Via gli autosospesi dal Csm o i partiti si prendono i pm

IL FATTO QUOTIDIANO, Lunedì 10 Giugno 2019

Via gli autosospesi dal Csm o i partiti si prendono i pm”

Anm, salta la giunta unitaria guidata da MI. E in Parlamento avanzano le carriere separate

ANTONELLA MASCALI

Lo scandalo politico-giudiziario, che ha portato alle dimissioni di un componente togato del Consiglio superiore della magistratura e all’auto – sospensione di altri quattro togati, squassa pure l’Anm. Sta per cadere Pasquale Grasso, presidente del sindacato delle toghe e che ieri ha lasciato Magistratura Indipendente (Mi), la corrente conservatrice cui appartengono tre dei quattro togati autosospesi e tutti intenzionati a non dimettersi, come vorrebbero invece il Quirinale e l’Anm. I tre di Mi si fanno forti del sostegno della loro corrente. Area, la corrente progressista, Autonomia e Indipendenza (AeI, fondata da Piercamillo Davigo) e Unicost (centrista) hanno non solo chiesto un “p ar l a m e n ti n o ” straordinario per mettere fuori Mi, che ha tradito quanto deciso all’un anim ità d al l’Anm, ma hanno pure espresso una forte preoccupazione: il rischio che le mancate dimissioni dei consiglieri autosospesi siano come una palla da prendere al balzo per uno schieramento politico trasversale che mira a varare una legge anti toghe, facilitato dal crollo di immagine della magistratura.

D’ALTRONDE, ieri Matteo Renzi si è rifatto vivo proprio per chiedere una riforma del Csm: “Cambiamo la legge. Basta con questo dialogo tra politici e magistratura. Le nomine che ha fatto il Csm sono anche giuste, ma lo ha fatto con un metodo che non mi piace”. Renzi ha tenuto la sua lezioncina di etica alla festa di Repubblica a Bologna, durante la quale ha difeso il suo fedelisimo Luca Lotti, che discuteva – da imputato a Roma per il caso Consip – della nomina del procuratore della Capitale, con almeno quattro consiglieri del Csm. “Questo metodo non l’ha inventato Lotti, c’è sempre stato. Se mettessero un trojan nel telefono di ogni membro del Csm registrerebbe discussioni simili”. Lotti aveva già incassato la difesa di Nicola Zingaretti: “Mi ha assicurato che non ha commesso alcun atto di illegalità. I giudici indaghino, da noi avranno solo supporto”. Come se fosse una questione penale, e non morale e di opportunità politica. L’ex ministro è il motivo principale dell’a u t o s os p e nsione di 4 togati del Csm. Corrado Cartoni, Paolo Criscuoli, Antonio Lepre di Mi e Pierluigi Morlini, di Unicost, fino a pochi giorni fa presidente della Quinta commissione, quella che propone le nomine. Erano all’incontro con Lotti: il pm indagato a Perugia per corruzione, Luca Palamara; Cosimo Ferri mentore, fino ad oggi, di Mi e deputato renziano del Pd; Luigi Spina, di Unicost, costretto alle dimissioni perché indagato.

NEL COMUNICATO di Area, AeI e Unicost si chiede la “convocazione urgente” di una riunione per il rinnovo della giunta.Tradotto: fuori Mi, rientra AeI uscita, si disse, per il silenzio dell’Anm sul sistema malato delle nomine al Csm. I firmatari temono gravi conseguenze per la scelta di Mi di autodifesa: “Crea un incidente istituzionale senza precedenti e potrebbe condurre all’adozione di riforme del Csm dal carattere ‘emer – genziale’ e con il rischio di alterarne il delicato assetto voluto dalla Costituzione a garanzia dell’autonomia della magistratura senza risolvere i problemi posti dalle gravi recenti vicende”. Il primo pensiero va al ddl di iniziativa delle Camere Penali sulla separazione delle carriere, in Commissione affari costituzionali della Camera, che vede d’ac – cordo FI, una parte del Pd e la Lega (Salvini firmò a favore). Ma al momento nessuno dei 4 consiglieri autosospesi pensa a dimettersi. Il Csm non può prendere provvedimenti perché non sono né indagati; né, per ora, sotto procedimento disciplinare. Se si dimettessero, cambierebbe l’anima del Consiglio: al posto di Cartoni, Criscuoli e Morlini subentrerebbero Giuseppe Marra e Ilaria Pepe di AeI e Bruno Giangiacomo di Area. Dunque, Mi scenderebbe da 5 a 2 consiglieri; AeI, che è nata dalla scissione anti-Ferri, passerebbe da 2 a 4; Area da 4 a 5. Unicost è già scesa da 5 a 4 per le dimissioni di Spina, tornato a fare il pm. Alle elezioni di luglio non c’erano altri candidati in quota pm, per sostituirlo ci saranno elezioni suppletive, così come se dovesse dimettersi Lepre.

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