Ventotene. Riceviamo e pubblichiamo chiedendo al Capo dello Stato di intervenire

Signor Ministro Brunetta,

entusiasta del suo procedere e  rendendomi conto che un ministero non può essere a corrente delle realtà di tutti i luoghi, mi sento in obbligo di segnalare tutto ciò di cui vengo direttamente a conoscenza.

Ci sono cittadine abituate ad abusare dell’indifferenza delle Istituzioni per compiere abusi di ogni genere come:

a) Presunta evasione fiscale.

b) Lavoro nero.

c) Trasgressione agli articoli del Decreto Ministeriale su parco terrestre, con abusivismo edilizio.

d) Persistente presenza di droga.

e) Continua elusione dai controlli dei Nas ed ispezioni sul lavoro.

f) Richieste di sovvenzioni abnormi, assolutamente prive di giustificata motivazione.

g) Assoluta assenza operativa dei carabinieri, finanza e capitaneria di porto.

a)- Durante i mesi estivi sono a disposizione dei turisti oltre 4000 posti letto al prezzo minimo di 50 € cadauno senza la certezza del pagamento      d’imposta dovuta. Sarebbe utile un controllo fiscale sulle denunce dei redditi dei proprietari dei suddetti alloggi.

Inoltre sembra ci siano varie persone che fungono da prestanome di comodo, altre comprano e gesticono immobili, ma sembra non risultino intestatari.

b)- Sul posto soggiornano stranieri, molti dei quali sono impiegati in nero, probabilmente diversi non regolari, che sfuggono abitualmente a controlli inviati da fuori.

c)- Dagli anni 90 esiste un decreto Ministeriale che istituiva e regolamentava il parco terrestre, la cui gestione fu affidata all’amministrazione locale, ma che in effetti non ha mai fatto rispettare, basta comparare le mappe catastali all’uscita del decreto con quelle attuali per accorgersi a colpo d’occhio dell’abusivismo compiuto e che continua tuttora al solo scopo speculativo.

d)- La presenza di droga e convalidata da fatti delittuosi avvenuti e dalla recente morte di un giovane.

e)- Quando stanno per arrivare i NAS o gli ispettori del lavoro, tutti ne sono a corrente, in modo tale che possano porre rimedi e avvenire la sparizione della mano d’opera irregolare.

f)- Abituati dal precedente governo a sovvenzioni varie, si sta studiando il modo di come ottenerle da quello attuale, creando, ad esempio,  operative ittiche e agricole senza possedere i dovuti requisiti necessari, in quanto i pochi appezzamenti ancora esistenti (massimo 3 o 4) sono prevalentemente a produzione esclusivamente famigliare e non rispondono per numero di viti e di superficie ai dettami cui si vuole alludere.

g)- Le forze di polizia presenti, sproporzionate al numero degli abitanti (circa 300 anime) sono ingiustificate ed assenti, la finanza, evidentemente non è in grado di accertare il settore di sua competenza, limitandosi a semplici controlli degli scontrini, quando ne hanno voglia o tempo; i carabinieri, non si vedono effettuare controlli sugli immigrati, mai che chiedano documenti o accertano le identità, la guardia costiera, non si attiene alle competenze di sua spettanza permettendo il sorgere di attività, sebbene temporanee, lungo i margini costieri trascurandone le distanze dal mare.

Viene da domandarsi, sono al servizio dello Stato, oppure in vacanza?

L’autunno scorso, è stato un frequente andirivieni di ministri precedenti, pensavo venissero per dei controlli, invece erano solo gite di piacere sobbarcando noi, cittadini, di ulteriori spese, spese inutili e gravose.

Questo posto è Ventotene in provincia di Latina, una volta un bel posto, ora in balia dell’anarchia, o quasi. In passato raccogliendo l’invito a denunciare gli illeciti, l ‘ho, denunciando anche reati come usurpazione e violazione di sigilli posti dal tribunale, ma tutte le Istituzioni mi hanno ignorato al punto da vedermi costretto a rivolgermi alla Corte Europea. Affidarsi alla legge si rischia, minimo le minacce, La prego, quindi, risparmi  alla mia famiglia questo rischio, m’impedirebbero di continuare ad esporre l’ illegalità.

Ringraziandola, unitamente a coloro che la pensano come me, per il Suo impegno e lavoro, gradisca deferenti saluti.

Questo è stato il primo esposto inviato.

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