Uno Stato in dissoluzione.La miseria aumenta,la gente e in particolare i giovani sono senza una prospettiva di lavoro,la corruzione dilaga senza limiti nella politica e nelle istituzioni,l’Italia si imbarbarisce sempre di più.Quando a demotivarsi e ad indebolirsi sono anche le forze di polizia,ridotte ormai a stipendi di fame,senza divise,senza mezzi ,senza risorse,é la fine dello Stato di diritto. Di fronte ad una catastrofe del genere ed all’agonia di quello Stato per il quale hanno combattuto e sono morti molti dei nostri nonni e genitori ti monta la rabbia nel vedere l’indifferenza e l’inerzia di larga parte della gente che ,anzichè arrabbiarsi ed aprire gli occhi su quanto sta accadendo impegnandosi nel darti una mano nell’azione di contrasto,resta inerte,alla finestra,incosciente ed insensibile,in attesa della caduta rovinosa del Paese.Un popolo in piena agonia che ha perso perfino la capacità di capire ed indignarsi.Questo é il vero problema che provoca la sofferenza e l’angoscia di quella minoranza di persone oneste ,coscienti ed illuminate che si impegnano per almeno rallentare la corsa del Paese verso il precipizio. ed essere in grado,al momento di morire,di poter guardare negli occhi ,senza abbassarli per la vergogna,i propri figli e nipoti.Quando dei ragazzini vedono nella pistola il solo strumento per illudersi di sopravvivere ed a questa illusione si accompagna la disperazione e l’impotenza di quanti –le forze dell’ordine – sono chiamati ad assicurare la sicurezza ed un corretto e civile modo di vivere,é la fine di un Paese.Questa è la tragica realtà nella quale stiamo vivendo.

Ti potrebbe anche interessare...