una lettura più moderna ed adeguata alla realtà del fenomeno “mafia”

Latina, 20 maggio 2005

Ai componenti del Consiglio Direttivo LORO SEDI

Carissimi,

di fronte a una visione riduttiva, da parte delle istituzioni, del fenomeno “mafia”, visto ancora in una dimensione di “ordine pubblico”, il nostro compito è di far affermare, nel sentire comune, una lettura più moderna ed adeguata alla realtà.

Non ci stancheremo mai di sostenere che la mafia, oggi, è “impresa”: essa investe i suoi immensi capitali illeciti, comprando terreni, ed immobili, costruendo supermercati, porti, palazzi, etc. La mafia corrompe amministratori pubblici e uomini politici, mentre le istituzioni fanno fatica a seguirne le evoluzioni.

La “politica”, fatta qualche rara eccezione, tace, lascia fare, è disattenta e – non raramente – è collusa. Spetta a noi, quindi, essere “sentinelle sul territorio” scoprendo fatti, denunciandoli, stimolando le istituzioni, informando i cittadini. Se non facciamo questo, è meglio che ce ne stiamo a casa!

Ognuno di noi, quindi, deve informarsi – ed informare continuamente l’Associazione – di quello che succede intorno a noi. I mutamenti apportati di recente al nostro Direttivo, mirano a questo.

E’ necessario, d’ora in avanti, che ognuno, durante le riunioni del Direttivo, informi questo (meglio se con una breve relazione scritta), della situazione sul proprio territorio.

L’Associazione è cresciuta in autorevolezza e sono molti ad aspettarsi da noi un lavoro più puntuale e costante.

Elvio Di Cesare

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