Una scia di fuoco in provincia di Latina: Fondi, Terracina, San Felice Circeo, la linea rossa di cui parliamo sempre. Ora è toccato al Sindaco di San Felice Circeo

E’ sopraggiunto sul lungomare di San Felice Circeo intorno alle due, quando il chiosco di proprietà era avvolto dalle fiamme. La struttura del sindaco Vincenzo Cerasoli è andata distrutta. L’episodio si è verificato la scorsa notte: ad andare in fumo è stato lo stabilimento balneare “La Bussola”. Il silenzio del lungomare del Circeo è stato interrotto da un sordo boato che ha attirato l’attenzione di un passante. Un balzo e ha notato una luce rossastra e una colonna di fumo che si alzava. In lontananza il chiosco di Cerasoli che andava in fiamme. Allertati i carabinieri e i vigili del fuoco: il pronto intervento non ha potuto evitare che le fiamme si propagassero rapidamente. Gli uomini del 115 hanno provveduto a spegnere il rogo, ma la struttura di trentacinque metri quadrati era ormai andata in rovina. Le fiamme hanno avvolto il chiosco circolare in legno, con all’interno tutta l’attrezzatura da bar: frigoriferi, macchina del caffè, granitori ed altri strumenti necessari per l’attività commerciale. I danni ammontano a circa 100.000 euro. C’è il più stretto riserbo sulle indagini, anche se pare certa la natura dolosa.
«Non so darmi una spiegazione su quanto accaduto» – ha dichiarato il primo cittadino provato per quanto successo e rimasto sul posto fino al mattino. I militari dell’Arma ed i vigili del fuoco hanno effettuato i dovuti rilievi per accertare l’eventuale presenza di materiale incendiario e di conseguenza la natura dolosa del rogo. I carabinieri stanno anche accertando la presenza di eventuali testimoni che abbiano notato qualche particolare che possa essere utile alle indagini, anche se a quell’ora della notte è difficile che qualcuno passi in zona. Verifiche anche su eventuali riprese video. Non si arresta, comunque, la scia di fuoco che ora coinvolge anche la cittadina di San Felice Circeo. L’episodio, infatti, va ad aggiungersi alla serie dei roghi notturni che ormai a Terracina e Fondi sono diventati una cosa abituale. Le questioni sembrano lavarsi sempre più con il fuoco: ad esempio, a Fondi molte famiglie si sono attrezzate di sistemi di emergenza antincendio, in modo da attivarsi autonomamente già dal primo momento nel caso di emergenze simili. Intanto, sulla scia di questi fatti, ieri mattina, nei capannelli di gente che si è fermata davanti a ciò che restava del chiosco era alta la preoccupazione.
Daniele Sperlonga

(Tratto da Il Messaggero)

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