Vertice Ministero dell’Interno-Comune di Roma sulla sicurezza a Roma. Finalmente si muovono

Sicurezza a Roma, vertice al Viminale il 13 luglio l’incontro Alemanno-Maroni

Zingaretti: il 19 luglio fiaccolata per dire no alla violenza. Il sindaco: la sicurezza continua a essere la mia prima sfida

ROMA – Un’ampia analisi dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica del Paese ed in particolare dei recenti episodi criminosi verificatisi nella città di Roma, è stata fatta oggi nel corso del Comitato Nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, convocato dal ministro dell’Interno al Viminale. Riguardo all’omicidio Simmi il Viminale ha preso atto della convocazione di un’apposita riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà domani in Prefettura.

Intanto è stato fissato per mercoledì 13 luglio l’incontro tra il sindaco Gianni Alemanno, e il ministro Roberto Maroni. L’incontro era stato chiesto da Alemanno dopo l’omicidio di Flavio Simmi.

«La sicurezza è la mia prima sfida: dal momento in cui mi sono insediato, è sempre stato il primo punto nell’agenda e continua ad esserlo, con il massimo sforzo possibile. È una sfida molto forte a causa della crisi economica e della pressione della criminalità organizzata – ha detto il sindaco a Uno Mattina – Non sono stato io a inventarmi la sicurezza, in campagna elettorale contesto questa interpretazione. Erano i romani a chiedere sicurezza e tuttora la chiedono. Pensiamo di mettere, con il nuovo patto per Roma sicura, qualche soldo anche noi, come Comune. Ho qualche soldo, cercherò di usarlo per gli straordinari, per fare in modo di aiutare le forze dell’ordine. Ma bisogna che ci sia grande attenzione da parte dello Stato».

Alemanno invoca l’intervento dello Stato di fronte alla criminalità organizzata e all’omicidio Simmi,
che «ci preoccupa perchè è un salto di livello, anche rispetto agli investimenti di capitali sporchi: ci ricorda la Banda della Magliana degli anni ’70». Poi aggiunge: «Dai sindaci ci si aspetta di più. E i sindaci vogliono contare di più sul versante della sicurezza: il sindaco a New York controlla la polizia, mentre a Roma, Milano e Napoli controlla i vigili urbani e chiede alla polizia di intervenire, che è cosa ben diversa».

«Credo che il quadro che sta emergendo per quanto riguarda la criminalità organizzata e i poteri criminali della città sia davvero allarmante ed è stato segnalato più volte dalle forze dell’ordine e da tanti procuratori – ha detto il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – Ancora oggi credo che l’allarme lanciato dal procuratore Grasso non può cadere nel vuoto. Cioè un ruolo investigativo, ovviamente importantissimo delle forze dell’ordine che credo si stia dispiegando con grande e efficacia e non deve essere lasciato solo». Zingaretti si è detto convinto che «occorre anche una reazione della città, una presa di coscienza da parte di tutti, per essere al fianco di chi sta indagando perchè sia forte un messaggio di rifiuto della cultura dei poteri criminali e in difesa della legalità e della sicurezza».

Fiaccolata il 19 luglio. «Propongo e sarebbe bello che il 19 luglio, giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio in cui venne ucciso il giudice Borsellino, una data simbolo purtroppo per la quanto riguarda la lotta ai poteri criminali della mafia, si faccia una grande fiaccolata al Pantheon: una fiaccolata di tutti e in primo luogo delle istituzioni – propone Zingaretti, appellandosi «al sindaco di Roma Gianni Alemanno e al presidente della Regione Lazio Renata Polverini per costruire questo appuntamento insieme. Faccio anche un grande appello ai giovani, ai cittadini, alle forze politiche e sindacali, ai commercianti, agli artigiani, alle associazioni e agli imprenditori affinchè a Roma tutti uniti si dica no alla violenza, sì alla legalità e alla sicurezza». Il presidente della Provincia ha infine aggiunto che «un messaggio corale che si rivolga a tutti, un appuntamento aperto, può essere un bel segnale per dire che Roma reagisce e non abbasserà mai la testa nei confronti di queste infiltrazioni e di questa presenza della criminalità nella nostra città».

Pronte le risposte della governatrice della Regione Renata Polverini, che si dice pronta a promuovere la fiaccolata con la Provincia, e del sindaco Alemanno: «Roma è pronta alla mobilitazione non solo con le forze dell’ordine ma anche con la coscienza civile per respingere qualsiasi forma di condizionamento e di infiltrazione mafiosa nella nostra città». Le adesioni sono arrivate anche dai sindacati confederali, Ugl, dal Pd Roma e Lazio, Pdl, Udc, Legambiente, Libera, Sel, Confesercenti, Cna, Cittadinanzattiva, Confcommercio, Federalberghi, associazioni gay, Acli.

Veltroni: superato il livello di guardia. «La situazione della sicurezza nella Capitale ha ormai superato il livello di guardia – dichiara l’ex sindaco – L’invadenza della criminalità organizzata, il moltiplicarsi di atti di intolleranza e di violenza, il clima pesante che si respira sono tutti elementi gravi che rischiano di pesare sulla città, di minare quegli elementi di coesione e di unità necessari alla vita quotidiana. Per questo apprezzo e condivido l’idea lanciata dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti di una fiaccolata contro tutte le mafie: un momento che unifica la città, che da voce a tutti i cittadini impegnati per la legalità e la sicurezza. Questo impegno civico nell’anniversario della strage di via D’Amelio, nel nome di Falcone e di Borsellino, è un segno forte di impegno comune di cittadini ed istituzioni che non vogliono abbassare la guardia e vogliono combattere quei fenomeni di violenza e criminalità così invadenti e pericolosi specie se vengono sottovalutati».

(Tratto da Il Messaggero)

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