Ventotene frane naturali e amministrazione politica franosa.

TRATTO DA TELEFREE

Frane + Stato di calamità = Soldi
Storia di frane naturali e amministrazione politica franosa

Ventotene: Per una richiesta di finanziamenti da parte del Comune:
Il Consorzio INVENIO ha redatto relazione nel 2007 “Sullo Stato delle coste
nel Comune di Ventotene” attenendosi al Foglio della carta geologica d’Italia
171(GAETA).
Cala Rossano era segnata come zona crollo
Ventotene figurava nella carta di Gaeta e non Latina.
Chi ha redatto quella carta? Chi sono i tecnici che hanno sottoscritto quella
carta?

A Ventotene il 6 gennaio 2005 inizia la crisi politico-amministrativa dopo le
dimissioni presentate dal vicesindaco ed assessore all’Urbanistica, Silvestro
Verde e dagli assessori ai Lavori Pubblici ed alle AA.PP., Antonio Impagliazzo
ed alla Sanità e Servizi Sociali, Giuseppe Assenso. Cosi il 10 gennaio 2005
cade la giunta di Ventotene, si scioglie il consiglio comunale a poche
settimane dalla scadenza naturale. Il sindaco Vito Biondo da le dimissioni. Dal
11 gennaio 2005, fino al giorno delle prossime elezioni, l’isola sarà
amministrata dal dottor Domenico Talani, viceprefetto aggiunto, dirigente
dell’Ufficio Protezione Civile della Prefettura di Latina.
Cosi il 05/04/2005 Giuseppe Assenso viene nominato sindaco di Ventotene. Si
passa subito ai lavori e il Consiglio comunale dei primi di luglio 2005 è
particolarmente produttivo, infatti oltre ad approvare il rendiconto
finanziario ed a nominare i nuovi rappresentanti in seno alla Comunità di
Arcipelago, il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Antonio
Impagliazzo, ha relazionato su una vera e propria pioggia di euro concessi dal
Ministero dell’Ambiente all’amministrazione isolana presieduta dal dottor
Giuseppe Assenso. In merito all Comunità di Arcipelago delle isole Ponziane i
due sindaci isolani, Giuseppe Assenso e Pompeo Porzio si incontreranno per
concordare la nomina del nuovo presidente che raccoglierà l’eredità di Franco
Schiano. Sempre ieri, il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Aldo
Cosentino, ha comunicato la concessione di una serie di finanziamenti attinenti
progetti relativi alla Riserva Naturale delle isole di Ventotene e S. Stefano.
A proposito di Franco Schiano vi ricordate chi è?
Frane e appalti. Le intercettazioni che accusano Schiano, andate a leggere
Telefree martedì 20 settembre 2011

Ad oggi, sono ormai 8 anni c’è ancora Assenso per cui le frane al Comune sono
state alquanto bloccate, se non ci sarà un terremoto.

Passiamo alle frane naturali:

Nel 2004 prima frana nella zona di Cala Rossano a 50 metri da quella dove
furono sepolte Sara e Francesca. Estate del 2004, quella zona di spiaggia viene
recintata e interdetta all’accesso (c’è anche la foto pubblicata in un volume
del 2005 di Folco Quilici e Luca Tamagnini su Ventotene Photoatlante Editore).

Sabato 08 luglio 2006 Telefree- Maltempo: “frane, asfalto sollevato e strade
danneggiate. A Cala battaglia un muro di contenimento di oltre quattro metri a
causa della pioggia incessante è crollato sulla parete di una casa. Un grosso
masso si è staccato da una parete ed è caduto sul distributore di benzina che
si trova al porto nuovo. Già nel pomeriggio è iniziata la conta dei danni. Sono
talmente ingenti che il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, chiederà oggi
stesso lo stato di calamità naturale.”

mercoledì 23 maggio 2007 Telefree – Abuso edile …e si “chiude” il porto di
Ventotene
“abuso… ma gia’ condonato. Ventotene e’ piena di abusi edili. Ed e’ proprio
uno di questi abusi che costruito male e con delle pendenze per la raccolta
delle acque piovane fatte male che fa crollare sull’unica strada di accesso al
porto commerciale di Ventotene una grande massa di fango e pietre facendola
chiudere per circa un mese.Da una parte non posso condannare l’amministrazione
che si e’ dovuta parare le spalle chiudendo l’accesso fino a quando il Genio
Civile non la riaprira’ ma dall’altra e’ stata complice di questo abuso prima
fermato e poi autorizzato. Adesso e’ stato abbattuto ma chissa’ quale promessa
e’ stata estorta al Sindaco di Ventotene. Pensate che questo signore si era
costruito un terrazzo a 10 metri in linea d’aria sul Porto Romano, uno dei
pochi porti romani ancora funzionanti.
Se non ci fosse stata questa frana nessuno avrebbe visto nulla e nessuno
avrebbe parlato; neanche chi dovrebbe sorvegliare e vigilare.

Sabato 10 gennaio 2009 Telefree Crolla costone roccioso a Cala Nave
“Il cemento la vera causa dei danni sull’isola”

Mercoledì 18 febbraio 2009 Telefree Ventotene sta morendo
“Crolla un costone roccioso in via Parata Grande. Si paga ancora la
cementificazione selvaggia. Il sindaco Assenso dà la colpa alla pioggia, e
chiede nuovi finanziamenti urgenti allo Stato

lunedì 02 marzo 2009 Telefree
Ventotene: dopo i danni adesso la beffa
“Dopo i recenti crolli la situazione si fa drammatica. E impera l’abusivismo
Ventotene è in ginocchio. Dopo i recenti e molteplici crolli nella zona del
Porto Nuovo, a Cala Nave, a Parata Grande e ai Granili, il territorio
dell’isola va assottigliandosi sempre più.
Ventotene, bilancio ambientale disastroso per l’Area Marina Protetta e Riserva
Naturale dello Stato di Ventotene e S. Stefano. Istituita circa 10 anni fa. In
più di un decennio infatti la riserva non ha mai avuto personale dedicato, a
parte 5 direttori diversi che si sono avvicendati.E non si è trattato di
mancanza di fondi, visti gli oltre 4 milioni di euro che il Ministero
dell’Ambiente ha concesso al parco. Soldi spesi, beninteso, ma per fare cosa?

20-04-2010 Cala Rossano Sono uccise Sara e Francesca
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per quanto accaduto oggi
sull’isola di Ventotene, ha dichiarato lo stato di calamità naturale.

17 agosto 2011 nella zona Fontanelle, vicino Cala Battaglia, si registra un
altra frana, senza conseguenze per le persone.

17 ottobre 2011 La Repubblica di Roma
Ventotene, tre piccoli crolli nella grotta dei Passeri, presto gare e
interventi
La Polverini dichiara lo stato di calamità naturale.

Conclusioni : frane + Stato di calamità = soldi
Poco meno di dieci anni sono arrivati ben oltre 20 milioni di euro di
stanziamenti.
Dove confluiscono?
Sono i gestori del momento a saperlo.

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