Il 30 ottobre Convegno a Giugliano di Napoli

IL 30 OTTOBRE PROSSIMO CONVEGNO A GIUGLIANO ,NELLA “TERRA DEI FUOCHI”

E’ il settimo  convegno dell’anno e,forse,salvo imprevisti,anche l’ultimo.

I precedenti sono stati:

-il primo a Napoli,con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti e di altri Magistrati della DDA di Napoli e di altre Procure,oltre che del Capo Centro   della DIA di Napoli ;

-il secondo a Fondi (Latina),con la partecipazione di Magistrati delle DDA di Roma e di Napoli,oltreché del capo centro della DIA di Roma e del V,Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Claudio Fava;

-il terzo a Frosinone,sempre con Magistrati della DDA di Roma e della Suprema Corte di Cassazione e con parlamentari della Commissione  Antimafia;

-il quarto a Pomezia ( Roma),promosso dall’Amministrazione Comunale,in collaborazione con l’Associazione delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino  

-il quinto ancora a Pomezia,anche questo promosso dal Comune,insieme alle Agende Rosse ed alla presenza di insegnanti e centinaia di  studenti delle  scuole superiori;

– il sesto a Latina,promosso dal Movimento 5 Stelle,su “Mafie pontine”;

– il settimo,il prossimo 30 ottobre ,a Giugliano,con il Procuratore Nazionale Antimafia Roberti,il Governatore della Campania De Luca,il Prefetto di Napoli Pantalone,vari magistrati della DDA ,il Generale Costa e tanti altri relatori,fra i quali parlamentari delle Commissioni Antimafia e dell’Ambiente,il Vescovo di Aversa,Don Patriciello .

Il Convegno di Giugliano é organizzato insieme all’Associazione Nazionale Carabinieri ed alla “Voce delle Voci”.

Tutti i Convegni,com’é prassi dell’Associazione Caponnetto,hanno avuto ed  hanno  come tema centrale situazioni strettamente connesse con il territorio e sono stati organizzati in località dove già é in corso un’attività  specifica di  vigilanza e monitoraggio da parte  dell’Associazione Caponnetto.

Studio ed azione,il motto della Caponnetto.

Tutto ciò a conferma del fatto che i Convegni non sono  nè debbono essere mai scollegati da un’azione in corso o prossima ad essere intrapresa su un determinato territorio e debbono comunque avere come tema  la situazione di questo.

Essi non  sono,insomma,né debbono essere retorici,ma ,al contrario,debbono rappresentare un’occasione di confronto fra gli attori in campo ,di sintesi di quanto é stato fatto , si sta facendo o di indicazione delle coordinate che si intende perseguire.

Operatività massima e niente retorica  da parte   di un’Associazione antimafia seria  qual’é la Caponnetto ,che,oltre  che per il  nome prestigioso che porta – nome  che essa intende sempre  onorare con estremo rigore –  si è affermata per la sua concretezza e per l’efficacia del lavoro che fa da ben 15 anni nel Paese.

Un lavoro basato su tre elementi fondamentali:

l’INDAGINE,la DENUNCIA,la PROPOSTA.

Senza questi elementi,non ha senso  sprecare energie e tempo.

Paolo Borsellino diceva che é un errore imperdonabile pensare che tutto il peso della lotta alle mafie debba gravare sulle sole spalle di magistratura e forze dell’ordine.

Noi la pensiamo allo stesso modo e non a caso abbiamo deciso di darci il nome che ci  onoriamo di portare perché ci sentiamo vincolati alla scuola di pensiero  dei tre grandi Magistrati che sono stati Falcone Borsellino e Caponnetto che  rappresentano le icone della lotta contro le mafie in Italia e che hanno fatto la storia dell’antimafia,quella vera,non quella della chiacchiere e degli affari.

Anche la recente decisione di eleggere come nostro Presidente onorario l’Avv. Alfredo Galasso,anch’egli siciliano e uno dei protagonisti  di quella lotta , é nata da una logica che ci porta a sentirci collegati a quella scuola .

Il nostro rigore ed il nostro pragmatismo,che ci portano a rifuggire dalla retorica,sono figli di questa nostra identità.

Un’identità che può apparire “scomoda” a taluni ma che ci gratifica e ci fa sentire ,oltre che orgogliosi,UTILI.

Non superflui,non marginali.

Anni fa un alto ufficiale della DIA venne a trovarci per chiederci alcune cose e nel corso della lunga conversazione che avemmo ci disse:

” A noi servono fatti specifici,nomi e cognomi,non trattati di sociologia o di storia”.

Ecco,la guerra alle mafie si fa con “fatti specifici”,con “nomi e cognomi”,non con le chiacchiere.

L’INDAGINE e la DENUNCIA,alle quali si accompagna,all’occorrenza,la PROPOSTA allorquando é necessario modificare una legge,migliorarla,revocarla o approvarne una nuova.

I rapporti con la “politica”.

Noi ci riteniamo “estranei” ad essa,quella  attuale,tenuto conto della sua “qualità”,del “modo” come essa in genere si pone rispetto agli obiettivi ed alle finalità che un’associazione antimafia seria DEVE porsi e rispettare in maniera rigorosa.

Ciò non toglie che  moralmente ed intellettualmente non possiamo e dobbiamo sentirci obbligati a metterla tutta sul banco degli accusati.

Bandiamo,quindi,generalizzazioni e pregiudizi e,senza cedere a tentazioni di contaminazione o subordinazione per interessi  sporchi ,siano essi di natura economica,di carriera o altro ancora,siamo disponibili talvolta ad instaurare rapporti trasparenti di collaborazione con quanti ,singolarmente o come gruppi ,si dichiarano  e si mostrano concretamente  disponibili a condividere con noi percorsi contro le mafie.

Ma  questo mai in maniera marginale e secondaria rispetto alle finalità ed agli obiettivi che noi ci proponiamo di perseguire  come associazione antimafia.

La lotta alle mafie prima di tutto,se non esclusivamente .

Il momento é drammatico,le mafie si sono impossessate ormai di ampi settori dell’economia del Paese.

Esse hanno inquinato con la corruzione parti importanti delle stesse istituzioni e,di conseguenza,lo Stato rischia sempre più di collassare.

Noi abbiamo bisogno di persone serie,persone che ci credono e non lo fanno per altri fini,persone consapevoli e pensose del bene comune,non di quello personale.

Abbiamo bisogno di COMBATTENTI,non di parolai e di opportunisti ed affaristi.

Questa é l’Associazione Caponnetto!

Arrivederci  a Giugliano di Napoli il 30 ottobre prossimo.

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