UOMINI DI ALTRI TEMPI E DI ALTRA STATURA MORALE ED INTELLETTUALE CHE DIFFICILMENTE TROVEREMO PIU’

Uomo di grande coraggio civile

di Sandro Pertini

29 Settembre 2019

Con Cesare Terranova fummo colleghi in Parlamento nella VI e VII legislatura. Quale Presidente della Camera seguivo con particolare attenzione i neoeletti perché ho sempre pensato che tanto più le istituzioni democratiche possono consolidarsi quanto è maggiore il numero dei cittadini integri e preparati che scelgono di servire la Repubblica al meglio delle loro possibilità.

Compresi subito che la personalità di Cesare Terranova, magistrato della Corte di Cassazione, eletto nel 1972 in entrambe le circoscrizioni della Sicilia, avrebbe arricchito la Camera di un’esperienza umana e professionale preziosa.

Terranova, anzitutto, era Uomo di grande coraggio civile e di esemplare onestà. Aveva, quale giudice istruttore presso il Tribunale di Palermo, affondato il bisturi nella piaga purulenta della mafia, senza riguardi per alcuno; nuovamente si era imposto come magistrato scrupoloso ed impavido quale Procuratore della Repubblica a Marsala.

Egli accettò di proseguire la lotta contro il crimine organizzato nella Commissione d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia, alla quale dette un contributo che giudico determinante per la conoscenza dell’ambiente sociale e politico, delle forze oscure e dei legami internazionali che alimentano il cancro della mafia.

Cesare Terranova fu uomo di alto sentire e di grande cultura: amava profondamente la sua Sicilia e viveva con angoscia la fase di trapasso che l’isola attraversava dall’economia del feudo e rurale all’economia industriale e collegata con le grandi correnti di traffico europeo e mediterraneo.

Ma egli era anche animato, oltre che da un virile coraggio, anche da infinita speranza, che scaturiva dalla sua profonda bontà d’animo: speranza nel futuro dell’Italia e della Sicilia migliori, per le quali il sacrificio della sua vita, fervida integra ed operosa, non è stato vano.

Ancor una volta così la violenza omicida della delinquenza organizzata ha colpito uno degli uomini migliori, uno dei figli più degni della terra di Sicilia.

 

Fonte:http://mafie.blogautore.repubblica.it/

 

 

 

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