Verso la riattivazione della procedura d’infrazione per Malagrotta

MARRAZZO VA AVANTI CON MALAGROTTA IGNORANDO GLI INTERESSI DEI CITTADINI

IL PREFETTO DI ROMA MOSCA HA RICEVUTO UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO DI CITTADINI CONTRO IL GASIFICATORE ACCOMPAGNATA DAL SEGRETARFIO REGIONALE DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

 

 

 

Abbiamo ricevuto conferma da Bruxelles che la procedura d’ infrazione della Commissione Europea per Malagrotta, interrotta nel 2005, potrà essere immediatamente ripresa se saranno definitivamente confermati i propositi folli di ampliamento e/o innalzamento ulteriore della megadiscarica. 

 

 

Com’ è noto ad alcuni, infatti, la procedura d’ infrazione contro la malagestione e la violazione sistematica della direttiva 1999/31/CE era stata portata avanti per tre anni dal Comitato Malagrotta, dal 2002 al 2005, e dopo aver superato i tre gradi della procedura medesima era approdata alla Corte di Giustizia europea. Senonchè, in maniera del tutto irritale, era stata successivamente sospesa e poi archiviata dalla Commissione Europea per il sopraggiunto invio da Roma – sia pure oltre “zona Cesarini” – del Piano di adeguamento della discarica (v. lettera allegata della Commissione). 

 

La riattivazione della procedura d’ infrazione è del resto perfettamente in linea con quanto dichiarato dalla Commissione a conclusione della lettera allegata, come segue: 

 

“Resta impregiudicato che, ove la Commissione venisse in possesso, anche dopo l’ archiviazione, di ulteriori notizie suscettibili di giustificare l’ apertura di una procedura avente il medesimo oggetto, il caso verrebbe riaperto e nuovamente istruito. ”

 

D’altra parte, e del tutto indipendentemente da quanto sopra, va sottolineato il fatto che il Decreto-legge dell 8 aprile 2008 (“Disposizioni urgenti per l’ attuazione di obblighi comunitari e l’ esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità europee” – v. allegato) stabilisce quanto segue: 

 

“4-ter. Nel caso in cui, per le discariche di cui al comma 1 (cioè quelle precedentemente in attività come la discarica di Malagrotta – ndr), il provvedimento di approvazione del piano di adeguamento di cui al comma 4, stabilisca un termine finale per l’ ultimazione dei lavori di adeguamento successivo al 1° ottobre 2008, tale termine si intende anticipato al 1° ottobre 2008”. 

 

 E’ opportuno ricordare a questo proposito che la recente sentenza di condanna per non conformità del Decreto Legislativo n.36 del 2003 (Discariche di rifiuti) con la direttiva comunitaria 1999/31/CE è giunta al termine di un’ altra procedura d’ infrazione avviata e sostenuta fino in fondo dal Comitato Malagrotta. 

 

PS: Dichiarazioni condizionate da pesantissimi “se” che lasciano soltanto presagire il peggio: 

 

 

 

Omniroma-MALAGROTTA, REGIONE: OBIETTIVO STOP RIFIUTI TAL QUALE ENTRO 2008

 

 

 

 (OMNIROMA) Roma, – “L’obiettivo principale della Regione Lazio in merito al futuro di Malagrotta è di terminare il conferimento di rifiuti tal quale in discarica entro il 31 dicembre 2008, come è stato ribadito anche ai residenti”. Lo dichiara in una nota Nicola Zamperini, portavoce del presidente della Regione Piero Marrazzo. 

 

“Questo obiettivo – continua Zamperini – sarà raggiungibile se – come siamo impegnati a fare – si realizzeranno due condizioni fondamentali. La prima è l’entrata in funzione della prima linea per la chiusura del ciclo e per il trattamento meccanico biologico, che consentirà già di per sé una diminuzione del flusso di tal quale. La seconda è l’individuazione di un percorso, condiviso con il Comune di Roma e concertato con i territori, a partire dal tavolo tecnico istituito ieri e coordinato dall’assessore comunale all’Ambiente Fabio De Lillo e dal vicepresidente della Regione Esterino Montino, che possa portare all’individuazione di un sito alternativo per il periodo di transizione, che può essere basata sulle indicazioni già presenti nel piano”.

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