Ventotene: la Guardia Costiera chiude i battenti

L’abbandono fortemente voluto dal sindaco con il plauso di tutti coloro a cui
vanno troppo stretti i vincoli della legalità.

Ventotene: Il prossimo 30 Novembre l’ufficio locale marittimo della Guardia
Costiera di Ventotene chiuderà definitivamente i battenti e lascerà l’isola
dopo anni. Il presidio era stato istituito per la sorveglianza dell’Area
Marina Protetta, istituita nel 1997. Tale chiusura, oltre a mettere fine alle
speranze di approvazione del regolamento della stessa Area Protetta, faticosamente
raggiunto dopo oltre 10 anni, da di fatto il via libera alla pesca illegale
e al bracconaggio in uno dei tratti di mare che Legambiente definisce tra i
più ricchi di biodiversità d’Italia.
È l’ultimo tassello di una sapiente e meticolosa strategia, diretta
dall’attuale giunta comunale, per depotenziare ed eliminare i vincoli di
protezione del territorio che l’Area Marina Protetta prima, e la Riserva
Nazionale Statale poi, avevano sancito alla fine degli anni ’90.
Ventotene, appena 1,2Km2, è oggi uno dei territori italiani a più alta
concentrazione di abusivismo edilizio (due case su tre risultano illegali),
è soggetta a continui dissesti di natura idrogeologica d’inverno e battuta da
incendi devastanti d’estate, e non dispone di regolamenti né di piani di
gestione. L’ente parco, di cui il sindaco è presidente, ha fino ad oggi
avuto come personale soltanto un direttore, che viene sostituito sistematicamente
ogni 12 mesi. Il tutto pur avendo ricevuto dal Ministero dell’Ambiente quasi
5 milioni di euro, soldi spesi non si sa come, visto che non sono stati
neppure rendicontati al Ministero, il cui assordante silenzio sulla vicenda la dice
lunga sulle politiche di conservazione da esso adottate.

(Tratto da Telefree)

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