.Il Segretario Nazionale dell’Associazione Caponnetto sulla vicenda della “crisi” idrica  nel Basso Lazio e sulle manifestazioni popolari di protesta contro Acqualatina

ELIMINATI,STAMANE,I DISSAPORI INTERVENUTI CON RAIMONDO SASSO,UNO DEGLI ORGANIZZATORI DELLE MANIFESTAZIONI CONTRO ACQUALATINA,RESTA TUTTA INTERA L’AMAREZZA PER UNA ” CRISI “,QUELLA IDRICA, CHE RESTA PER INTERO DA RISOLVERE.

NON CHIAMATEMI CATTIVO PERCHE’ SAPETE TUTTI CHE NON LO SONO- ANZI PER TUTTA LA MIA VITA SONO STATO ANCHE NELLE BATTAGLIE PIU’ DURE UNA PERSONA LEALE E GENEROSA ANCHE CON GLI AVVERSARI -MA IO ,CONSIDERATA LA SPECIFICITA’ DELLA SITUAZIONE ESISTENTE IN PROVINCIA DI LATINA,HO SEMPRE RITENUTO CHE L’UNICA VIA DA PERCORRERE PER COMBATTERE IL MALCOSTUME NELLA POLITICA E NELLE ISTITUZIONI PONTINE SIA QUELLA GIUDIZIARIA.
SIN DA QUANDO FACEVO MILITANZA POLITICA E IL CONSIGLIERE COMUNALE A GAETA. TUTTI SANNO QUELLO CHE FECI.A MAGGIOR RAGIONE OGGI CHE FACCIO QUELLO CHE SAPETE,RITENGO QUELLA STRADA L’UNICA NECESSARIA E PERCORRIBILE,

PERCHE’ DI QUESTO SI TRATTA
ORA,SMESSI I PANNI DI UN COMUNE CITTADINO,PARLO COME SEGRETARIO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO E,IN TALE VESTE,DOPO AVER FATTO A CHI DI DOVERE TUTTE LE SEGNALAZIONI RIGUARDANTI QUESTA VICENDA VERGOGNOSA.,ESIGO – E RIPETO,ESIGO -CHE LA MAGISTRATURA PENALE E CONTABILE FACCIA QUELLO CHE DEVE FARE.
ACQUALATINA ED ATO 4-PARTE PRIVATA E PARTE PUBBLICA – DEBBONO RENDERE CONTO DI COME HANNO GESTITO FINORA I SOLDI SIA DEI CITTADINI CHE PUBBLICI,COME LI HANNO UTILIZZATI VISTO CHE NE’ MANUTENZIONE DELLA RETE IDRICA E’ STATA FATTA,COME PURE NON SONO STATE INDIVIDUATE E CAPTATE NUOVE FONTI DELL’ABBONDANTE ACQUA CHE C’E’ NEL SOTTOSUOLO PONTINO E IN ISPECIAL MODO NEL SUD PONTINO.
E ,SEMPRE COME SEGRETARIO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO,NON POSSO E NON VOGLIO ESIMERMI DALL’OBBLIGO MORALE DI ESPRIMERE TUTTO IL MIO DISSAPORE ED IL MIO DISSENSO PIU’ ASSOLUTI NEI CONFRONTI DI QUEGLI ORGANI DELLO STATO-IN QUESTO CASO IL COMMISSARIATO DELLA POLIZIA DI STATO DI FORMIA E CHI EVENTUALMENTE GLI ABBIA DATO L’ORDINE,QUESTURA O PREFETTURA DI LATINA -CHE,ANZICHE’ MOSTRARSI COMPRENSIVI DELLE RAGIONI DELLA PROTESTA DI DECINE DI MIGLIAIA DI CITTADINI ESASPERATI PER MESI E MESI DI CARENZA IDRICA,HANNO INTESO MOSTRARSI ALL’OPINIONE PUBBLICA DI TUTTO IL PAESE CON UN VOLTO IMPOPOLARE E TRUCE DENUNCIANDO I MANIFESTANTI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.
UN GESTO,QUESTO,CHE NON CI E’ PIACIUTO AFFATTO E CHE NON CONDIVIDIAMO ASSOLUTAMENTE.
DETTO QUESTO,COME SI VEDE,LA COSIDDETTA “CRISI IDRICA” – CHE PER NOI DELLA CAPONNETTO NON E’ AFFATTO TALE PERCHE’ E ‘ SOLO E TUTTA “CRISI DI GESTIONE O,PER MEGLIO DIRE,DI MALAGESTIONE”- RESTA TUTTA IN PIEDI ED IRRISOLTA.
QUI I MALINTESI INSORTI FRA DUE PERSONE -L’UNA UN CITTADINO COMUNE E L’ALTRA UN RAPPRESENTANTE NAZIONALE DEL FRONTE DELL’ANTIMAFIA SOCIALE CHE SI BATTEVANO E CONTINUANO A BATTERSI PER GLI STESSI OBIETTIVI – NON C’ENTRANO ASSOLUTAMENTE NIENTE.
LA MAGISTRATUTA PONTINA E DEL BASSO LAZIO HA IL DOVERE DI FARE CHIAREZZA E DEFINITIVA SU TUTTO E NOI ASPETTIAMO CHE LO FACCIA FINO IN FONDO E SENZA SCONTI PER NESSUNO E- RIPETO -PER NESSUNO, A COMINCIARE DAI SINDACI CHE RAPPRESENTANO PER IL 51%,LA MAGGIORANZA,I GESTORI DELL’ORGANO INADEMPIENTE.LO STIAMO ASPETTANDO. PER DECIDERE GLI EVENTUALI ALTRI PASSI DA COMPIERE.

DR. ELVIO DI CESARE
SEGR.NAZ. ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

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