Una proposta ardita,che sicuramente provoca polemiche,ma che tocca un tema delicato e spinoso,quello dell’assegnazione o meno alle Associazioni dei beni confiscati alle mafie.Noi dell’Associazione Caponnetto da sempre sosteniamo che le Associazioni,per fare vera antimafia,debbono bandire la politica del business e degli affari.D’altra parte da uno Stato e da una politica che spesso ci appaiono con il volto della mafia non é quanto meno opportuno accettare soldi e beni .Il farlo significa compromettersi con essi e la compromissione ,poi,impedisce di essere liberi a chi vuole effettivamente combattere le mafie che si nascondono proprio nel potere.Eh,sì,perchè é proprio nel potere,nelle istituzioni,nei partiti che si trovano i mafiosi,quelli del primo ,del secondo livello,quelli che comandano e non i quaquaraquà dell’ultimo livello. Accettare da essi soldi e beni significa perdere l’autonomia e,di conseguenza,la libertà di attaccarli quando vanno attaccati. Un tema,quindi,quello trattato nell’articolo che riportiamo,dirompente,ma importante per…………….”capire” chi é di qua e chi di là……………………………..

Le case sottratte alla mafia vadano agli sfrattati e non alle associazioni

  • MilanoPost Quotidiano Online di Informazione e Cultura
  • Le case sottratte alla mafia vadano agli sfrattati e non alle associazioni.
  • Milano 16 Maggio –
  • Il Comune di Milano ha ricevuto negli ultimi anni 151 fra alloggi e immobili sequestrati alla mafia. Esiste una Agenzia nazionale, ANSBC, che amministra e poi assegna ai Comuni tutti i beni che vengono sottratti alla mafia da decisioni della magistratura.

Bene, fino ad oggi questi beni sono stati assegnati ad Associazioni. In alcuni casi sono stati Agenzia-beni-confiscati-624concessi a Comunità che vi ospitano ragazze madri, minori, qualche famiglia in difficoltà.

La emergenza casa che attanaglia la città, le centinaia di famiglie sfrattate a cui il Comune non riesce ad assegnare alloggi popolari (cosa sempre avvenuta fino all’arrivo di Pisapia) impongono di pensare una scelta diversa.

Per questo motivo ho chiesto all’Assessore Majorino e presenterò una mozione affinché questi appartamenti vengano messi a disposizione dell’ufficio assegnazioni ERP (Edilizia Residenziale Pubblica).

Spesso questi beni sono proprio appartamenti, in buono stato (i mafiosi si trattano bene), adattissimi a ospitare famiglie, senza dover attendere gli estenuanti tempi di ristrutturazione di Demanio comunale e Aler.

E allora, visto che nei prossimi mesi di alloggi sequestrati ne arriveranno a decine, perché non concederli in affitto alle famiglie che, secondo la legge, hanno diritto alla casa ma che devono aspettare, quando va bene, anni?

Sicuramente oggi questa è l’emergenza, mentre le Associazioni che hanno ricevuto questi beni non sempre li utilizzano in maniera efficace e corretta, talvolta fanno politica e basta. Su questo sto preparando un dossier. Adesso però attuiamo questa semplice proposta in fretta anziché prendercela come sempre con l’Aler o la Regione.

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Fabrizio De Pasquale

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