Protesta Associazione Caponnetto per disegno governativo che prevede la soppressione del Tribunale di Gaeta‏.

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Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie

“Antonino Caponnetto”

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COMUNICATO STAMPA

Non si possono chiudere i Tribunali senza tenere conto della loro posizione strategica rispetto all’azione di contrasto alla criminalità organizzata.

Quello di Gaeta è uno di questi.

Quello del Governo,ove il disegno si concretizzasse,sarebbe oggettivamente un regalo alla camorra.

Su un territorio,qual’è appunto quello del sud pontino,ad alta densità mafiosa,sopprimere questo importante presidio di giustizia,oltre che deplorevole,sarebbe un vero e proprio suicidio dello Stato di diritto.

Per decenni questo Stato è stato completamente inerte – e in talune situazioni,come quelle di Formia e Fondi in particolare, ha dato l’impressione di essere addirittura in parte complice delle mafie –di fronte al fenomeno del radicamento mafioso.

Esso ora non può e non deve rendersi responsabile di un atto gravissimo di soppressione di un vitale organo della Giustizia, qual’è appunto il Tribunale di Gaeta,la cui giurisdizione copre tutta l’area che confina con la Campania.

L’Associazione Caponnetto,elevando la sua ferma protesta , invita,pertanto,tutti i partiti politici,i movimenti,le associazioni,i parlamentari,i cittadini democratici a mobilitarsi per far sì che il Governo receda dalla decisione di includere quello di Gaeta nell’elenco dei Tribunali da sopprimere.

LA SEGRETERIA REGIONALE

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