Ville e negozi della ‘Zagaria Family’, 1 anno a Pasquale ‘Bin Laden’. Assolti gli altri fratelli del capoclan

Ville e negozi della ‘Zagaria Family’, 1 anno a Pasquale ‘Bin Laden’. Assolti gli altri fratelli del capoclan

Il verdetto del gup per l’intestazione fittizia dei beni dei familiari del capoclan. Cadono le accuse anche per i due prestanome

Attilio Nettuno

23 febbraio 2021 16:42

Un anno, in continuazione con altre sentenze, per Pasquale Zagaria, detto ‘Bin Laden’. Assolti gli altri fratelli del capoclan. Questa la decisione del gup Caputo del tribunale di Napoli per gli imputati coinvolti nell’inchiesta sulla presunta intestazione fittizia di beni nella disponibilità dei familiari del capoclan Michele Zagaria.

Il giudice ha assolto, al termine dell’udienza preliminare, Carmine Zagaria (per il quale era stata invocata la pena di 3 anni e 4 mesi) e sua moglie Tiziana Piccolo (per la quale era stata chiesto 1 anno e 8 mesi). Assolti anche Antonio ZagariaLuigi Diana Marcella Maccariello. Per Pasquale Zagaria la Dda aveva chiesto 8 anni di carcere. Sentenza di non luogo a procedere per Patrizia Martino Francesca Linetti, mogli rispettivamente di Antonio Zagaria e Pasquale Zagaria. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Fabio Della Corte, Angelo Raucci, Massimo Garofalo ed Andrea Imperato. 

Secondo le indagini della Dda, Antonio Zagaria, dopo aver acquistato un immobile, in via San Marco a Casapesena, ad un prezzo inferiore rispetto a quello reale (circa 370mila euro a fronte di 1 milione di valore) avrebbe intestato fittiziamente ad una coppia di coniugi, precedenti titolari della villa, la titolarità dell’immobile. Inoltre Zagaria con sua moglie Patrizia Martino, avrebbero anche stipulato un contratto di locazione falso grazie al quale sarebbero risultati gli affittuari dell’abitazione, la cui proprietà era a loro riconducibile.

Stesse accuse anche per Pasquale Zagaria e sua moglie Francesca Linetti che avrebbero attuato lo stesso meccanismo per acquistare un terreno in via don Peppe Diana, su cui poi è stato realizzato un immobile. La titolarità della villa venne assegnata a Marcella Maccariello con la quale Francesca Linetti avrebbe stipulato un falso contratto di locazione. Maccariello che avrebbe a sua volta aperto conti correnti per farsi versare le somme, sia da Linetti sia per uno studio medico, che poi venivano riconsegnate in contanti ai coniugi Zagaria e Linetti.

Carmine Zagaria e Tiziana Piccolo, invece, avrebbero utilizzato i soldi delle attività illecite degli Zagaria per un negozio d’abbigliamento a corso Italia a San Marcellino. Complessivamente gli immobili avevano un valore commerciale di circa 3 milioni di euro.

fonte:https://www.casertanews.it/cronaca/camorra-zagaria-family-assolti-processo-casapesenna.html

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