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Una vecchia nostra nota scaturita da un servizio del Corriere della Sera del 21 ottobre 2009, nota che riproponiamo per la sua attualità

SI ADDENSANO I SOSPETTI DI COMPLICITA’ OGGETTIVE O SOGGETTIVE E DI CONTIGUITA’ FRA SETTORI DELLA GIUSTIZIA NOSTRANA E DEL “CASO FONDI”. IL CSM INTERVENGA PER FAR CHIAREZZA SU TUTTA LA SITUAZIONE

Come una bomba!

La notizia pubblicata oggi, mercoledì 21 ottobre 2009, sulla pagina 4 della Cronaca di Roma del “Corriere della Sera”, con il titolo “La “manina” per aiutare i boss” ed il sottotitolo “Due tentativi di far sparire il fascicolo sugli arrestati a Fondi”, ha avuto l’effetto di una bomba.

Accuse gravissime che hanno portato al trasferimento in massa di ben 22 persone impiegate nel Tribunale della Libertà e che si riferiscono anche al cosiddetto “caso Fondi”.

Ci fermiamo qua, in attesa che l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Roma ci faccia conoscere tutti i retroscena di una questione inquietante.

E che la situazione sia inquietante davvero è provato dalle altre accuse che riguardano l’esistenza di una “talpa” a Latina che avrebbe passato notizie delicate, sempre relative al “caso Fondi”, a soggetto collegato con la criminalità organizzata.

In una nota a parte abbiamo insistito sulla necessità di riesumare un fascicolo vecchio di 10 anni circa e che si riferisce ad un attentato subito da Giuseppe Savani, un ex sindacalista nel MOF di Fondi al quale fu bruciata l’autovettura. Un fascicolo che sembra essere scomparso nel nulla e che, se ritrovato dov’è riletto bene ed arricchito da analisi più approfondite, potrebbe portare, prima che intervenga la prescrizione, a conclusioni sconvolgenti per quanto riguarda i nomi di esecutori e mandante.

Il CSM non farebbe male ad approfondire l’esame della situazione esistente nel sistema Giustizia nel Basso Lazio.

A Latina, come a Frosinone.

Per quest’ultima provincia non possiamo esimerci dall’esternare le nostre preoccupazioni.

Se fosse fondata la voce secondo cui nel posto della Gerunda si insedierebbe un Procuratore proveniente da Taranto e prossimo al pensionamento, ci troveremmo peggio di prima.

C’è, poi, la situazione che riguarda la Procura di Cassino che da qualche tempo ha cominciato a lavorare in maniera eccellente. Ben 3 PM stanno per andare via, fra i migliori, peraltro.

E ciò ci farà fare un salto all’indietro di 10 anni, in una situazione che vede le mafie sempre più impossessarsi dell’economia della Ciociaria.

Fra le risate dei mafiosi con la pistola e, soprattutto, di quelli in giacca e cravatta…