Una posizione di Legambiente di Sabaudia che condividiamo su un piano del Parco del Circeo

Piano del Parco occasione imperdibile per dare svolta

Il Larus spinge per un confronto concreto sulle criticità ambientali e sull’individuazione dei punti di forza per lo sviluppo sostenibile del territorio

Il piano del Parco rappresenta un’occasione imperdibile per disegnare il futuro del territorio e dare finalmente all’Ente la possibilità di esprimere i suoi ampi poteri di programmazione territoriale.

La fase attuale, che vede l’ingresso in campo dell’Università di Latina, è molto delicata. Gli esperti chiamati a scrivere la prima bozza di Piano dovranno tenere conto delle numerosissime criticità ambientali che tengono sotto scacco il territorio e imprimere quelle scelte coraggiose mai portate a compimento negli anni precedenti.

Condividiamo l’impostazione data dal Presidente del Parco, che continua a mantenere aperto il dialogo con le diverse realtà imprenditoriali interessate a intervenire nel processo decisionale, ma senza mai dimenticare le priorità da affrontare. Come Circolo Larus, rivolgeremo l’attenzione su queste. Ci aspettiamo, infatti, che finalmente vengano fatte proposte serie volte a tutelare il territorio da pericolosi progetti di portualità come quello che interessa il Lago di Paola, presentato dalla Provincia, e quello di ampliamento del porto di San Felice Circeo. Allo stesso modo, è necessario arginare le fortissime pressioni volte a realizzare sul litorale complessi di strutture balneari senza che ancora sia stato previsto un piano di gestione che tenga conto delle esigenze di tutela della fascia dunale; recuperare zone che presentano grave degrado; come le sponde del Lago e molte zone pre-Parco; prevedere la delocalizzazione del complesso cantieristico dei cantieri Rizzardi, che ancora grava nel Lago, in zone limitrofe, come ad esempio la foce di Porto Badino, seguendo così una proposta fatta proprio dal circolo.

Infine, bisogna imprimere quella svolta tanto attesa all’economia, indirizzando le attività imprenditoriali e turistiche verso modelli di fruizione che pongano al centro la valorizzazione delle bellezze del territorio, dei numerosi siti di importanza comunitaria protetti dalla Convenzione di Ramsar, di quelle dune uniche che hanno ispirato, registi, poeti, scrittori e artisti di tutto il mondo. La strada indicata dunque sinora è condivisibile ma rappresenta solo il primo passo verso la redazione di un Piano del Parco che realmente superi le criticità ambientali storiche presenti nel territorio e indirizzi il fondamentale sviluppo economico verso criteri di indispensabile ecosostenibilità e rigorosa legalità.

Il direttivo del Circolo Larus Legambiente di Sabaudia
Sabaudia, 6 marzo 2009

Archivi