Comunicati

Sequestri della Guardia di Finanza di Catania ad Aprilia,in provincia di Latina,di beni riconducibili ad una famiglia siciliana.

Ieri,mercoledì 20 maggio,mentre eravamo a Montecitorio ad illustrare la proposta della Caponnetto di sottrarre ai Prefetti le competenze in materia di prevenzione antimafia  e ad affrontare altri problemi di estrema delicatezza,sempre in materia di lotta alle mafie ed alla corruzione,siamo stati raggiunti da questa notizia che riguarda il sequestro ad Aprilia  di beni di un’organizzazione siciliana.
Ecco quello che ha scritto al riguardo Il Messaggero:
“   LATINA – Sequestro di beni anche ad Aprilia nell’ambito dell’operazione svolta questa mattina dalla Guardia di Finanza di Catania. Tra i 27 milioni di euro finiti sotto sequestro ci sono quote di società e immobili riconducibili a Francesco Ivano Cerbo, di 54 anni, arrestato nell’aprile del 2014 e rinviato a giudizio per associazione mafiosa nell’ambito della indagine “Scarface” condotta nei confronti del clan Mazzei (Carcagnusi). I militari hanno eseguito un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del locale Tribunale su richiesta della Dda. Ad Aprilia ha sede una delle società riconducibili all’organizzazione “.
La notizia non é che ci ha sorpresi più di tanto perché da sempre sappiamo che Aprilia é un centro in provincia di Latina ed alle porte della Capitale dove si affollano clan di tutte le specie,sia italiani che anche stranieri.
Quello,invece,che ci ha sorpreso é il fatto che ancora una volta ad operare sia stata la Guurdia di Finanza di un’altra provincia e di un’altra regione.
Ieri mattina noi siamo stati a Montecitorio per parlare con alcuni parlamentari della Commissione Antimafia di parecchi problemi delicati che riguardano la lotta alle mafie.
Fra questi problemi c’é stato quello che riguarda il “caso Latina” e,in particolare,quello del sud pontino.
Una lunga catena di  omicidi –quello dell’avvocato Maio proprio ad Aprilia e del Parroco di Borgo Montello Don Bruschin a quattro passi-e tanti altri ancora dei quali non sono mai stati scoperti mandanti ed esecutori,montagne di  soldi investiti e che continuano ad essere investiti,presenze di tutte le specie,il “caso Fondi”,il “caso Formia” e chi più ne ha più ne metta ancora,hanno fatto della provincia pontina una sorta di enclave di tutti i clan.le ‘ndrine,le cosche dell’Italia e del mondo.
Ci stanno tutti,ma proprio tutti,dai nigeriani,ai russi,dagli albanesi,ai romeni,ai camorristi,agli   ‘ ndranghetisti,ai siciliani di Cosa nostra e della stidda.
Tutti,nessuno escluso.
L’altro giorno,seguendo un filone che ci ha portati a Fondi,abbiamo individuato un clan  della camorra  del quale non avevamo mai sentito parlare prima,uno nuovo che si va ad aggiungere a tutti gli altri già noti.
Un turbinio di nomi ed attività che ti toglie il respiro aggravando la tua sensazione di una presenza di uno Stato che ormai é collassato e del quale restano solamente le sembianze.
Dalla Prefettura di Latina non parte una sola interdittiva antimafia . Come se non esistesse e si trattasse di un organo inutile,
Ti saresti aspettato le migliori menti di un intelligence particolare,adeguato alla realtà drammatica nella quale ti trovi a vivere.Niente di niente.Vengono minacciati i giudici del Tribunale di Latina più coraggiosi e nemmeno gli autori di quelle minacce si riesce ad individuare.
Cosa più si può pensare oltre che  ad una resa definitiva dello Stato alla criminalità?
Ci é stato anticipato ieri alla Camera che ci sarebbe stata in questi giorni  un’audizione nella Commissione Antimafia del Procuratore nazionale al quale sarebbero state poste delle domande.Abbiamo saputo,mentre tornavamo a casa,che tale audizione,prevista per i prossimi giorni,é stata,invece,improvvisamente anticipata ad ieri sera.Non ne conosciamo al momento gli esiti.Stamane ci informeremo.Mentre,intanto,aspettiamo sempre che da un momento all’altro arrivi quel colpo di maglio che stiamo invano aspettando da anni!!!!!!!!!……………………….

Stanchi ma soddisfatti.Due ore scarse di incontro alla Camera fra una delegazione dell’Associazione Caponnetto ed i parlamentari del M5S della Commissione Parlamentare antimafia.

Due ore scarse di colloquio,oggi mercoledì 20 maggio,a Montecitorio fra una delegazione dell’Associazione Caponnetto ed i parlamentari del M%S che fanno parte della Commissione Parlamentare Antimafia.
Si é parlato di vari argomenti,a cominciare dalla proposta della Caponnetto che punta a sottrarre ai Prefetti la competenza in materia  di prevenzione antimafia,a tanti altri ancora.
Si è parlato un pò di molti altri  temi scottanti partendo dalle insufficienze degli impianti investigativi locali,del mancato utilizzo appieno della DIA che é l’unico organismo interforze preparato per affrontare in maniera adeguata le mafie moderne,della scarsa preparazione dei presidi locali delle forze di polizia,della  mancanza di una visione unitaria  della criminalità mafiosa che oggi va vista  come una  realtà costitutiva del potere e non  più scissa da questo e di tante altre cose ancora.Sono state esaminate  alcune situazioni particolari,quali ,ad esempio,quelle che interessano il sud pontino ed il Molise dove c’é una presenza massiccia e radicata,con significative ramificazioni indigene anche nella politica e nelle istituzioni ,della criminalità mafiosa.Ma la parte più importante di tale incontro ha  riguardato l’impegno di entrambe le parti a rivedersi per individuare insieme le strade da percorrere per far fronte ad omissioni e carenze ed indurre gli Organi centrali dello Stato ad eliminarle.
L’Associazione Caponnetto si é dichiarata disponibile a mettere a disposizione degli interlocutori odierni,come consulenza gratuita e sistematica,il bagaglio delle sue esperienze e delle sue conoscenze al fine di rendere più moderna e più efficace la legislazione antimafia.

L’Associazione Caponnetto incontra a Montecitorio i parlamentari del M5S che fanno parte della Commissione Parlamentare Antimafia

COMUNICATO STAMPA  ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

COMUNICATO STAMPA  ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

Domani,mercoledì 20 maggio,,una delegazione dell’Associazione Caponnetto  incontrerà a Montecitorio l’on.D’Uva e gli altri componenti del M5S nella Commissione Parlamentare Antimafia,per illustrare loro la proposta, approvata nell’Assemblea di Sabato 16 maggio  u.s.a Formia,di sottrarre ai Prefetti,quasi del tutto inadempienti come dimostrano i casi del Mose a Venezia,dell’EXPO a Milano,di Mafia Capitale a Roma,a Napoli ,a Latina ed in tutta Italia,le competenze in materia di prevenzione antimafia e di trasferirle ai Procuratori delle DDA.
L’incontro  rappresenterà l’occasione per fare un’ampia carrellata di altri problemi che riguardano l’inefficienza degli organi dello Stato nei vari territori per quanto riguarda la lotta alle mafie ed alla corruzione.
                                                                                                                                                                                                                      LA SEGRETERIA

 

Ultimo avviso agli iscritti all’Associazione Caponnetto

Coloro che non vi hanno ancora provveduto,sono invitati a regolarizzare la loro posizione per l’anno 2015 entro e non oltre il 31 maggio c.m.
Chi a questa data  risulterà  inadempiente sarà definitivamente depennato dall’elenco degli iscritti all’Associazione.
Si rammenta che la quota annuale di iscrizione ammonta a 30 euro,somma che dovrà essere rimessa tramite bollettino di conto corrente postale n.86015211 intestato all’Associazione Caponnetto.
                                                                                                                                                        LA SEGRETERIA

L’Assemblea di sabato 16 maggio degli iscritti all’Associazione Caponnetto

Tre ore e più di analisi e dibattito su temi importanti e delicati      –    quali l’efficienza  ed il rapporto fra gli organismi investigativi e giudiziari del Lazio e della  Campania,il coordinamento del loro lavoro,situazioni particolari quali quelle esistenti a Sperlonga,Gaeta,Formia ,in Campania  ecc. ,oltre ad  alcune decisioni , quali quelle :
di assegnare  la responsabilità dell’Ufficio “Ricerche” dell’Associazione a Gennaro Varriale in sostituzione di Andrea Cannavale andato a rappresentare la Caponnetto nell’Osservatorio Comunale di Formia contro la criminalità;
di  ampliare nello Statuto ,per la costituzione di parte civile nei processi   ,il campo dei reati,oltre a quelli già previsti di natura mafiosa e contro la Pubblica Amministrazione,anche a  quelli che riguardano la tutela individuale e collettiva nei luoghi pubblici e privati;
di conferire all’Avvocato Gerardo Tommasone del Foro di Nola il mandato di rappresentanza dell’Associazione Caponnetto in tutti i processi in Campania nei quali si riterrà di costituirci;
di organizzare un altro convegno nel prossimo autunno a Giugliano di Napoli  sul tema dell’inquinamento dei suoli determinato dall’interramento di fusti tossici da parte della camorra e delle responsabilità della politica e delle istituzioni;
ed altri argomenti ancora –;-
hanno caratterizzato l’Assemblea degli iscritti ad un’Associazione,qual’é appunto la Caponnetto,sempre più  attenta ed impegnata sul fronte dei problemi reali che interessano ,lungi dalla retorica e dalle generalizzazioni ,la vita degli italiani.
Un sodalizio,insomma,vivo,che si occupa dei problemi veri della lotta alle mafie ed alla corruzione,orgoglioso della sua più piena e rigorosa autonomia da partiti ed istituzioni e che guarda esclusivamente agli interessi generali di un Paese sempre più vittima del malaffare e delle mafie, nella esclusiva difesa  della Giustizia e dello Stato di diritto.
La relazione del segretario si é soffermata molto sulla esigenza di un maggiore e più proficuo coordinamento delle DDA di Roma e di Napoli e dei rispettivi organismi investigativi e ciò,soprattutto,per evitare eventuali corti circuiti nelle indagini che porterebbero,come sembra che si stia verificando nel Basso Lazio,zona a confine fra le due regioni del Lazio e della Campania ,alla costituzione di “zone franche” dove mafie e malaffare potrebbero farla  da padrone assolute nella vita economica ed anche ,eventualmente, in quella della politica e delle stesse istituzioni.
Per ovviare a ciò,l’Ufficio “studi” dell’Associazione Caponnetto,guidato dal Dr.Salvatore Carli,ha elaborato un piano di interventi che in questa settimana verrà illustrato nella Capitale nelle sedi  parlamentari competenti ed alle persone giuste che rappresentano le istituzioni.
Particolare importanza riveste  in tale piano di interventi la proposta dell’Associazione Caponnetto che prevede la sottrazione alle Prefetture,per lo più distratte ed omissive su questo fronte,con il conseguente trasferimento alle DDA,di tutta la materia riguardante la prevenzione antimafia.

Apriamo un dibattito e fateci conoscere il vostro pensiero al riguardo.

APRIAMO   UN  DIBATTITO   FINALIZZATO   A

CONOSCERE   IL   PENSIERO   DEI  NOSTRI  AMICI

 

 

 

Ieri in una città importante del Paese  dove ci siamo recati per ragioni di servizio ,un amico ,commentando la nostra proposta di sottrarre alle Prefetture,quasi tutte inadempienti,la competenze in materia di prevenzione antimafia e passarle alle DDA- proposta che ci accingiamo ad andare ad illustrare in audizione alla Commissione Parlamentare Antimafia – , ci ha fatto  rilevare  l’inopportunità di essa in quanto,essa, andrebbe ad attribuire alla Magistratura anche funzioni di carattere amministrativo.

Piuttosto – ci ha detto quell’amico -,dovendosi comunque la Magistratura servire delle Questure per assumere,come  già avviene oggi,le  informazioni,

fate in modo che tali funzioni vengano affidate ai Questori o all’Autorità Anticorruzione attualmente presieduta da Cantone.

C’é un punto fermo dal quale non si può prescindere:

BISOGNA   AL   PIU’   PRESTO   SOTTRARRE   ALLE PREFETTURE   TALE   COMPITO  ,STANTI  LE INADEMPIENZE,I RITARDI,LE OMISSIONI DI QUESTE !!!!!!!!!!!!!!

Per il resto siamo aperti ad ogni  soluzione che,comunque,sarà migliore di quella attuale.

Vi preghiamo di farci conoscere il vostro pensiero al riguardo.

Grazie, lo aspettiamo.

 

                              Associazione Caponnetto

                              www.comitato-antimafia-lt.org

                              email   info@comitato-antimafia-lt.org

.Ultimo avviso ai vecchi iscritti ritardatari all’Associazione Caponnetto

Si ricorda ai vecchi iscritti che non abbiano già provveduto a regolarizzare la loro posizione per il 2015 che il termine per farlo é scaduto.
Ci vedremo costretti,pertanto,ove essi non dovessero provvedere entro il mese in corso,termine ultimo, a rimettere la relativa somma di 30 euro tramite bollettino di conto corrente n.86015211 intestato all’Associazione Caponnetto,a depennarli dall’elenco degli iscritti.
Cordiali saluti
IL SEGRETARIO
Dr.Elvio Di Cesare

L’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO DI SABATO 16 MAGGIO P.V.

L’Assemblea degli iscritti all’Associazione Caponnetto di Sabato 16 maggio p.v.a Formia dovrà rappresentare un’ennesima occasione per mettere a punto un nuovo modello di……..fare antimafia.

Di fronte  alle mutazioni del “sistema mafia” nel nostro Paese che hanno portato alla trasformazione delle storiche organizzazioni criminali in veri e propri soggetti economico-politici ormai avviati ad assumere il controllo delle istituzioni,non si può restare inerti a guardare l’evoluzione del  fenomeno rimanendo legati alle vecchie e trite logiche e metodologie di azione.

Oltre che peccaminoso sarebbe suicida.

Sono anni che l’Associazione Caponnetto ha voluto porsi nel Paese come una sorta di recipiente,un crogiolo,capace di indicare a se stessa ed agli altri nuovi e più adeguati strumenti di lotta alle  nuove mafie.

Non a caso essa ha da sempre sostenuto che i tre elementi fondamentali per assolvere ai suoi compiti sono:

1- L’INDAGINE,

2-LA DENUNCIA.

3-LA PROPOSTA.

L’indagine per individuare il nemico-i mafiosi- e per non sparare nel mucchio,la denuncia ,per colpirlo,la proposta per perfezionare e rendere sempre più adeguato ed efficace il meccanismo che consente di raggiungere gli obiettivi.

Tutto il resto,slogan,proclami,sceneggiate,invocazioni,racconti di fatti  avvenuti , non servono.(un’”antimafia” seria DEVE saper prevenire i fatti e non limitarsi a raccontarli quando essi sono già avvenuti!).

Come non servono -anzi sono dannosi- tutti quei comportamenti e quegli atti che ci raffigurano un mondo dell’antimafia sociale prostituito al Potere ed agli affari.

L’antimafia è “altra cosa” rispetto al potere che é l’alveare della corruzione e delle mafie.

Non si possono servire al contempo Dio e Mammona e presumere,pertanto ,di poter combattere le mafie militando in partiti o altri soggetti politici – o  fiancheggiandoli e sostenendoli – che hanno  perso i loro connotati ideali e sono essi stessi diventati gli strumenti di cui le mafie si servono per saccheggiare il Paese.,i contenitori,cioè,di ladri,corrotti e mafiosi.

O di qua o di là,tertium non datur.

Una vera antimafia,poi,DEVE autofinanziarsi e non chiedere soldi o privilegi a quel Potere che significa…..mafia e corruzione.

Questo é e vuole essere sempre di più l’Associazione Caponnetto:

una pattuglia  avanzata ed in prima linea che assalta il nemico e,al contempo,un faro capace di indicare   a tutti gli altri il cammino da percorrere per colpirlo al cuore.

Per fare questo,più che la “quantità” occorre la “qualità“.

Dobbiamo essere in grado di poter raggiungere questi obiettivi,senza dei quali scadremmo anche noi  nella palude purulenta di ipocrisie e di affari.

Di sporchi affari.

Come quelli delle mafie!

Aprilia é un far west.Rapine a non finire malgrado gli appelli e le promesse d’intervento .

Erano le 20:00 di  ieri ,martedì 12 maggio, quando due o piu’uomini sono entrati all’ interno del bar del distributore Total Erg in via Mascagni ad Aprilia   uno dei quali ha immobilizato il titolare minacciandolo, mentre l’altro o gli altri  con delle sbarre di ferro  hanno distrutto le macchinette del videopoker per rubare i soldi delle macchinette e poi si sono dati alla fuga.  Sono stati chiamati i carabinieri . Ad Aprilia non c e piu’ pace  e malgrado gli appelli  e le promesse non cambia assolutamente niente.La popolazione é terrorizzata.Rinnoviamo l’invito al Prefetto di Latina perché si acceleri l’istituzione di un Commissariato della Polizia di Stato  ad Aprilia e,nel frattempo,si adottino tutte quelle misure che sono necessarie per creare un clima di sicurezza in una delle città,qual’é appunto Aprilia,più importanti del Lazio e collocata alle porte della Capitale.
                                                                                                                                                                                                                                   Associazione Caponnetto

Associazione Antimafia A.Caponnetto.

Gaeta . Dopo la vicenda del megaparcheggio sotterraneo di “Villa Sirene” ,la cui soluzione resta tutta aperta a seguito della presentazione di un’offerta da parte di una ditta della quale ancora dobbiamo acquisire i dati,e quella della paventata progettazione di altri 7-8,più o meno delle stesse dimensioni e della stessa natura,corre voce di un’altra lottizzazione nell’area di fronte all’ex Italcraft.

Tonnellate di cemento e di soldi in programma a Gaeta ?
Una costa , anticamente fra le più belle d’Italia,dove non ci sarà più nemmeno un centimetro per installare una panchina sulla quale possano sedersi i cittadini ed i tanti turisti che vanno nella città del Golfo per ammirare il suo patrimonio storico ed ambientale?
Ci giunge notizia ,da fonte anonima,della quale,pertanto, dovremo ovviamente accertare la fondatezza,di un’imminente lottizzazione nell’area     – ricca,ci dicono,peraltro,di antichi resti romani-     ubicata di fronte all’ex stabilimento navale Italcraft,su una vecchia proprietà della Provincia Italiana della Congregazione dei Servi della Carità Opera Don Guanella che sarebbe stata venduta qualche anno fa a dei privati dei quali non ci sono stati forniti  i nomi.
Ripetiamo che ancora dobbiamo fare le necessarie verifiche per acquisire tutti i dati che riguardano tutte le opere e non siamo,pertanto,in grado,oggi,di esprimere alcun giudizio.
Un giudizio che non riguardi gli aspetti urbanistici ed ambientalistici perché questi esulano dalle competenze di un’associazione antimafia qual’é la Caponnetto.
Saranno gli amici del WWF o di Legambiente a doversene interessare,se ritengono di farlo come sarebbe opportuno.
A noi interessa dell’altro e,cioé,da “dove” e da “chi” vengono le montagne di milioni di soldi privati che saranno necessari per realizzare tutte queste opere.
Ci accingiamo a fare questo complesso e delicato lavoro di analisi senza pregiudizi e senza accusare a priori chicchessia,nel convincimento più pieno della trasparenza degli attori e dei capitali.
Ma non siamo degli sprovveduti e siamo  pienamente informati  della situazione esistente nel Basso Lazio ed anche a Gaeta e vogliamo le più ampie garanzie.
Di fronte ad una mole colossale  di investimenti che sconvolgeranno  l’intero assetto urbanistico di una città  qual’é Gaeta,una città dove,fra l’altro, c’é uno dei più importanti porti del Tirreno,ci sarà bisogno, per un’indagine così delicata e complessa,delle migliori specializzazioni investigative che di certo non possono essere  quelle di un Comando  territoriale o provinciale.
Per un lavoro del genere,tanto per essere chiari,ci sarà bisogno di Corpi centrali specializzati,tipo la DIA,il GICO,lo SCICO ecc.,capaci,cioè,di andare a mettere mani nelle banche per porre  sotto i riflettori  tutta la filiera del finanziamento,dal richiedente al garante e così via.
Comincia un lavoro veramente complesso e delicato per verificare,insomma,se tutto avverrà nel rispetto della legalità e della più assoluta trasparenza.
L’ennesimo appello da parte nostra a tutti i cittadini gaetani perbene a collaborare,anche in maniera anonima ma precisa e dettagliata.
                                                                                                                                                                                                                              Associazione Caponnetto

Noi le notizie le cerchiamo,non le diamo.

NOI LE NOTIZIE LE CERCHIAMO .NON LE DIAMO !
LE NOTIZIE CHE POSSONO ESSERE  RESE NOTE SIAMO SOLITI PUBBLICARLE SUL SITO E SULLE PAGINE FACEBOOK DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO.
QUELLE CHE RIVESTONO CARATTERE DI RISERVATEZZA PERCHE’  RIGUARDANO GLI ESITI DELLE NOSTRE RICERCHE  NON POSSIAMO RENDERLE PUBBLICHE  PER OVVI MOTIVI.
CAPITA SPESSO CHE AMICI  ED AMICHE CI TELEFONANO O CI SCRIVONO PER CHIEDERCI ALCUNE INFORMAZIONI.
CI VEDIAMO OBBLIGATI A PRECISARE CHE NOI LE NOTIZIE LE CERCHIAMO,NON LE DIAMO,STANTE LA DELICATEZZA DEL LAVORO CHE FACCIAMO.
TUTTO QUELLO  CHE POSSIAMO DIRE E’ REPERIBILE SUL SITO E SULLE NOSTRE PAGINE FACEBOOK.
ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

Serve Commissariato e riorganizzazione forze di polizia.

ROMA
(ANSA) – ROMA, 8 MAG – Aprilia, popolosa città in provincia di Latina alle porte della Capitale, é diventata un far west: in poche ore, ieri, sono stati messi a segno quattro colpi ai danni di esercizi commerciali. A denunciarlo è Elvio Di Cesare, segretario dell’Associazione Antonino Caponnetto. “Un elenco lunghissimo di rapine – dice – che si snocciola sotto gli occhi dei cittadini atterriti, al quale non si riesce a mettere fine.
Una situazione allarmante che ci dà, ancora una volta e in tutta la sua drammaticità, il senso di quell’insufficienza nell’azione di contrasto in provincia di Latina della criminalità non solo mafiosa ma anche comune che noi dell’Associazione Caponnetto andiamo denunciando, inascoltati finora, da anni”. Aprilia rappresenta, dopo Latina, la seconda città nella provincia pontina quanto a numero di abitanti.
“Uno Stato ed una classe politica attenti, di fronte ad una situazione del genere – afferma l’Associazione Caponnetto – avrebbero dovuto sapersi attrezzare in maniera adeguata per poter dare una risposta alle domande di una comunità così variegata,complessa e con tanti problemi soprattutto di natura economica ma anche sociale e non solo”.
L’Associazione chiede da tempo con insistenza la riorganizzazione delle forze di polizia in provincia di Latina, “ma non abbiamo trovato ad oggi un solo parlamentare,un solo partito,un solo sindacato, una sola associazione, oltre che una sola istituzione, che ci abbiano dato ascolto”.
“Abbiamo in provincia di Latina Commissariati di Polizia assolutamente inutili perché immediatamente a ridosso di altri quando, invece, mancano in zone calde com’é quella di Aprilia”, conclude Di Cesare.(ANSA).
 

 

 

 

Ma che modo di ragionare é questo ? L’avessero fatto nostro fratello o nostra sorella ci saremmo comportati nella stessa maniera.Il dovere di un’associazione come la Caponnetto é quello di intervenire ogni volta che si paventano illegalità di ogni tipo senza guardare in faccia a chicchessia.Se lo mettano bene in testa tutti una buona volta per sempre !!!!!!!! Noi siamo liberi rispetto a tutto ed a tutti.

Leggiamo su un giornale online dell’alto Lazio un articolo dal titolo  esilarante ma scritto con uno spirito sottilmente acrimonioso ed accusatorio,quasi a dire :”ECCOLI ! “.
Il titolo é :”Civitavecchia,gli esposti in Procura contro il Presidente Monti portano la firma del Comitato Antimafia Caponnetto” Poi c’é un sottotitolo che é il seguente :
“Non solo la magistratura penale al lavoro.Esposti contro le assunzioni clientelari anche alla Corte dei Conti”
Già nel sottotitolo si condensa la sostanza del  discorso:le “assunzioni clientelari”.
Noi siamo partiti da due fatti:
1) il primo ,dall’acquisizione da fonte anonima della Relazione integrale dell’Ispettorato del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla gestione dell’Autorità Portuale Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta,Relazione che abbiamo pubblicata sul sito ufficiale dell’Associazione Caponnetto www.comitato-antimafia-lt.org e che tutti,pertanto,possono leggere scrivendo e cliccando su “Relazione MEF”;
2)  il secondo,dalla pubblicazione su “Repubblica” di un ampio servizio-inchiesta sullo stesso argomento.
In entrambi noi abbiamo ravvisato elementi  che potrebbero riguardare aspetti di rilevanza sia amministrativa e contabile che penale stanti i gravi appunti mossi dagli Ispettori del Ministero predetto nella Relazione citata.
Abbiamo,pertanto,ritenuto,essendo venuti a conoscenza delle cose,di interessare,per fare chiarezza e per fugare ogni dubbio sulla correttezza o meno della gestione di quell’Autorità, sia l’Autorità Giudiziaria competente che la Procura della Corte dei Conti. Beh,ci siamo comportati male?
Più corretti e coerenti con i nostri doveri non avremmo potuto essere!
Avremmo dovuto,secondo l’autore di tale articolo,far finta di niente avallando oggettivamente le  anomalie messe in evidenza nella Relazione MEF e nell’articolo di Repubblica?
Ora sta ai giudici stabilire se ci sono state delle scorrettezze ed un eventuale uso scriteriato di denaro pubblico o meno.
Cosa c’entra l’affiancarci al PD o  a chiunque altro quando noi ci teniamo a stare lontani da tutti proprio per poter fare liberamente e senza condizionamenti il  nostro lavoro?
Roba dell’altro mondo!

Aprilia sotto il tallone della criminalità.Lettera aperta dell’Associazione Caponnetto al Prefetto di Latina

Aprilia ,popolosa città in provincia di Latina alle porte della Capitale,é diventata un Far West.
In poche ore,.ieri 7 maggio, sono stati messi a segno quattro colpi ai danni di esercizi commerciali.
Il  primo colpo ai danni del supermercato”Ciccotti “ di via Deledda attorno alle 14:00,il secondo, dopo poco. presso il punto vendita “Acqua e Sapone” di via Fiume, vicino la Pam di via Ugo Foscolo,il  terzo e il quarto ai Supermercati Conad ed Eurospin sulla via Nettnuense.
Un elenco lunghissimo di rapine che si snocciola sotto gli occhi dei cittadini atterriti al quale non si riesce a mettere fine.
Una  situazione allarmante che ci dà  ,ancora una volta e  in tutta la sua drammaticità, il senso di quell’insufficienza nell’azione di contrasto in provincia di Latina  della criminalità non solo mafiosa ma anche comune che noi dell’Associazione  Caponnetto andiamo denunciando,inascoltati finora,da anni.
Aprilia rappresenta,dopo Latina,la seconda città  nella provincia pontina quanto a numero di abitanti.
Non solo.
Essa ,inoltre, ha sempre svolto il ruolo di polmone dell’economia in provincia di Latina per  le tante attività economiche che ancora  oggi,dopo il collasso della crisi,vi si svolgono.
La sua posizione geografica,poi,che la colloca a nord della provincia di Latina e al confine con quella di Roma,ad appena 20-30 minuti dalla Capitale,l’ha trasformata, negli anni ,in una sorta di suburbio,di periferia di questa a seguito dello spostamento  di  centinaia  di  cittadini romani i quali vi si sono trasferiti a causa dei prezzi insostenibili degli affitti nel mercato edilizio in questa.
Una specie,insomma,di un quartiere di Roma dove vi si affollano persone di tutte le lingue e di ogni  natura.
Uno  Stato ed una classe politica  attenti,di fronte ad una situazione del genere,avrebbero  dovuto sapersi attrezzare in maniera adeguata per poter dare una risposta alle domande di una comunità così variegata,complessa e con tanti problemi soprattutto di natura economica ma anche sociale e non solo.
Purtroppo non é stato così ed oggi  i cittadini apriliani,basiti , spaventati ed impotenti,si vedono costretti ad assistere quasi quotidianamente a scene da Far West e di violenza.
Senza considerare l’antico fenomeno di riciclaggio di denaro di  dubbia provenienza stante la consolidata e ben nota presenza sul territorio di Aprilia e delle città confinanti- Latina.Nettuno,Anzio,Ardea- di soggetti riconducibili alla criminalità mafiosa italiana e straniera.
Il recente episodio di un assessore comunale costretto,a quanto si dice,a dimettersi ed  a ritirarsi a vita privata per le minacce che avrebbe ricevuto ci offre un “quadro” inquietante ed a tinte fosche del quale istituzioni flaccide,oltre che disattente,mostruosamente disattente, mostrano di non essere in grado di disegnarne i contorni.
Anche a livello sociale,purtroppo,oltre che su quello politico,a causa dell’assenza  di un tessuto omogeneo e sensibile,sembrano mancare quegli anticorpi che sono necessari per l’affermazione  di nuclei di resistenza ad una situazione che va sempre più degenerando e che sta portando alla perdita definitiva del controllo del territorio da parte di uno Stato che appare agli occhi dei cittadini lontano,molto lontano.
Stiamo chiedendo da tempo con molta insistenza la riorganizzazione delle forze di polizia in provincia di Latina,ma non abbiamo trovato ad oggi un solo parlamentare,un solo partito,un solo sindacato,una sola associazione,oltre che una sola istituzione,che ci abbiano dato ascolto.
Abbiamo in provincia di Latina Commissariati di Polizia assolutamente inutili perché immediatamente a ridosso di altri quando,invece,mancano in zone calde com’é,appunto,quella di Aprilia.
Nessuno,poi, sembra recepire l’importanza del discorso di una qualificazione delle forze di polizia in direzione dell’esigenza di un lavoro di intelligence più accentuato ed organizzato.
Non spetta a noi,che,peraltro,oltre al titolo,non abbiano uomini e risorse per fare quello che dovrebbe fare lo Stato e non fa,dipanare il bandolo della matassa.
Quello che possiamo dire e fare é chiedere al Prefetto di Latina di riunire immediatamente il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico per affrontare alla radice il problema di Aprilia e di andare,poi,al Ministero dell’Interno a chiedere,battendo i pugni sulle scrivanie,l’apertura di un Commissariato della Polizia di Stato in quella città.Lo farà?

Vogliamo farli funzionare al meglio questi apparati investigativi in provincia di Latina o no?

Quando  le logiche paesane e campanilistiche  prevalgono su quelle a più ampio respiro che guardano agli interessi di un  intero territorio e non  solamente a quelli del giardino di casa !
Abbiamo letto,basiti,delle polemiche relative allo spostamento delle strutture del NORM dei Carabinieri da Formia a Scauri,a nemmeno  5-6 chilometri di distanza.
Mai ,come in questo caso,una decisione ha risposto  a criteri  di razionalità e di efficienza e dobbiamo,per questo,complimentarci  con l’Arma.
L’acquartieramento nella nuova sede serve senz’altro,per l’ampiezza dei locali e per la loro  collocazione strategica,a rendere più veloce  l’intervento di uomini e mezzi di una Compagnia la cui competenza copre un vasto territorio che va dai confini con la Campania,sul fiume Garigliano,fino a Gaeta ed oltre.Un’area,questa,calda dove albergano,fra le altre di una criminalità sempre più audace ed aggressiva, presenze ed attività della camorra a go go.
Interventi che di certo non erano agevolati dall’angustia di locali e del sito dove si affollavano tutte le specialità dell’Arma.
Con questa saggia decisione si sono ottenuti due importanti effetti:
1) si velocizzano gli interventi del NORM;
2) si consente una più agile manovrabilità alle altre strutture  dell’Arma allocate nella storica caserma di Formia.
Cominciamo,per favore,ad alzare lo sguardo oltre lo steccato se vogliamo crescere !!!!!

PROSSIMI IMPEGNI ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

1) Assemblea degli iscritti  Sabato 16 maggio p.v.
2) Audizione in Commissione Parlamentare Antimafia per illustrazione talune situazioni e,in particolare,di alcune nostre proposte;
3) Consegna a chi di dovere del prodotto del nostro lavoro investigativo.
                                               LA SEGRETERIA

Ieri,5 maggio 2015,davanti alla 1° Sezione Penale Coll.B del Tribunale di Napoli,prima udienza del processo a carico di taluni consiglieri della Regione Campania per le “spese folli”.

L’Associazione Caponnetto ha chiesto,tramite l’Avv.Gerardo Tommasone del Foro di Nola e con studio in Santa Maria Capua Vetere,di essere ammessa come parte civile,così come ha fatto circa un mese fa a Santa Maria Capua Vetere nel processo contro Cosentino.
L’udienza é stata,però,rinviata a novembre  prossimo per alcuni difetti di notifica.
Lo stupore in noi nasce dalla constatazione dell’assenza della Regione Campania,la quale é la maggiore danneggiata.
C’é da sottolineare,però,che questa,essendo  stata  rinviata l’udienza,é ancora in tempo per costituirsi parte civile,come noi auspichiamo.
Attendiamo,quindi,novembre prima di esprimere un giudizio al riguardo.
                                                                                                                         LA SEGRETERIA DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

Ci siamo rotti le scatole.Non volete sentire? Bene,attacchiamo.

1)  Stamane a Napoli per costituirci nel processo contro taluni consiglieri  regionali per le spese folli.L’udienza é stata rinviata a novembre per alcuni difetti di notifica.Ma quello che stupisce é la mancata costituzione della Regione Campania che pur é la maggiore danneggiata.Comunque la Regione,essendo stata rinviata l’udienza,ha ancora la possibilità di farlo a novembre.Aspettiamo per esprimere un giudizio l’udienza di novembre.
Con l’avv.Tommasone,che é il legale dell’Associazione Caponnetto per la Campania,abbiamo concordato che ci presenteremo parte civile in tutti i processi che riguardino reati di mafia e contro la pubblica amministrazione.
Già lo abbiamo fatto nemmeno un mese fa a Santa Maria Capua Vetere contro Cosentino e lo faremo dovunque.
2) alla DIA;
3)  sabato 16 maggio assemblea generale degli iscritti;
4) audizione da parte della Commissione Parlamentare antimafia.
A questi impegni ne seguiranno altri.
LA SEGRETERIA

Chiusura campagna tesseramento all’Associazione Caponnetto il 15 maggio .v. Il giorno successivo,il 16,Assemblea Generale degli iscritti a Formia (Latina)

COMUNICATO

CHIUSURA CAMPAGNA TESSERAMENTO ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO IL 15 MAGGIO.

SABATO 16 MAGGIO

 ALLE ORE 9

A FORMIA   

 (PROVINCIA DI LATINA )

CI SARA’ 

 L’ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO.

POTRANNO PARTECIPARVI SOLAMENTE  COLORO   CHE  AL MASSSIMO  ENTRO IL 15 MAGGIO

 AVRANNO REGOLARIZZATO LA LORO POSIZIONE PER L’ANNO IN CORSO.

                      LA SEGRETERIA

 

 

 

 

 

PS.SI INVITANO TUTTI GLI AMICI,ISCRITTI E NON, A SOTTOSCRIVERE IL 5 x 1000 IN FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

CODICE FISCALE NUMERO

 

91079510599

 

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