Comunicati

Voce delle Voci – La Newsletter del 24 luglio 2016

COSE TURCHE / I DIRTY JOBS DI MISTER GULEM

di Andrea Cinquegrani

Fallito golpe in Turchia, con le epurazioni di massa è partita la caccia al “complice” internazionale, la quinta colonna …Continua a leggere



 

STRAGE DEL SANGUE INFETTO / UN PROCESSO “SILENZIATO”

di Andrea Cinquegrani

Strage del sangue infetto. Continua la via crucis dei pochi familiari delle vittime, sopravvissuti alla prescrizione e ad un …Continua a leggere

 



FERROVIE / E ORA IL “GOLPE” IN GRECIA

di Andrea Cinquegrani

“Una coscia di Higuain vale quanto le nostre ferrovie, complimenti”. E’ la battuta di un analista finanziario greco …Continua a leggere



 



GIALLO PANTANI / DELITTO PERFETTO. DI CAMORRA

di Andrea Cinquegrani

Vediamoci fra vent’anni. Sembra la colonna sonora del primo scandalo del calcio scommesse, andato in scena (o sceneggia …Continua a leggere

 


LE DUE GIUSTIZIE / IL CASO ESPOSITO E IL CASO DI PIETRO

di Andrea Cinquegrani

Possibile una giustizia a due facce nello stesso tribunale? Una condanna per quisquilie e pinzellacchere a base di fantomatic …Continua a leggere

 



News



Peppe Lanzetta – Il grande narratore della Napoli di oggi dopo Domenico Rea

di Redazione

Intorno al 1980, nella Napoli caotica di un terremoto che non sarebbe mai effettivamente terminato, stava crescendo il talent …Continua a leggere

 


 

Potere


Strage di Nizza. Quale terrorismo? E’ un altro terrorismo? E’ equiparabile al terrorismo?

di Giulietto Chiesa

Strage di Nizza. Quale terrorismo? E’ un altro terrorismo? E’ equiparabile al terrorismo? Domande legittime che s …Continua a leggere

 


Sconta due volte la stessa pena. Per i giudici è colpa del detenuto che non si è attivato

di Redazione

Pubblichiamo questo articolo di Manuela D’Alessandro tratto da giustiziami.it, il blog di Frank Cimini   Il detenu …Continua a leggere



 

PADOAN VEGAS E VISCO SUONANO I VIOLINI MENTRE IL TITANIC AFFONDA

di ELIO LANNUTTI

La debacle della Borsa e la credibilità del governo sulle banche  non è figlia di un destino cinico e baro, ma della total …Continua a leggere

 


Misteri

CASO MORO / ARIECCO LE ‘NDRINE. INTANTO COMINCIA A PARLARE PASQUALE SCOTTI…

 

Grandi rivelazioni dalla commissione Moro. C’è lo zampino, anzi lo zampone delle ‘ndrine nel sequestro del presi …Continua a leggere

 

 


Ambiente

LA GUERRA DEI VACCINI / I DIKTAT DELL’ORDINE CHE IN LOMBARDIA CHIUDE GLI OCCHI

 

Inflessibile l’Ordine dei medici: sanzionato e anche radiato chi osa ostacolare i vaccini. Talebana la numero uno a liv …Continua a leggere

 

 

Culture


Il futuro della città dei ‘bassi’

di GERARDO MAZZIOTTI

Il premier Matteo Renzi ha detto a Pozzuoli ieri che “Napoli può diventare capitale del futuro”; ma ignora che in questa …Continua a leggere

 


Sono onorata di avere un amico come David

 

Quando la cronaca nera diventa teatro. Grande teatro. Ed ogni angolo del luogo da cui risuona la sua voce impostata, potente, …Continua a leggere


 

DI PIETRO E IMPOSIMATO / TOGHE A CONFRONTO NELLA MEMORABILE ITALIOPOLI DI BEHA

 

In seguito ai due articoli della Voci sulla “Di Pietro story”, dalla “non inchiesta” sull’uomo a un passo da Dio …Continua a leggere

 

 

 

 

 

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La situazione del Testimone di Giustizia,malgrado gli interventi da noi fatti in precedenza,resta invariata.Senza assistenza economica e senza tutela.Eppure si tratta di persona a rischio in quanto ha denunciato elementi facenti capo alla ndrina Mancuso,una delle più pericolose.

Nemmeno quando lo chiamano a testimoniare ai processi lo accompagnano e lo scortano.E questo non é più tollerabile.Ci siamo visti costretti ,a questo punto,a  scrivere al Procuratore  Nicola Gratteri,al Ministro dell’Interno ed al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia per  fargli dare almeno una scorta  e  assicurargli una protezione  rispetto ad eventuali  ritorsioni ed alcuni fastidi che riceve.Stiamo parlando del Testimone di Giustizia Salvatore Barbagallo di Vibo Valentia.E’ assurdo che  persone coraggiose e ad altissimo rischio ,come é appunto Salvatore,vengano abbandonate dallo Stato .Vediamo se adesso  si muove  il Ministero  il quale ,peraltro,deve ancora,dopo anni,deliberare perfino il trattamento economico da erogargli  dopo che lo hanno privato di ogni bene.Vergogna !
                                                                                                                                                                                                                                                                        Ass.Caponnetto

In una domenica del prossimo settembre riunione importantissima a Roma del Consiglio Direttivo dell’Associazione Caponnetto

A SETTEMBRE  RIUNIONE IMPORTANTE A ROMA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

In una domenica del prossimo settembre  è in programma a Roma  una riunione  molto importante del Consiglio Direttivo dell’Associazione Caponnetto  che rappresenterà un grosso salto di qualità dell’Associazione ai livelli nazionali.

E’ in avanzata  fase di completamento un piano di ristrutturazione generale che la  trasformerà in una delle punte più avanzate e qualificate in Italia di attacco al malaffare ed alle mafie.

Si avvertono sin da ora gli amici iscritti  e componenti del Direttivo  di tenersi disponibili e pronti a fornire tutti quegli elementi utili a raggiungere gli obiettivi  che ci proponiamo.

                                                                                              LA SEGRETERIA

COMUNICATO ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

In relazione al problema della presenza mafiosa nel territorio del Comune di Anzio ,l’Associazione Caponnetto ha richiesto in data odierna l’intervento sia della DDA che della Prefettura di Roma.

A quest’ultima é stato richiesto di valutare la sussistenza o meno,sulla base degli elementi finora acquisiti e delle sentenze giudiziarie emesse, delle condizioni per la nomina di una Commissione di accesso agli atti del Comune.

LA SEGRETERIA

Comunicato.

 CI HA FATTO MOLTO PIACERE LA PRESENZA DEL PREFETTO FALOMI DI LATINA AL CONVEGNO DI SPERLONGA,UNA PRESENZA CHE RITENIAMO MOLTO IMPORTANTE AI FINI DELL’INSTAURAZIONE DI QUEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE  FRA VERTICI ISTITUZIONALI E SOCIETA’ CIVILE ORGANIZZATA PER  COMBATTERE LE MAFIE. LO RINGRAZIAMO DI VERO CUORE.   ASS.CAPONNETTO

Ed ora avanti con interrogazioni ,mozioni e quant’altro in Parlamento.

Abbiamo a disposizione un team di Parlamentari,deputati e senatori,dei quali siamo riusciti a conquistarci  la fiducia e la stima,che sono disposti a darci una mano presentando  interrogazioni,mozioni e quant’altro sia utile per combattere sui vari territori le mafie.Gli iscritti all’Associazione Caponnetto sono  invitati a  preparare,approfittando della pausa estiva,tutto quel materiale  utile a questo scopo in modo da  cominciare ,alla ripresa autunnale,l’attacco alle varie situazioni.L’amico Romano De Luca,del Consiglio Direttivo dell’Associazione Caponnetto,  é incaricato di ricevere da ognuno il tutto,di verificarne la serietà e di inoltrarlo,poi,ai parlamentari.
Il suo indirizzo  e il suo numero telefonico sono:
romano_deluca@virgilio.it      tel 3922509166.
LA SEGRETERIA

La Caponnetto parte civile nel processo contro ex capogruppo IDV Molise-cs

La Caponnetto parte civile nel processo contro ex capogruppo IDV Molise-cs

comunicato stampa

 

L’Associazione Antimafia Caponnetto costituita parte civile a Campobasso 

nel processo a carico di un ex capogruppo di Italia dei Valori alla Regione Molise

 

La Caponnetto ammessa tra le parti civili nel processo contro l’ex consigliere regionale del Molise Nicandro Ottaviano, esponente di IDV, accusato di peculato. Secondo l’accusa Nicandro, in qualità di capogruppo del gruppo consiliare Italia dei Valori (destinatario di contributi per la legge regionale 20/1991), si appropriava di parte delle somme ricevute per il funzionamento del gruppo, omettendo di giustificare le spese sostenute, o allegando documentazione risultata, in tutto o in parte, falsa e/o non riconducibile alla destinazione prevista per tali somme.

Ad ammettere come parte civile la Caponnetto, rappresentata in udienza dal penalista Gerardo Tommasone, è stato il gup di Campobasso Margherita Cardona Albini nel corso dell’udienza preliminare tenutasi ieri mattina.

Stando agli atti dell’accusa, Nicardro si sarebbe appropriato “nell’anno 2007 di euro 19.491,18anno 2008 di euro 29.499,57anno 2009 euro 63.944,14anno 2010 euro 32.205,822011 euro 57.968,62 per un totale di euro 203.109,33”. Tutte somme utilizzate per fini personali: viaggi, ristoranti, alberghi, ricariche telefoniche ed altro.

Nonostante l’opposizione della difesa, il giudice ha ritenuto legittima la richiesta della Caponnetto in quanto tale reato rientra a pieno titolo tra quelli previsti nello statuto dell’Associazione.

«Tale statuto – ha spiegato l’avvocato Tommasone – è appositamente ritagliato in ogni sua parte alla tutela dell’interesse collettivo e diffuso di tutti i cittadini, i quali hanno diritto ad una società civile, politica ed amministrativa all’insegna della trasparenza, della professionalità, della legalità e dell’onestà, una società in cui tutti si sentano partecipi al concetto stesso di legalità quale principio cardine contro ogni forma di corruzione». «Questa costituzione di parte civile della Caponnetto – tiene a sottolineare Tommasone – è la prima che si è avuta in questa regione e per questo tipo di reato».

Da notare che prossimamente, sempre a Campobasso, sono previsti altri procedimenti penali a carico di altri esponenti politici per le stesse ipotesi di reato. «Anche nelle prossime occasioni – annuncia Tommasone, che è componente del Comitato scientifico della Caponnetto -  l’Associazione sarà in campo per ulteriori costituzioni di parte civile, un segno tangibile di vicinanza alle istituzioni, nell’ambito del rafforzamento della Caponnetto in tutto il territorio nazionale, quale presenza viva, partecipe ed operativa, regione per regione, sul fronte dell’antimafia, dell’anticamorra, contro la corruzione e in difesa della legalità».

Roma, 7 luglio  2016

 

Associazione Antimafia Caponnetto

Ufficio stampa Domina comunicazione

contatti: 347 0515527 – 347.3615263

  http://www.comitato-antimafia-lt.org/

La Caponnetto parte civile nel processo contro ex capogruppo IDV Molise-cs

comunicato stampa

 

L’Associazione Antimafia Caponnetto costituita parte civile a Campobasso 

nel processo a carico di un ex capogruppo di Italia dei Valori alla Regione Molise

 

La Caponnetto ammessa tra le parti civili nel processo contro l’ex consigliere regionale del Molise Nicandro Ottaviano, esponente di IDV, accusato di peculato. Secondo l’accusa Nicandro, in qualità di capogruppo del gruppo consiliare Italia dei Valori (destinatario di contributi per la legge regionale 20/1991), si appropriava di parte delle somme ricevute per il funzionamento del gruppo, omettendo di giustificare le spese sostenute, o allegando documentazione risultata, in tutto o in parte, falsa e/o non riconducibile alla destinazione prevista per tali somme.

Ad ammettere come parte civile la Caponnetto, rappresentata in udienza dal penalista Gerardo Tommasone, è stato il gup di Campobasso Margherita Cardona Albini nel corso dell’udienza preliminare tenutasi ieri mattina.

Stando agli atti dell’accusa, Nicandro si sarebbe appropriato “nell’anno 2007 di euro 19.491,18anno 2008 di euro 29.499,57anno 2009 euro 63.944,14anno 2010 euro 32.205,822011 euro 57.968,62 per un totale di euro 203.109,33”. Tutte somme utilizzate per fini personali: viaggi, ristoranti, alberghi, ricariche telefoniche ed altro.

Nonostante l’opposizione della difesa, il giudice ha ritenuto legittima la richiesta della Caponnetto in quanto tale reato rientra a pieno titolo tra quelli previsti nello statuto dell’Associazione.

«Tale statuto – ha spiegato l’avvocato Tommasone – è appositamente ritagliato in ogni sua parte alla tutela dell’interesse collettivo e diffuso di tutti i cittadini, i quali hanno diritto ad una società civile, politica ed amministrativa all’insegna della trasparenza, della professionalità, della legalità e dell’onestà, una società in cui tutti si sentano partecipi al concetto stesso di legalità quale principio cardine contro ogni forma di corruzione». «Questa costituzione di parte civile della Caponnetto – tiene a sottolineare Tommasone – è la prima che si è avuta in questa regione e per questo tipo di reato».

Da notare che prossimamente, sempre a Campobasso, sono previsti altri procedimenti penali a carico di altri esponenti politici per le stesse ipotesi di reato. «Anche nelle prossime occasioni – annuncia Tommasone, che è componente del Comitato scientifico della Caponnetto -  l’Associazione sarà in campo per ulteriori costituzioni di parte civile, un segno tangibile di vicinanza alle istituzioni, nell’ambito del rafforzamento della Caponnetto in tutto il territorio nazionale, quale presenza viva, partecipe ed operativa, regione per regione, sul fronte dell’antimafia, dell’anticamorra, contro la corruzione e in difesa della legalità».

Roma, 7 luglio  2016

 

Associazione Antimafia Caponnetto

Ufficio stampa Domina comunicazione

contatti: 347 0515527 – 347.3615263

Avrei voluto un amico come lui – Omaggio a Rino Gaetano

A Napoli il tour di David Gramiccioli e del suo Teatro artistico d’inchiesta

 

Venerdì 15 luglio ore 17.00

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Via Monte di Dio 14, Napoli

 

 

Dopo i tanti successi in numerose località italiane, fa tappa a Napoli venerdì 15 luglio lo spettacolo-omaggio al grande Rino Gaetano dal titolo “Avrei voluto un amico come lui”, tour itinerante della Compagnia Teatro Artistico d’Inchiesta guidata dal giornalista performer David Gramiccioli.

«Nessuno come Rino Gaetano – si legge nelle note di regia – ha cantato la nostra storia, nessuno come lui, cantava “ma chi me sente”, consapevole della solitudine artistica e umana alla quale è condannato il genio. Ma nel profondo del suo animo Rino nutriva – e lo disse pubblicamente una sera – la speranza che un giorno, grazie alla comunicazione di massa, gli italiani potessero finalmente comprendere il significato vero dei testi delle sue canzoni».

Lo spettacolo, portato in scena negli ultimi tre anni dinanzi ad un pubblico complessivamente stimato in non meno di 30mila spettatori, viene  ovunque rappresentato con un esplicito intento sociale: devolvere il contributo volontario degli spettatori per una giusta causa di giustizia, proprio per meglio cogliere e trasmettere la portata umana del messaggio che ci ha lasciato Rino Gaetano.

 

La Compagnia Teatro Artistico d’Inchiesta e David Gramiccioli hanno deciso di devolvere il ricavato delle donazioni che saranno raccolte per lo spettacolo del 15 luglio a Napoli in favore dell’associazione Voce delle Voci onlus, cui fa capo l’omonimo mensile d’inchiesta, che ha subìto e continua a subire pesanti intimidazioni, anche attraverso vie giudiziarie, per aver denunciato e documentato negli ultimi trent’anni camorre, mafie, corruzioni, poteri deviati, facendo sempre nomi e cognomi, nell’unico interesse di quella libera informazione che era e resta il principale pilastro della nostra Costituzione democratica.

Invitiamo i colleghi della stampa a diffondere la notizia e tutti i cittadini ad intervenire, mentre ringraziamo David Gramiccioli e l’Istituto Italiano Studi Filosofici per aver messo in campo questa grande iniziativa di solidarietà alla Voce.

 

Napoli, 6 luglio 2016

 

 

 

…………………………………………………………………………………………………………….

Associazione Voce delle Voci onlus

Viale Colli Aminei 50 – 80131 Napoli

c. f.  95054740634 – cell. 349.1115090

Comunicato in vista del Convegno di giovedì 7 luglio p.v.a Sperlonga

COMUNICATO   IN VISTA DEL CONVEGNO DI GIOVEDI’ 7 LUGLIO A SPERLONGA (LATINA )

 

CONSIDERATI  SIA  L’IMPORTANZA E LA DELICATEZZA DEI TEMI IN DISCUSSIONE CHE DELLA LOCALITA’ PRESCELTA, CHE E’ AL CENTRO DEL TERRITORIO DI GOMORRA,OLTRE CHE  LO SPESSORE ED IL RUOLO DA ESSI  SVOLTO DEI RELATORI E DI  MOLTI  PARTECIPANTI  AL CONVEGNO DELLA CAPONNETTO  E DELLA VOCE DELLE VOCI DEL 7 LUGLIO A SPERLONGA ,E’ PREVISTA  UNA  MASSICCIA PARTECIPAZIONE .

ALCUNE PERSONE QUALIFICATE CI HANNO GIA’  TELEFONATO PER CHIEDERCI SPAZI  PER  ALCUNI LORO INTERVENTI SU SITUAZIONI SPECIFICHE.

AL RIGUARDO CI TENIAMO  A RENDERE NOTO,COME D’ALTRONE ABBIAMO GIA’ FATTO  A MEZZO  DELLE LOCANDINE E DEI  MANIFESTI AFFISSI IN TUTTO IL SUD PONTINO,DA FONDI IN GIU’,CHE SONO PREVISTI NEL CORSO DEL DIBATTITO ALCUNI SPAZI PER IL PUBBLICO. 

LA SEGRETERIA DELL’ASS.CAPONNETTO

www.comitato-antimafia-lt.org

Vittoria dell’Associazione Caponnetto

Vittoria dell’Associazione Caponnetto

 

 

 

Associazione   Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                                                                                                                                                                info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                                                                                                                                                                00192 Roma  via Germanico 197

                                                                                                                                                                                                                                Tel 3470515527

 

 

 

                                                                            COMUNICATO STAMPA 

 

 

 

 

 

Oggetto: Parco Eolico di Montecilfone (CB) Provvedimento di diniego della Regione Molise

 

 

 

L’Associazione Antimafia A. Caponnetto apprende con soddisfazione da un articolo pubblicato  dal quotidiano  Primo Piano Molise in data 4 Luglio 2016,l’emissione del provvedimento definitivo  di diniego emesso dalla Regione Molise Settore Politiche Energetiche circa la richiesta di   realizzazione del parco Eolico di Montecilfone (Cb). 

Questo  splendido risultato è stato ottenuto dalll’Associazione A.. Caponetto  in collaborazione con alcune  Associazioni Ambientaliste che con essa  si sono battute  in tutte le sedi, compresa la Presidenza del Consiglio dei Ministri, contro questo ulteriore scempio ambientale del territorio.

L’Associazione Caponnetto  ringrazia  anche l’avv. Robero D’Aloisio membro dello stafff  tecno-scientifico della struttura dell’Associazione che ha prestato la sua  preziosa opera legale a supporto di questa agognato risultato  contro il saccheggio del paesaggio Molisano.. e  l?onorevole deputato Cristian Iannuzzi ,iscritto all’Associazione Caponnetto  ,il quale con la presentazione di una articolata interrogazione rivolta ai Ministri competenti  ha completato l’opera infaticabile dell’Associazione medesima . Rimane al momento in piedi presso la Procura di Larino l’esame degli esposti presentati per fare piena luce sui meandri nascosti di questa enigmatica vicenda. 

 

                                                      IL Segretario della Sez.Abruzzo e Molise dell’Ass.Caponnetto

 

                                                                Romano De Luca

Premio Amato Lamberti – assegnate stamane le borse di studio a Palazzo San Giacomo- cs

Premio Amato Lamberti – assegnate stamane le borse di studio a Palazzo San Giacomo- cs

 

comunicato stampa

Premio Amato Lamberti 2016

Assegnati stamane i riconoscimenti a Palazzo San Giacomo

In una Sala Giunta di Palazzo San Giacomo affollatissima di pubblico e di autorità sono state assegnate questa mattina le borse di studio ai due giovani ricercatori che si sono distinti per i loro lavori scientifici sul contrasto alla criminalità organizzata: Laura Mascaro dell’Università di Pisa e Diego Gavini di Tor Vergata (Roma).

Alla cerimonia ha preso parte anche Luigi de Magistris che, prima di recarsi a Castel Capuano, dove è avvenuta la sua proclamazione a sindaco, ha rivolto un caloroso saluto ai partecipanti. De Magistris ha rimarcato la particolare condizione di Napoli in questo momento, con i clan messi al bando dal Palazzo comunale e con una società civile capace di organizzare azioni positive, di conoscenza e contrasto al crimine, ma con bande criminali che uccidono ancora per le strade spargendo sangue, anche quello degli innocenti.

 

Di conoscenza come strumento chiave per affrontare la lotta alle mafie ha parlato Francesco Comparone, segretario della Commissione parlamentare antimafia, annunciando l’impegno della commissione a svolgere un proficuo ruolo di raccordo e sostegno tra le diverse università italiane in cui si porta avanti la ricerca sui temi della criminalità organizzata.

 

Se la lotta al terrorismo è stata vinta e quella alle mafie ancora non lo è – ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, presidente onorario del Premio Lamberti – e se, nonostante i brillanti risultati nella cattura di superlatitanti e boss, le mafie non sono state ancora sconfitte, dobbiamo chiederci fino a che punto questo accada perché la lotta al terrorismo aveva visto un fronte compatto dello Stato, mentre forse non si può dire lo stesso per il contrasto alla criminalità organizzata. Ma Napoli – ha concluso Roberti – ha oggi le possibilità per guidare il rilancio morale di questi territori e dobbiamo tutti impegnarci affinché ciò avvenga.

Un tema, quello del rilancio morale, ripreso anche dal procuratore aggiunto di Napoli Alfonso D’Avino, giunto a portare i saluti del procuratore capo Giovanni Colangelo.

 

Su tutti, i volti giovani, impegnati e anche belli dei due giovani ricercatori, Laura e Diego, presentati dai componenti della giuria Gabriella Gribaudi e Luciano Brancaccio. Non senza visibile emozione, i due giovani studiosi hanno testimoniato con i loro interventi e il loro lavoro che anche quest’anno è stata centrata la mission dell’Associazione Amato Lamberti: trasmettere alle giovani generazioni la lezione morale e scientifica di impegno concreto contro le sanguinarie logiche del crimine organizzato. Un valore, questo, reso tangibile anche dal lavoro di Amedeo Zeni, coordinatore dell’Associazione Lamberti e allievo del grande sociologo Amato Lamberti, fondatore dell’Osservatorio Anticamorra, assessore comunale e poi per dieci anni presidente della Provincia di Napoli.

Condotta dall’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, la cerimonia ha visto la partecipazione, fra gli altri, dello storico della camorra Isaia Sales, dell’ex procuratore capo Giovandomenico Lepore, dell’europarlamentare Alfonso Andria, dell’assessore ai Giovani del Comune, Alessandra Clemente, del consigliere regionale Pasquale Sommese, dei giornalisti Sandro Ruotolo e Arnaldo Capezzuto, e dell’imprenditore Luigi Giamundo, che con l’associazione Museo del Vero e del Falso, facente capo a Confindustria, ha sponsorizzato una delle Borse di studio da mille euro ciascuna.

Soddisfatta Roselena Glielmo Lamberti, infaticabile organizzatrice del Premio, presente alla cerimonia con il figlio Daniele Lamberti.

 

 

 

Napoli, 27 giugno 2016

Ufficio stampa Premio Amato Lamberti

Domina Comunicazione -  Rita Pennarola

contatti: 347.3615263 – mail domina.comunicazione@libero.it

Premio Amato Lamberti-lunedì la premiazione a Palazzo San Giacomo-cs

COMUNICATO
STAMPA
Premio Amato Lamberti 2016
Lunedì ore 11 la cerimonia a Palazzo San Giacomo
Lunedì prossimo 27 giugno alle ore 11, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo,
cerimonia di consegna del Premio Amato Lamberti 2016, consistente
nell’assegnazione di due Borse di studio da mille euro ciascuna ad altrettanti
giovani ricercatori impegnati con la loro attività scientifica negli studi sul contrasto
alle mafie.
I vincitori di quest’anno sono Laura Mascaro dell’Università di Pisa per la tesi
magistrale su Lamezia Terme e la ‘ndrangheta. Omicidi di mafia e assetti
geocriminali (1985-2015), realizzata in collaborazione con l’Unità anticrimine di
Catanzaro, e Diego Gavini dell’Università di Roma Tor Vergata, per la tesi di
dottorato dal titolo La prima Commissione parlamentare antimafia nella Repubblica
dei partiti (1962-1976).
La Giuria del Premio, presieduta dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco
Roberti, ha prescelto i loro lavori fra le tante interessanti ricerche presentate da
giovani studiosi delle Università di tutta Italia.
Alla cerimonia di lunedì prossimo interverranno, fra le numerose autorità, il
procuratore aggiunto di Napoli Alfonso D’Avino in rappresentanza della Procura
retta da Giovanni Colangelo, e, per la Commissione Parlamentare Antimafia, il
segretario Francesco Comparone.
Alla cerimonia prenderanno parte lo stesso procuratore nazionale antimafia Franco
Roberti ed i membri del comitato scientifico: Nino Daniele, assessore alla Cultura
del Comune di Napoli, lo storico della camorra e docente all’Università Suor Orsola
Benincasa Isaia Sales, i professori della Federico II Enrica Amaturo, Gabriella
Gribaudi, Giuseppe Acocella, Luciano Brancaccio, Annamaria Zaccaria, e il
giornalista Arnaldo Capezzuto.
Ci saranno inoltre i componenti dell’Associazione Amato Lamberti che organizza il
Premio: Roselena Glielmo Lamberti con i figli Daniele e Marco, ed Amedeo
Zeni, allievo di Lamberti e coordinatore dell’Associazione. Sarà presente inoltre
l’imprenditore Luigi Giamundo presidente del Museo del Vero e del Falso, sponsor
di una delle Borse di studio.
Assegnando i riconoscimenti ai due giovani ricercatori impegnati sul tema del
contrasto alle mafie, l’Associazione anche in questa terza edizione porta a
compimento la propria finalità, che è quella di trasmettere alle nuove generazioni la
lezione scientifica e l’esempio morale di Amato Lamberti.
I VINCITORI
LAURA MASCARO, 26 anni, nata a Poggibonsi, dopo la laurea triennale in Storia
contemporanea all’Università di Siena nel 2006, quest’anno ha conseguito la
Laurea magistrale all’Università di Pisa con il punteggio massimo. Nella tesi
vincitrice del Premio Amato Lamberti ha ricostruito per la prima volta delitti di
sangue ed altre attività del crimine organizzato verificatesi negli ultimi trent’anni
a Lamezia Terme, territorio della famiglie mafiose più pericolose della Calabria.
In quanto non udente, Laura Mascato ha condotto il suo percorso scolastico ed
accademico con serietà ed impegno per affrontare gli ostacoli di comunicazione che ha
incontrato.
DIEGO GAVINI, nato a Frascati nel 1985, ad aprile di quest’anno ha
conseguito il dottorato di ricerca in Storia e Scienze Filosofico-Sociali a
Tor Vergata. Le sue ricerche sono state finora rivolte ai fenomeni mafiosi
e all’istituto delle commissioni parlamentari di inchiesta in età
repubblicana. Fra 2014 e 2016 Gavini ha collaborato a due progetti di
ricerca promossi dalla Fondazione di Studi Storici Filippo Turati, occupandosi prima dei
sindacalisti uccisi dalla mafia nel dopoguerra e in seguito della Commissione parlamentare
d’inchiesta sul disastro del Vajont. Dal primo progetto è scaturito il volume collettaneo
“Una strage ignorata. Sindacalisti agricoli uccisi dalla mafia 1944-48” (Agra, 2014) al quale
ha contribuito con il saggio “Sicilia 1944-1948: la mafia e le vittime del movimento
sindacale nelle carte della prima Commissione Antimafia”. Dal 2014 è membro di un
gruppo di ricerca interdisciplinare, finanziato dall’Università di Tor Vergata nell’ambito del
programma “Uncovering Excellence”, che sta promuovendo studi relativi all’immaginario
devozionale fra mafia e antimafia. All’interno di questo percorso Gavini si occupa in
particolare della ritualità funeraria nella criminalità mafiosa e della memoria delle vittime di
mafia.
L’Associazione “Museo del Vero e del Falso” è stata fondata da un gruppo di imprenditori
campani aderenti al sistema confindustriale per contrastare le illegalità diffuse in termini di
contraffazione che si verificano su tutti i mercati e che, nella maggior parte dei casi, sono
frutto dell’operato di organizzazioni malavitose.
La collaborazione con l’Associazione Amato Lamberti rafforza l’impegno sociale di
entrambe, ovvero contrastare l’illegalità, diffondere la cultura della legalità e far prendere
sempre più corpo a quella coscienza sociale che deve essere stimolata e sviluppata con
progetti rivolti al pubblico, accessibili a tutti e fruibili da ogni cittadino. Questi gli intenti
dell’Associazione “Museo del Vero e del Falso”, che perciò ha deciso di finanziare la borsa
di studio offerta dall’Associazione Amato Lamberti.
Napoli, 23 Giugno
Rita
Pennarola
contatti:
347.3615263
mail
domina.comunicazione@libero.it

Comunicato Stampa Terzo Premio Nazionale Amato Lamberti

Carissimi Colleghi Giornalisti,
Vi preghiamo di aiutarci nella diffusione del comunicato stampa in allegato, lo stesso vale come invito per il Terzo Premio Nazionale Amato Lamberti.
Grazie
Amedeo Zeni
Coordinatore Associazione Amato Lamberti

Premio Amato Lamberti 2016 – i vincitori – Lunedì 27 la cerimonia di premiazione a Palazzo San Giacomo – cs

 

comunicato stampa

 

Premio Amato Lamberti 2016 – I vincitori

 

 

 

Sono Laura Mascaro   di Siena e Diego Gavini di Frascati i due giovani studiosi di fenomeni connessi alla criminalità organizzata vincitori di questa edizione 2016 del Premio Amato Lamberti, intitolato alla memoria del grande sociologo fondatore dell’Osservatorio Anticamorra. Fra le decine di lavori pervenuti anche quest’anno da tutta Italia al concorso, la giuria presieduta da Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, ha infatti prescelto la tesi magistrale di Laura Mascaro dell’Università di Pisa su “Lamezia Terme e la ‘ndrangheta. Omicidi di mafia e assetti geocriminali (1985-2015)”, realizzata in collaborazione con l’Unità anticrimine di Catanzaro, e la tesi di dottorato di Diego Gavini dell’Università di Roma Tor Vergata dal titolo “La prima Commissione parlamentare antimafia nella Repubblica dei partiti (1962-1976)”.

 

La consegna dei riconoscimenti – due Borse di studio da mille euro ciascuna – avverrà il prossimo lunedì 27 giugno alle ore 11 nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, nel corso di una cerimonia cui prenderanno parte Franco Roberti, presidente della Commissione scientifica, ed i suoi componenti Nino Daniele, assessore alla Cultura del Comune di Napoli, lo storico della camorra e docente all’Università Suor Orsola Benincasa Isaia Sales, i professori della Federico II Enrica AmaturoGabriella GribaudiGiuseppe AcocellaLuciano BrancaccioAnnamaria Zaccaria, e il giornalista Arnaldo Capezzuto. Alla cerimonia interverrà il segretario della Commissione parlamentare antimafia Francesco Comparone.

Ci saranno inoltre i componenti dell’Associazione Amato Lamberti che organizza il Premio: Roselena Glielmo Lamberti con i figli, e Amedeo Zeni, allievo di  Lamberti.

Assegnando i riconoscimenti ai due giovani ricercatori impegnati sul tema del contrasto alle mafie, l’Associazione anche in questa terza edizione porta a compimento la propria finalità, che è quella di di trasmettere alle nuove generazioni la lezione scientifica e l’esempio morale di Amato Lamberti.

Di seguito le note biografiche dei vincitori.

 

I VINCITORI

Laura Mascaro, 26 anni, nata a Poggibonsi, dopo la laurea triennale  in Storia contemporanea all’Università di Siena nel 2006, quest’anno ha conseguito la Laurea magistrale all’Università di Pisa con il punteggio massimo. Nella tesi vincitrice del Premio Amato Lamberti ha ricostruito per la prima volta delitti di sangue ed altre attività del crimine organizzato verificatesi negli ultimi trent’anni a Lamezia Terme, territorio della famiglie mafiose più pericolose della Calabria.

In quanto non udente, Laura Mascato ha condotto  il  suo percorso scolastico ed accademico con serietà ed impegno per affrontare gli ostacoli di comunicazione che ha incontrato.

 

Diego Gavininato a Frascati nel 1985, ad aprile di quest’anno ha conseguito  il dottorato di ricerca in Storia e Scienze Filosofico-Sociali a Tor Vergata. Le sue ricerche sono state finora rivolte ai fenomeni mafiosi e all’istituto delle commissioni parlamentari di inchiesta in età repubblicana. Fra 2014 e 2016 Gavini ha collaborato a due progetti di ricerca promossi dalla Fondazione di Studi Storici Filippo Turati, occupandosi prima dei sindacalisti uccisi dalla mafia nel dopoguerra e in seguito della Commissione parlamentare d’inchiesta sul disastro del Vajont. Dal primo progetto è scaturito il volume collettaneo “Una strage ignorata. Sindacalisti agricoli uccisi dalla mafia 1944-48” (Agra, 2014) al quale ha contribuito con il saggio “Sicilia 1944-1948: la mafia e le vittime del movimento sindacale nelle carte della prima Commissione Antimafia”.  Dal 2014 è membro di un gruppo di ricerca interdisciplinare, finanziato dall’Università di Tor Vergata nell’ambito del programma “Uncovering Excellence”, che sta promuovendo studi relativi all’immaginario devozionale fra mafia e antimafia. All’interno di questo percorso Gavini si occupa in particolare della ritualità funeraria nella criminalità mafiosa e della memoria delle vittime di mafia.

 

 

 

Napoli, 17 giugno 2016

  Centro Studi Associazione Amato Lamberti C.F.95146010657
email: associazioneamatolamberti@gmail.com
Via Luigi Guercio, 84134, Salerno, (SA)

Domenica presentazione di Luci a Scampia in occasione della Festa della Ciliegia-cs

comunicato stampa

Sabato 18 e domenica 19 giugno a Chiaiano

in occasione della Festa della Ciliegia

il saluto di Angelo Pisani ai cittadini della Municipalità 

e la presentazione del suo libro “Luci a Scampia”

 

Giunge quest’anno alla 45esima edizione la “Festa della Ciliegia” di Chiaiano, storica kermesse che si terrà il prossimo weekend, sabato 18 e domenica 19 giugno, nel Parco Cupa Spinelli di Chiaiano, con un calendario come sempre ricco di eventi aperti alla popolazione.

 

«Sarà l’occasione – annuncia l’avvocato Angelo Pisani, che per cinque anni ha guidato l’Ottava Municipalità – per uno scambio di saluti con i cittadini di Chiaiano, Piscinola, Marianella, Scampia, cui mi legano sentimenti di reciproco affetto per lo straordinario cammino che ci ha uniti in questi cinque anni».

 

Un cammino che Pisani ripercorre, tappa dopo tappa, in “Luci a Scampia”, il suo libro appena uscito dall’editrice Minerva, che non a caso sarà presentato proprio a Villa Spinelli, in occasione della Festa della Ciliegia, domenica 19 giugno alle ore 19.30 nell’ambito delle tante manifestazioni previste per la kermesse chiaianese, organizzate come sempre da Pina Pascarella e dalla sua “Donare è… Amore”. La stessa associazione pochi giorni fa ha organizzato una serata di beneficenza al Maschio Angioino in favore dei piccoli scolari del Benin, cui è stato devoluto da Angelo Pisani il ricavato dalla vendita di “Luci a Scampia”.

 

Alla presentazione di domenica sera interverranno giornalisti e personalità cittadine.

 

Napoli, 15 giugno 2016


Riceviamo e pubblichiamo :” LA NUOVA PIOVRA”

  Sindacato  Unitario  Lavoratori  Comparti

                             Corso Italia n. 54 – 80010 Quarto (Na)                       

                        E-mailsindacatoeuropeo@gmail.com  - PEC  siulc@pec.it

                                               Tel. 329.4218633 – 081.8761988  -  Fax  081.8060617 – 081.4620252      

                        

                                                                                             SICUREZZA                                                      

       COMUNICATO STAMPA

LA NUOVA “PIOVRA”

         Da anni il Si.U.L.C. ha messo in guardia i Governi, i Ministri, le Prefetture e le Direzioni Provinciali del Lavoro dell’anomalia rappresentata da decine e decine di Istituti di Vigilanza Privata che hanno fagocitato miliardi di euro dalle casse dello Stato sotto forma di cassa integrazione falsa, false mobilità, falsi stati di crisi, contratti “anomali” stranamente stipulati, prima del fallimento, con una sola sigla sindacale, etc.

Tutto questo infinito giro di miliardi è sempre stato fatto presente, in tempi non sospetti, a tutti gli Organi competenti e, ciò nonostante, solo la Magistratura è dovuta intervenire per fermare, anche se tardi, quelle associazioni a delinquere finalizzate alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e alle tasche dei cittadini senza soldi.

Questo ultradecennale miliardario “giro di affari”, che vede tutti coinvolti, dagli pseudo Istituti di Vigilanza, gestiti sempre dagli stessi “comitati di affari familiari”, ai vari Organi dello Stato, compresi i Ministri ALFANO e POLETTI,   e che erano, e sono, a perfetta conoscenza di queste illegalità ramificate come una piovra, che hanno, e stanno, dissanguato le casse dell’I.N.P.S. e delle Regioni.

Quel che colpisce è il fatto che a fronte degli innumerevoli e “sempre piu’ strani” fallimenti degli istituti di Vigilanza, le autorizzazioni e licenze per nuovi Istituti di Vigilanza vengono continuamente rilasciati dagli Enti preposti.

Ma se vengono dichiarati continui stati di crisi miliardari da parte di questi pseudo-Istituti, come mai se ne fanno aprire altri che poi, guarda caso, falliscono a loro volta in modo milionario?

Dopo questi continui, ed “inarrestabili” scandali al sole, il Senatore Sergio PUGLIA, del M5S, insieme ai Senatori SANTANGELO, PAGLINI, GIARRUSSO, SERRA, MORONESE e DONNO, ha presentato una interrogazione parlamentare ad hoc di cui se ne attende la calendarizzazione.

Il Si.U.L.C. chiede che per far terminare questo infinito scandalo, che vede le Istituzioni colpite e apparentemente coinvolte, in modo pregnante, stante il loro anomalo immobilismo, con questa INARRESTABILE E MILIARDARIA PIOVRA, venga, finalmente, istituito il tanto promesso Registro delle Guardie Giurate, da dove le Guardie Giurate devono essere assunte per evitare il proliferare di migliaia di armi nelle Città, nonostante l’allarme terrorismo e mafia, l’applicazione e rispetto del cd. Decreto Maroni” che stabilisce la “capacità tecnica” di un Istituto di Vigilanza per potere operare così da evitare “fallimenti miliardari e truffe continue ed aggravate” di cui le cronache sono piene.

Il Si.U.L.C. attende che vengano salvaguardati i livelli occupazionali e che i lavoratori ed i cittadini vengano salvaguardati da questi pseudo imprenditori “a conduzione familiare” che pensano solo ad arricchirsi dalle casse dell’erario e sulla disperazione di migliaia di famiglie.

 

Il Segretario Nazionale

DI BONITO Salvatore

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Riaperte le indagini sull’assassinio di Don Boschin avvenuto nel 1995 nei pressi della discarica di Borgo Montello a Latina

Riaperte le indagini sull’assassinio di Don Boschin avvenuto nel 1995  nei pressi della discarica di Borgo Montello a Latina

ESPRIMO GRANDE SODDISFAZIONE PER LA RIAPERTURA DELLE INDAGINI, DA PARTE DELLA PROCURA DI LATINA,
PER L’UCCISIONE BARBARA DI DON CESARE BOSCHIN; GRAZIE AL MIO LIBRO INCHIESTA
” Quello Strano Delitto di Don Cesare Boschin” Merito va all’Avv. Stefano Maccioni e alla criminologa Imma Giuliani
che hanno avviato e risolto le procedure presso la Procura. Condivido la soddisfazione con gli amici di Borgo Montello,
con Don Luigi Ciotti. con Luciano Boschin, Lucia Cazzaro, Monica Zornetta, Angela Di Pietro, Elvio Di Cesare e l’editore Gian Luca Campagna.
L’insegnamento che si trae da questa vicenda? Non Fernarsi mai di fronte alle difficoltà.

Sentenza presso il Tribunale di Monza per la vicenda della Passerella SS 36

Il 15 giugno 2016  ore 9.30 in  Monza ci sarà la sentenza del Processo Passarella s s 36 .Tutto il procedimento é nato dalle denunce del Testimone di Giustizia Ciliberto Gennaro.E’ stato  tutto confermato dall’accusa  e  p.m Dott.ssa Macchia ha chiesto pene pesanti per i Vuolo . Il  sindaco Pd  di Cinisello Balsamo ,comune dove la  struttura metallica ricade ,anche questa volta invitato dal Ciliberto per il giorno della sentenza non sarà presente in Tribunale a Monza .La motivazione data al Ciliberto che ha più volte chiesto la  presenza delle Istituzioni è la presente:” non opportuno”.
Bene anche questo comportamento segna la distanza tra le istituzioni e i testimoni di Giustizia, .Ricordiamo  al Sindaco di Cinisello Balsamo che persone come Gennaro Ciliberto dovrebbero essere insignite con la cittadinanza onoraria ,mentre,invece,egli  lo evita da anni.

.Governo:ministro interni , vice ministro e commissione centrale ex art 10 meriterebbero tutti di essere mandati a casa.Giocare sulla pelle dei Testimoni di Giustizia,di coloro,cioé,che hanno messo a repentaglio la propria vita denunciando i mafiosi e schierandosi dalla parte della Giustizia e sono,pertanto,oggi quasi tutti ridotti alla miseria,é un atto odioso .Ci denuncino pure e ci portino in Tribunale così dimostreremo davanti a tutto il Paese come essi stanno facendo oggettivamente il gioco delle mafie

L’inerzia degli apparati istituzionali  incaricati della cura  dei problemi dei Testimoni di Giustizia  ha raggiunto livelli insopportabili.
Una Commissione Centrale che non delibera e che punisce chi chiede i propri diritti,un Vice Ministro  dalle facili  promesse ma sempre più sordo alle esigenze dei Testimoni  ,un Servizio Centrale di protezione che costa milioni di euro ma che non può operare poiché braccio della Commissione Centrale.
Tante vite, tante famiglie che attendono risposte,gente che vorrebbe iniziare a vivere ma che viene ignorata .Qualche Testimone ci ha riferito che  sarebbe stato minacciato di arresto se dovesse osare di  manifestare   in Piazza del Viminale.
L’opinione pubblica deve sapere che lo spot del Governo”denuncia e non sarai solo” è una menzogna.
Questo Vice Ministro ,nonché Presidente della Commissione ,deve dimettersi per  manifesta incapacità..
Il nostro appello a tutti i testimoni di Giustizia :UNITEVI e non fate il gioco di queste persone  che per anni hanno solo prodotto sofferenza e dolore a chi ha denunciato le mafie.

                                                                                                                                                               Associazione Caponnetto

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