Usura, estorsioni, riciclaggio e mafie a Terracina. E’ emergenza e la classe politica dorme…

Il problema “usura”, collegato quasi sempre con quello delle “estorsioni”, a Terracina, va inquadrato per lo più nel fenomeno più generale della massiccia presenza mafiosa sul territorio.

Possono esserci anche singoli soggetti che operano “in proprio”, ma il contesto è sempre quello, in ossequio al principio valido per un territorio infestato dalle mafie del “non c’è foglia che si muova che la mafia non voglia”.

Non a caso i precedenti investigativi e giudiziari vedono quasi sempre attori soggetti di origine campana.

Per il caso odierno bisogna aspettarne gli sviluppi per fornirne una lettura obiettiva.

La nostra Associazione ha già fornito circa 1 anno fa agli organismi giudiziari centrali alcuni significativi spunti investigativi sulle presenze ed attività criminali nella città di Terracina, presenze ed attività che, con un filo rosso che le collega tutte, conducono anche ad altre città vicine, come Monte San Biagio, Fondi, San Felice Circeo ed anche Sabaudia.

C’è un altissimo livello di penetrazione mafiosa sull’intero territorio, con una grossa attività di riciclaggio, che interessa in particolare i settori delle compravendite immobiliari e di terreni, dei lavori edili, del commercio, degli stabilimenti balneari, alberghiero, dei ristoranti dei bar ecc.

I Carabinieri, in particolare, hanno già effettuato –ed hanno altre indagini in corso-importanti operazioni a carico di soggetti, per lo più campani, residenti a Borgo Hermada di Terracina, Terracina città, Sabaudia, Monte San Biagio.

Va detto, purtroppo, che, a fronte di tale drammatica situazione, la risposta delle istituzioni è stata finora molto debole.

Basti citare il caso del declassamento da Compagnia a semplice Tenenza della Guardia di Finanza locale.

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