Ventotene le parole… e i fatti. Non sappiamo se le annotazioni apparse in questo articolo su Telefree siano fondate o meno. Preghiamo la Procura di Latina, pertanto, di verificare

Dall’estate prossima a Ventotene l’illuminazione pubblica sarà prodotta esclusivamente da impianti solari, non ci saranno più auto private provenienti dalla terraferma, le merci saranno trasportate soltanto con automezzi elettrici, turisti e cittadini potranno godere di eccellenti corsi di educazione ambientale, sarà disponibile una splendida sala convegni e persino un campetto di calcio a cinque! Queste le dichiarazioni odierne contenute nel comunicato stampa del sindaco Assenso all’apertura di un seminario sul fotovoltaico che si tiene sull’isola.
Evviva dunque! Finalmente Ventotene diventerà un’oasi dove il territorio è rispettato, la splendida natura valorizzata e il turismo sarà esclusivamente sostenibile!

Ma queste parole sono le stesse pronunciate all’indomani dell’elezione dell’attuale giunta comunale, le stesse ripetute durante l’estate di due anni fa, le stesse dell’estate scorsa, le stesse di quest’estate… insomma, le stesse da anni!
I fatti, frattanto, sono differenti!
Il territorio dell’isola è violentato quotidianamente dall’abusivismo edilizio e da scelte scellerate di interventi cosiddetti “pubblici”, che altro non sono che il modo di far lavorare – e remunerare profumatamente – i soli noti. Ogni giorno camion e camion di materiali edili vengono scaricati sul territorio: tonnellate di mattoni, cemento e ferro che sembrano sparire in un batter d’occhio in appena 1,5 km quadrati di territorio.
L’area protetta, tanto sbandierata in ogni occasione pubblica, è soltanto un contenitore vuoto, anzi vuotissimo (non c’è neppure un direttore!) ed è gestita direttamente ed esclusivamente dal suo presidente, il sindaco appunto, capace soltanto di dirottare i fondi destinati alla conservazione e alla valorizzazione del territorio verso ‘progetti’ che nulla hanno a che vedere con la protezione della natura e che, ancora una volta, servono soltanto a garantire laute parcelle ad amici, parenti, e amici degli amici, il tutto con il pluriennale benestare del Ministero dell’Ambiente e del suo direttore generale Aldo Cosentino.
Le famiglie ventotenesi di fronte alla prospettiva del nulla fuggono sempre più numerose dall’isola, che, se continua così, ben presto rimarrà deserta!

Forse il sindaco spera ancora con le parole di cancellare i fatti, crede che le sempre più feroci critiche al suo operato possano sparire così, a colpi di comunicati stampa…
Ebbene i tempi sono cambiati, la gente, e non soltanto gli isolani, non si fanno più fregare e sono stufi di sentirsi presi in giro, come dimostra una recente lettera apparsa sul quotidiano più letto della Provincia e riguardante la dolente situazione della comunità isolana e del suo territorio. Insomma, caro sindaco, a ca’ nisciuno è fesso!

(Tratto da Telefree)
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