Una dura denuncia dell’ASCOM di Terracina che riguarda anche il fenomeno della presenza mafiosa sul territorio e l’inerzia dell’Amministrazione comunale

LETTERA APERTA ALLE IMPRESE

Egregi colleghi,

al termine della stagione in molti si dilettano in avventurosi consuntivi per cercare di dare senso ad una economia che senso non ne ha e non potrà mai averlo perdurando l’assenza di presupposti fondamentali improntati alla qualità di vita.

E ci riferiamo soprattutto a quella presenza ostacolante finanche all’assenza di una degna struttura amministrativa capace di predisporre, attraverso i servizi, il territorio all’accoglienza.

Si pensi soltanto all’igiene sotto i diversi aspetti, rifiuti, salubrità delle acque, piazze, strade e monumenti inguardabili. In tal senso numerosissimi gli interventi di cittadini ed ospiti i quali non sono stati degnati di alcuna attenzione.

Già lo scorso aprile avevamo lanciato un appello invocando il senso di responsabilità dei livelli politici superiori, di riferimento degli attuali amministratori comunali, richiedendo un intervento deciso e risolutivo dell’inaccettabile degrado amministrativo nel quale Nardi e compagni ci hanno relegati.

Purtroppo la cronaca recente ci informa, senza smentite, di un patto leonino tra esponenti di primo piano della politica nazionale e “politici” locali e provinciali; un accordo che garantirebbe a Nardi e compagni la “sopravvivenza” fino alla scadenza del mandato in cambio dell’appoggio elettorale al loro prossimo candidato sindaco.

Un patto disastroso, assolutamente incurante del destino dei 40.000 cittadini di Terracina.

Per questo da costoro, che a livello nazionale si candidano anche a rappresentare i giovani che rinnoveranno la politica italiana, ci piacerebbe sapere come immaginano il nostro futuro. Come immaginano che possa amministrare il prossimo sindaco (anche il loro), ereditando una montagna di debiti di cui neanche l’intervento della Corte dei Conti ne ha definito l’ammontare effettivo.

Come immaginano le prospettive di vita di migliaia di giovani, famiglie, cittadini, lo sviluppo delle nostre Imprese, dopo anni di degrado sociale, di illegalità diffusa, di “eccezioni” a qualsiasi regola o comportamento ad opera di una amministrazione e di un sindaco da tempo “fuori controllo” passato dai gestacci in Consiglio comunale al lancio degli oggetti.

Un pessimo esempio inaccettabile per chiunque.

Ci piacerebbe anche sapere perché, candidando un loro “pupillo”, i cittadini terracinesi potrebbero improvvisamente dimenticare 8 anni di disastrosa amministrazione Nardi. Dopo che l’attuale amministrazione, certa dell’impunità garantita da un tale accordo, continua a mortificare la dignità della Città incurante e sorda ad ogni richiamo delle Istituzioni.

Incurante delle infiltrazioni mafiose e del malaffare, mai nessuna discussione su queste problematiche ha impegnato questa amministrazione che si è sempre precipitata e preoccupata della sua negazione, oppure della pessima gestione del denaro pubblico, dell’abusivismo edilizio e commerciale dilagante.

Incurante delle vessazioni che cittadini, imprese e lavoratori quotidianamente subiscono ad opera di un apparato amministrativo anch’esso “fuori controllo”, assolutamente incapace di assicurare un livello minimo di decenza dei servizi pubblici ed impegnato unicamente nei conflitti interni. Con il grande risultato del decadimento di qualità della vita ormai precipitato ai livelli dei peggiori esempi nazionali.

Una amministrazione che nel tentativo di sopravvivere al fallimento inventa soluzioni “creative” come l’azienda speciale “Terracina Servizi” che, come già “Terracina Ambiente”, ha come unico scopo di aggirare il cronico, irrisolto ed aggravato stato di insolvenza e dissesto finanziario, aggiungendo debiti a debiti sapendo già di non poterli pagare. Ovviamente, come sempre a danno di imprese e cittadini.

Eppure, nonostante ciò il sindaco Nardi, privo di ogni senso di decenza, ripropone a cittadini ed operatori la mirabolante “favola” del Porto, con investimenti per decine di milioni di euro in banchine per mega-yacht, grattacieli, hotel, servizi di lusso!!!!!

Sottacendo il fatto che il progetto sarebbe proposto da una società con 10.000 euro di capitale sociale e con sede in Scozia!

Forse promossa dagli stessi “soggetti” con cui l’amministrazione Nardi ha sottoscritto (con i soldi delle nostre tasse) i fondi derivati (titoli spazzatura) sui quali abbiamo già perso decine di migliaia di Euro.

Ricordate? Una delle brillanti operazioni finanziarie eseguite dell’ex assessore Giuliano Masci per risanare le casse comunali.

In conclusione però, da cittadini ed operatori economici di Terracina ci poniamo delle domande:

  • fino a che punto sarà possibile “sopravvivere” al disastro dell’amministrazione Nardi pur pagando le tasse a costo di grandi sacrifici?

  • perché essere oltremodo penalizzati da questa cattiva amministrazione?

  • perché nonostante lo stato di dissesto finanziario di fatto nessun organo istituzionale interviene per arrestare questo scempio?

Tanto una cosa è certa, le conseguenze, comunque e come sempre le pagheremo noi!

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