Una storia incredibile: quella che riguarda Domenico Maura di Ceccano

UNA BRUTTA STORIA: QUELLA CHE VEDE VITTIMA DOMENICO MAURA DI CECCANO, GIA’ DIPENDENTE DEL CONSORZIO DI COOPERATIVE CHE GESTIVA I SERVIZI SOCIALI DEI COMUNI DI FROSINONE E CECCANO ED ORA IN SERVIZIO A NETTUNO. ADESSO SI MUOVANO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI FROSINONE E QUELLA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI!

Una storia davvero complessa che, a distanza di anni, non trova ancora una soluzione. Incredibile!

Malgrado le proteste della vittima, Domenico Maura, che ha pensato, per richiamare l’attenzione di tutti, di incatenarsi davanti al Comune di Ceccano.

Una storia che dura dal 2003, anno in cui egli fu licenziato dalla cooperativa alle cui dipendenze lavorava.

Il licenziamento è “stato dichiarato illegittimo, ha dichiarato Maura alla stampa. Ho scelto di incatenarmi per denunciare le illegalità perpetrate dai Comuni di Ceccano e Frosinone per quanto riguarda affidamenti, gestioni, appalti e assunzioni clientelari nei servizi sociali. Della questione, in questi anni, si sono occupati anche alcuni consiglieri, da Angelino Stella e Domenico Aversa, che avevano chiesto la documentazione relativa ai requisiti degli operatori, a Massimo Ruspandini e Roberto Caligiore che hanno richiesto la convocazione di una Commissione consiliare. Tutto è rimasto lettera morta: le società che per anni hanno gestito i servizi sociali comunali, non solo versano in situazioni finanziarie disastrose, ma hanno prodotto ingenti debiti erariali, riconosciuti anche dal TAR. Ho scritto al Prefetto e ieri ho presentato un esposto alla Corte dei Conti per accertare danni e responsabilità”.

Domenico Maura ha seguito tutte le strade previste dalla legge e nessuno può dire di non conoscere il problema.

Aspettiamo che, finalmente, la Procura della Repubblica di Frosinone e quella Regionale della Corte dei Conti intervengano.

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