Voto di scambio in chat: prime ammissioni dagli indagati

Il Mattino, Mercoledì 27 Giugno 2018

Voto di scambio in chat: prime ammissioni dagli indagati

di Dario Sautto

Il condizionamento del voto a Torre del Greco sarebbe passato dalle chat di WhatsApp. Le prime conferme per gli investigatori arrivano dai messaggi – testo e audio – trovati sui telefonini sequestrati ai primi otto indagati (ora siamo a quota quindici), assunti prima delle elezioni per diventare operatori ecologici nel consorzio Gema, che gestisce l’appalto rifiuti. I primi riscontri stanno arrivando dagli interrogatori, durante i quali è stato contestato il contenuto di quelle conversazioni. Frasi specifiche, chiacchierate informali, indirizzi e compiti precisi che hanno confermato i primi sospetti sull’inchiesta che la Procura di Torre Annunziata sta coordinando da tre settimane. Nei giorni scorsi alcuni netturbini, assistiti d’ufficio dall’avvocato Edmondo Salernitano, hanno deciso di rispondere alle domande e di raccontare la propria versione dei fatti. Qualche indagato ha parzialmente ammesso gli addebiti, altri hanno provato a dare spiegazioni. Uno è scoppiato in lacrime per la tensione.

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