con il Parlamento “.Ottimi amici,seri ,motivati  e volitivi e che,pertanto,meritano di essere confermati Confermeremo anche il Prof.Alfredo Galasso come Presidente onorario e Coordinatore dell’Ufficio Legale.Al rappresentante di Napoli ,come da prassi,assegneremo la V.Segreteria Nazionale e tutto il resto  lo deciderà l’Assemblea sulla base  dei risultati del nuovo Tesseramento  e degli iscritti nuovi.L’obiettivo é quello di  rafforzare  il  settore investigativo in modo da rendere l’Associazione sempre più incisiva ed operativa.Ora al via  la campagna tesseramento  che dovrà   vedere  impegnati tutti noi.

Aperta la campagna Tesseramento per il 2017 all’Associazione Caponnetto

 

 

LE ABBIAMO SUBITE DI TUTTE  MA CON ORGOGLIO OGGI POSSIAMO DIRE CHE  L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO  SI AVVIA  AD ESSERE UNA DELLE POCHE  ASSOCIAZIONI ANTIMAFIA IN ITALIA PIU’ APPREZZATE  ED AMATE   DA CHI SERIAMENTE COMBATTE E VUOLE COMBATTERE  IL MALAFFARE E  LA CRIMINALITA’  MAFIOSA.

 

 

Avvertimenti “amichevoli” di Prefetti ed uomini delle istituzioni che ci “consigliavano” di non parlare di mafia “altrimenti fate scappare da questa provincia turisti ed imprenditori”;

tentativi di infiltrazione da parte di boss ed uomini di clan;

tentativi di delegittimazione  da parte di soggetti,individuali e collettivi,politici e non,che pur dicono di perseguire i nostri stessi obiettivi;

tentativi di strumentalizzazione dell’Associazione per fini politici ed elettorali di tizio o caio o,addirittura,economici;

offerte  di “collaborazioni” e “sostegni” con l’evidente obiettivo  di piegarci al servizio  dei loro autori;

querele e richieste risarcitorie;

intimidazioni;

tradimenti;

di tutto e di più!

Abbiamo sofferto,pianto,passato notti insonni,ci siamo svenati  personalmente per aiutare anche chi ci ha piantato il pugnale alle spalle ed oggi possiamo dire con orgoglio di averle superate tutte con successo.

Oggi l’Associazione Caponnetto in Italia é l’Associazione Caponnetto! 

“Altro” ed “Alto”!!!!

Rispettata,stimata,apprezzata per la sua operatività e la sua serietà,amata.

Ed anche temuta ed odiata perché tutti sanno che essa non dipende da chicchessia e non fa sconti a nessuno.

E non ha paura di nessuno.

Ripetiamo ,di nessuno.

In 15 anni di duro lavoro,siamo riusciti  a trasformarci da gruppo locale ,prima in provinciale,poi regionale ed,infine,nazionale.

Abbiamo selezionato  un gruppo dirigente di primissimo ordine,uno zoccolo duro composto da persone serie,affidabili,operative,libere,

Ci siamo attrezzati con un “ufficio ricerche” in grado di fare visure camerali,schedatura  ed incroci di notizie importanti ,una sorta di database che ci consente di  risalire all’identità dei soggetti che attenzioniamo;con un ” ufficio legale” coordinato  da un principe del foro del livello del Prof.Alfredo Galasso.

Abbiamo iscritti esperti sul piano investigativo  ed anche parlamentari che portano la nostra voce  e le nostre istanze nelle sedi istituzionali.

Chi “conta”,ai vertici,sa il valore del lavoro che facciamo  e,perciò,ci stima e ci rispetta.

Il tutto,senza che chiediamo nulla a nessuno,se non ai nostri iscritti,con la quota annuale  del tesseramento,che é di 30 euro, e quella  del  5 x mille.

Punto.

Quello che resta lo cacciamo dalle tasche personali di qualcuno di noi,sottraendolo alle nostre famiglie.

Anche quello che dovesse servire per aiutare qualcuno che ne abbia bisogno ( il che non é capitato raramente, finora).

Il nostro orgoglio ed il nostro vanto ,dai quali deriva la nostra “diversità“.

Fatti e non chiacchiere.

Massima operatività  e niente retorica.

Indagine,denuncia  e proposta,il nostro motto; 

e sostegno alla magistratura ed alle forze dell’ordine  nella lotta alle mafie ed alla corruzione.

Non a caso ci siamo dati il nome di un Magistrato – il “papà di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ” -, la cui memoria non intendiamo disonorare.

Costi quello che costi.

Mai !

Serietà  estrema,riservatezza ed operatività  sono le qualità che chiediamo a chi intende aderire  all’Associazione Caponnetto,un sodalizio che ha come fine quello  di combattere  non un nemico comune,ma la più grande impresa e potenza del mondo:la MAFIA!

Con l’operazione  “Tesseramento” che apriamo quest’anno,come  negli anni trascorsi,ci proponiamo  di continuare e rafforzare un’opera di vera,mai interrotta, ristrutturazione ,come una macchina che periodicamente  si sottopone alla revisione,al rodaggio.

All’immagine ed al ruolo di prestigio che  siamo riusciti a darci grazie ad un duro lavoro  che ha avuto inizio quindici  anni fa  - ed il Convegno del 14 e 15 ottobre scorsi organizzato da noi insieme all’Associazione Nazionale Magistrati ed al Collegio Nazionale Forense  nell’Aula Magna della Cassazione che ha visto la partecipazione del Presidente del Senato Grasso,del Ministro della Giustizia Orlando ,della Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Bindi,del Procuratore Nazionale Antimafia Roberti,dei Procuratori di Roma Pignatone,di Palermo Lo Voi e di altri ancora di mezza Italia, ne sono la dimostrazione plastica-,intendiamo   unire  quello delle massime efficienza ed operatività.

Non vogliamo   assolutamente deludere le aspettative e le speranze della parte sana dell’Italia,di quanti  sognano un Paese democratico e civile ripulito da tutte le schifezze che lo affliggono.

Ci servono “combattenti”,persone serie e motivate ,che credono nei valori della democrazia e che non siano animate da finalità personalistiche ed affaristiche.

Venite a darci una mano in questa guerra che abbiamo il dovere di fare per non lasciare i nostri figli ed i giovani tutti in un inferno.

Ci é stata preannunciata l’adesione di  amici esperti sul piano investigativo e sul loro arrivo contiamo moltissimo perché questo é l’aspetto che ci interessa  di più.

Per difendere e salvaguardare lo Stato di diritto  servono persone che sanno dove è necessario  andare a mettere le mani e non  parolai e gaglioffi pronti a darsi a gambe levate al primo schioppo.

Il discorso della ristrutturazione e della dislocazione dei presidi di polizia in provincia di Latina,come in ogni altro luogo, va posto in modo organico e complessivo e la competenza é soprattutto del Prefetti e del Ministero dell’Interno i quali si avvalgono del parere del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico presieduto,appunto,dal Prefetto.

Bene hanno  fatto,quindi, gli organizzatori dell’Assemblea cittadina  di ieri  sera  a Latina –ed in particolare il Movimento dei Poliziotti Democratici e Progressisti- a promuoverla  davanti alla  Prefettura  in quanto il referente diretto é il Prefetto il quale deve valutare  ,in seno  ed in sintonia  con il  Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico , quali sono le esigenze e le criticità nella provincia di Latina.La fattibilità,poi,viene esaminata e definita  ai livelli superiori.
Noi agiremo  a latere,ai livelli centrali,facendo in modo  che,ove  il problema non dovesse essere posto nella sede provinciale in termini esaustivi,lo si faccia.
Già l’Associazione Caponnetto  intervenne a suo tempo sul Prefetto Pansa,predecessore dell’attuale  Capo della Polizia Gabrielli  ed ora ha reiterato  a quest’ultimo le richieste .
Pansa ci rispose che  avrebbe sottoposto la nostra proposta agli “organi competenti” .Ed effettivamente é così perché non é solamente il singolo corpo di polizia che decide  ma ogni soluzione va ricercata  di concerto ed in armonia con tutti gli altri razionalizzando le forze  disponibili  in ogni territorio.Una valutazione ed una decisione,quindi,al contempo,tecniche e  politiche,intendendo  questo ultimo termine  in senso lato e non partitico.
Comunque é importante che i cittadini  ed il sindacato dei poliziotti abbiano sollevato il problema  sottolineando la drammaticità della situazione esistente  in quell’area popolosa  di Latina,una città nella città ,presa di mira  da delinquenti  di ogni specie.Ovviamente le pressioni dovranno  continuare  e noi non ci tireremo indietro,ma anche gli altri dovranno muoversi,a cominciare dai cittadini.

I ciittadini manifestano davanti alla Prefettura di Latina per chiedere l’istituzione di un Commissariato di Polizia e maggiore sicurezza nei Quartieri Q4 e Q5.La manifestazione é stata organizzata dal Movimento dei Poliziotti Democratici e Progressisti il cui Segretario provinciale é Elvio Vulcano

Comunicato Stampa

Latina – gli abitanti dei quartieri Q4 e Q5 manifestano davanti alla Prefettura e chiedono l’istituzione di un Commissariato di P.S.      

Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti vuole ringraziare le tante persone che hanno voluto dare la loro testimonianza della fortissima esigenza di sicurezza dei loro quartieri con la partecipazione alla riuscitissima manifestazione che si è tenuta nella serata del 24 novembre u.s. davanti al palazzo del Governo a Latina. Hanno dato il loro determinante contributo ideale e fattivo le più importanti Associazioni territoriali e nazionali (Quartieri Connessi, Parco Natura Q4, Comitato Spontaneo Latina Degrado Urbano, Federazione Intesa Seg. Prov., Ass. Noi ci Siamo, Ass. dei Contribuenti Italiani, Ass. Nazionale Antonino Caponnetto, i sindacati UIL, CISAL, Federazione Intesa Funzione Pubblica) e diversi residenti, fra cui alcuni aderenti alla Associazione “Casapound”, che si sono mobilitati allo scopo. Tale ultima partecipazione denota il vastissimo fronte, estraneo alla colorazione politica, favorevole ad un miglioramento delle condizioni di sicurezza cittadine. Elvio Di Cesare dell’Associazione Caponnetto ha ripercorso i termini dell’intervento presso il Capo della Polizia dott. Franco Gabrielli operato dall’Associazione al fine della istituzione, nel più ampio ambito di una riorganizzazione della presenza sul territorio pontino della Polizia di Stato. Tutto questo insieme alla previsione di nuovi Commissariati a Sezze,  Priverno ed appunto nei quartieri Q4 e Q5 a Latina. Alessandro Romano, dirigente del Sindacato Federazione Intesa Funzione Pubblica e              co-organizzatore della manifestazione, ha plaudito al rinnovato spirito comunitario della cittadinanza di Latina auspicando che questo di oggi possa essere un punto di svolta per una maggiore sicurezza cittadina. Romano ha, poi, dichiarato: “Il Prefetto di Latina dr. Pierluigi Faloni non potrà non tener conto della volontà della piazza e qui, tutti noi, oggi gli affidiamo il compito di chiedere gli uomini e i mezzi necessari per aprire un Commissariato”. Il Segretario Provinciale di Latina del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti  Elvio Vulcano, a margine della manifestazione, ha dichiarato: “Il risultato in fatto di partecipazione alla manifestazione è da segnare come momento storico dell’impegno che il mio Sindacato, con la determinante partecipazione di altre realtà associative del territorio, ha  assunto nei confronti dei cittadini: il primo round di questa pacifica battaglia è stato così vinto. Proseguiremo”.

Latina, 24 novembre 2016                                                                                             La Segreteria Provinciale


Esposto denuncia dell’Associazione Caponnetto per i fondi post terremoto in Molise

ESPOSTO-DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO ALLA PROCURA DI LARINO  PER I   FONDI  POST TERREMOTO IN MOLISE 

L’  Associazione Nazionale   di lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto ” , da anni attiva anche sul territorio molisano,  ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Larino affinchè si faccia piena luce, anche in sede penale, sulla vicenda amministrativa relativa ai fondi per la ricostruzione post terremoto che su San Martino in Pensilis vedrebbe interessato  l’ Assessore regionale Vittorino Facciolla, affinchè si accerti l’ eventuale sussistenza di reati , ed indicando,  per la  eventuale costituzione di parte civile, come già avvenuto per il processo sistema Iorio e altre vicende processuali di rilievo processuale, l’  avvocato  Roberto d’ Aloisio, penalista termolese  e componente del comitato scientifico dell’ Associazione presieduta dal Prof. Alfredo Galasso. .

                                                                                     LA SEGRETERIA 

Latina.Decine di indagati ed arrestati fra politi,ex amministratori pubblici,funzionari comunali

A PROPOSITO  DEGLI ARRESTI  DI POLITICI  ED EX AMMINISTRATORI   PUBBLICI  A LATINA

 

 

La prima domanda che ci siamo posti un secondo dopo la telefonata che ci ha raggiunto nelle primissime ore di stamane a proposito della  ventina e più di arrestati ed indagati  fra esponenti politici ,ex amministratori pubblici ,dirigenti comunali  ecc.di Latina é stata:

ma l’opposizione non si era reso conto di quanto stava avvenendo?

Nessuno vedeva,nessuno sentiva,nessuno guardava le carte?

E nessuno denunciava ??????

Il PD,il maggior partito di opposizione,che stava a fare ?

Quale ruolo svolgeva se non quello tipico di un “vuoto a perdere”?

Vuoto a perdere a Latina,vuoto a perdere a Fondi,vuoto a perdere a Gaeta ( dove sembra che non esista più),vuoto a perdere dovunque.

Malgrado  parlamentari,consiglieri regionali,sottosegretari  e tutte le leve di comando centrali! 

Un partito -o un ex partito- che ha perso completamente le coordinate  e che mostra  di non essere più in grado di svolgere  un qualsiasi ruolo a tutela della legalità e del buon governo.

Enrico Berlinguer si starà rivoltando nella tomba.

Figuriamoci se esso ,incapace come si sta dimostrando di  vigilare in ordine alla  correttezza di un’amministrazione ordinaria,possa essere in grado di farlo in materia di  contrasto alle mafie. 

Se la provincia di Latina versa nelle condizioni  nelle quali  sta,con le mafie che ormai spadroneggiano  in ogni suo angolo ,le colpe maggiori  vanno attribuite proprio a questo partito   che non vede,non sente,non parla.

Cosa hanno fatto e fanno i suoi Sottosegretari ,i suoi parlamentari,i suoi consiglieri regionali,i suoi consiglieri comunali ,i suoi  dirigenti per evitare che non venga ripetuta  alla provincia di Latina una seconda e più terribile  sciabolata come  la prima  di  un ex Presidente del Tar pontino che disse che “a Latina la legalità é un optional” ?

E’ proprio un “vuoto a perdere”.

Purtroppo.

A pagare ovviamente sono i cittadini pontini,compresi quei creduloni che continuano a votarlo.

Che sono,perciò,oggettivamente i maggiori  responsabili della situazione.

Il Servizio Centrale Protezione del Ministero dell’Interno

Ci hanno telefonato alcuni  Testimoni di Giustizia per comunicarci che da alcuni mesi percepirebbero i loro stipendi mensili  sensibilmente decurtati.Essi,peraltro,non riceverebbero  la rendicontazione  relativa.
La cosa ci fa sospettare  che il predetto Servizio versi in crisi di fluidità economica ,pur avendo  fruito  di un finanziamento che ammonterebbe  ad un’ottantina di milioni di euro.
Invitiamo il Ministro dell’Interno Angelo Alfano a voler disporre un’accurata verifica dello stato delle cose e a voler ,di conseguenza,adottare  provvedimenti perché  simili episodi non si verifichino più.

Nominato il Commissario antiusura ed antiracket,Era ora !!!!

Nominato il Commissario antiusura ed antiracket,Era ora !!!!

NOMINATO  FINALMENTE IL NUOVO  COMMISSARIO ANTIUSURA ED ANTIRACKET :

E’ L’ATTUALE PREFETTO DI VENEZIA DOMENICO CUTTAIA.

DA LUGLIO IL POSTO ERA VACANTE.

ORA SUBITO AL LAVORO PER SMALTIRE  TUTTO L’ARRETRATO  !!!!!!!

Ti senti strappare il cuore. Quanta sofferenza per molti Testimoni di Giustizia !

Sei preso da un moto di egoismo  e per un attimo sei tentato  di rifiutare  il mondo di dolore  e di angoscia che ti viene prospettato.E’ questione di pochi secondi ,Un lampo che ti squarcia la mente ed il cuore perché non ce la fai  a sentire tutte le cose che  ti dicono.Cose drammatiche  che riguardano umiliazioni,insensibilità,dolori,negazioni,rifiuti.Ci ha chiamato pochi minuti fa  Francesca,Testimone di Giustizia  e moglie,inoltre,di altro Testimone di Giustizia,Pino,quello ,per intenderci,che l’altro giorno non ha potuto raggiungere ,dalla località “protetta” dove stanno entrambi, il luogo di una trasmissione  televisiva a causa delle minacce che  avrebbe ricevuto.Uno sfogo lungo,un pianto di rabbia e di disperazione che ci hanno strappato il cuore.Appena ha smesso Francesca,ci chiama Salvatore,altro Testimone di Giustizia ,con  tanti altri problemi  di umiliazioni,disagio,lungaggini.Con una chicca finale  che riguarda  sempre situazioni calabresi: due grossi individui di caratura criminale  hanno preso il volo e non si trovano più dopo essere stati liberati .Dio mio,ma cosa sta succedendo ? Ma lo Stato dov’é più? Ora,spossato,un attimo di tregua per fare il punto della situazione  ed organizzare  le difese sperando nell’aiuto di Dio.Ma,credeteci,é doloroso e stressante  e le nostre giornate passano così,una più atroce dell’altra.Poveri figli nostri!
Di fronte a queste montagne di  dolori  avverti tutta  la pochezza e lo squallore del mondo che ti circonda  e che vedi affogare nell’infingardaggine e nella stupidità.

Manifesto choc ad Afragola: «Se vi rivolgete a lui, non pagherete la camorra»

Manifesto choc ad Afragola: «Se vi rivolgete a lui, non pagherete la camorra»

di REDAZIONE

AFRAGOLA. Ha fatto molto discutere, con ogni probabilità lo farà ancora per molti giorni, il manifesto apparso all’alba nei pressi di via Ciampa ad Afragola. Chiari, chiarissimi i riferimenti nei confronti della malavita organizzata della popolosa città del Napoletano, di chi, nascondendosi dietro l’anonimato, si identifica come “lo Stato”.
“Cittadini, imprenditori e commercianti di Afragola, lo Stato si rivolge a voi per comunicarvi che la camorra si può combattere con la denuncia, cosi’ come state leggendo dai giornali. A tutti quelli che stanno pagando il pizzo. Oppure stanno sotto usura. Ribellatevi!!! – si legge sul manifesto – L’ unione fa la forza. Sul territorio abbiamo un grande uomo, il maggiore ********* dei Carabinieri. I soldi si possono recuperare con l’ associazione antiracket sos impresa, ad Ercolano hanno battuto la camorra ma tutti uniti. Denunciate e non avete paura. Se continuate a pagare, voi rafforzerete il clan. Sono esseri umani come noi, non avete paura.

10/11/2016

fonte:www.internapoli.it

A distanza di quattro mesi circa dalla data del pensionamento del suo predecessore il nuovo Commissario antiracket non viene ancora nominato dal Governo.Ed intanto centinaia di pratiche restano inevase e la gente muore di fame.Renzi ed Alfano vergognatevi!!!!!!

 

IL GOVERNO,DOPO CIRCA 4 MESI  DI VACANZA NELL’INCARICO,ANCORA NON SI DECIDE A NOMINARE  IL NUOVO COMMISSARIO  ANTIRACKET ED INTANTO  DECINE,PER NON DIRE CENTINAIA ,DI  DISGRAZIATI  ASPETTANO NELLA MISERIA E NELL’INDIGENZA  LOR SIGNORI ………….

 

c’è chi per idiozia,chi per una stupida vanagloria,chi per fini  politici,chi perchè non é in grado di vedere oltre il proprio uscio,ha lavorato per,anzichè unire,spaccare i Testimoni di Giustizia  e gli usurati ed oggi se ne pagano le conseguenze.

Sono circa 4 mesi che  il vecchio Commissario antiracket  é andato in pensione ed il Governo  non si decide ancora a nominare il suo successore.

Ed intanto centinaia di pratiche  di persone che aspettano il rimborso dei danni subiti giacciono piene di polvere ed inevase sulle scrivanie  degli uffici .

Avremmo dovuto già stare  sotto il  Viminale o Palazzo Chigi  per  protestare  ed esigere da Renzi ed Alfano  il rispetto della legge ma non ne siamo in grado perché non si riesce a mettere insieme almeno una trentina  di interessati.

“Se c’é tizio non ci sto io;se ci stanno i siciliani non ci stiamo noi campani;tizio é già stato capitalizzato  , ha preso i soldi e quindi non c’entra più con noi”.

Abbiamo sentito di tutto e di più.

Noi a farci ridere in faccia da Bubbico o da chiunque altro,come già é capitato in passato,non ci stiamo proprio.

Abbiamo già scritto  a ministri,vice  ministri,parlamentari   e  non ricordiamo più a quanti altri,pur sapendo che a questi non interessa niente e non ci avrebbero degnato di un rigo di risposta.

Altro,allo stato,non siamo in grado di fare.

La gente deve convincersi che  con le chiacchiere,gli slogan,le preghiere e gli appelli non si va da nessuna parte.

O si mostrano,davanti ai prepotenti,determinazione e muscoli o si sta a casa e si subisce.

Ci dispiace,ma noi siamo abituati a combattere le mafie  non prostituendoci ad esse o prendendo per il culo chi soffre .

la legge esiste ma come sempre macano i fondi …..e da circa 4 mesi il nuovo Commissario antiracket.

la legge esiste ma come sempre macano i fondi …..e da circa 4 mesi  il nuovo Commissario antiracket.
Sono circa 4 mesi che il vecchio Commissario antiracket  è andato in pensione ed il Governo non si decide ancora a nominare il suo successore.Una totale indifferenza  e disinteresse  ai danni delle numerose persone che da anni attendono di essere indennizzate  dopo essere state estorte e usurate.Una vergogna !

E’ necessario diffondere e far crescere la cultura della DENUNCIA,nomi e cognomi.La retorica non serve.

Paolo Borsellino diceva giustamente che é un errore imperdonabile il pensare di addossare tutto il peso della lotta alle mafie sulle sole spalle di magistrati e forze dell’ordine.Da sole non ce la fanno,considerata la drammaticità esistente nel Paese ormai preda del malaffare e dei mafiosi.Un cittadino serio e responsabile deve sentire il dovere morale e civico di aiutarle altrimenti anch’ egli diventa oggettivamente complice dei ladri e dei disonesti.. Tanto più deve farlo un’associazione antimafia che voglia essere seria. Senza la denuncia non ha senso parlare di antimafia,La gente onesta se ne deve convincere.

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