Una trentina di conti di persone residenti a Fondi individuati in una Banca della Repubblica di San Marino?

La notizia è di quelle che ti fanno sobbalzare dalla sedia:

una trentina di conti di persone residenti a Fondi sarebbero stati individuati in una banca della Repubblica di San Marino.

Non possiamo affermare che si tratti di soldi della mafia, ma certo è che una persona con la coscienza a posto non va a nascondere i propri soldi in una banca straniera.

In attesa di avere conferme e di conoscere l’identità di questi soggetti, il dato che emerge e che sconcerta è quello che riguarda la constatazione che a Fondi sia stato scoperta una piccola parte appena di quello che c’è ancora da scoprire.

Lo stiamo affermando da anni, finora inascoltati da molti.

Ci sono montagne di capitali sulla cui origine e sulla cui tracciabilità va fatta piena luce.

Capitali investiti nell’edilizia, nel commercio, in altre attività economiche.

Abbiamo la sensazione che finora nelle indagini si sia volati bassi.

E’ necessario guardare più in alto.

Oggi la mafia, se di mafie si tratta, non è solamente quella cosiddetta militare.

Questa rappresenta la parte bassa, l’ultimo livello.

Comprendiamo le difficoltà del momento determinate da una situazione politica di certo non favorevole.

Ma lo diciamo a futura memoria.

Bisogna mettere in calendario l’approfondimento di un’azione investigativa efficace e diffusa.

Va disegnato un quadro generale, che ad oggi manca, che ci rappresenti una situazione che non riguardi solo Fondi, ma l’intero territorio.

Le parcellizzazioni e le settorializzazioni non giovano alla comprensione di una situazione che non è mai limitata ad una porzione di territorio.

Non si comprendono le interrelazioni, gli intrecci, l’interscambialità di soggetti.

Le trasversalità.

I comportamenti individuali.

Cominciamo dall’acquisizione degli elenchi, da dieci anni in qua, delle concessioni edilizie e delle autorizzazioni in genere.

Da quello relativo alle compravendite immobiliari, dei terreni.

Da quello dei passaggi di proprietà.

Già questo sarebbe abbastanza perché metterebbe nelle condizioni di capire bene come stanno effettivamente le cose.

Con ciò non vogliamo affatto sostenere che finora non

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