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Una domenica amara………..

UNA DOMENICA AMARA……………..
Saperli amareggiati per essere stati violentati fisicamente -con le manette apposte a Pietro di Costa- e moralmente ,ci fa stare male.
Siamo ancora frastornati,avviliti,addolorati.
Una domenica amara.
Amarissima.
Il tempo non attenua la sofferenza nel nostro cuore e la difficoltà di darci una spiegazione su quanto é avvenuto l’altra sera a Roma.
Il rammarico di essere partiti poco prima che la situazione degenerasse fino al punto di vedere due Testimoni di Giustizia ( quelli che consentono allo Stato di processare e condannare i mafiosi) uno in manette e l’altro,insieme al primo,trasportato per la ripresa delle impronte digitali e per la fotosegnalazione aumenta la nostra amarezza.
Trattati come due criminali.
Non troviamo pace.
E la nostra sofferenza aumenta alla notizia che,mentre ognuno di noi,chi più chi meno,a Natale starà con i propri cari a festeggiare la natività di Cristo,Gennaro Ciliberto
ritornerà sotto il Viminale a pietire la concessione di un suo diritto e per offrire il panettone a chi lo sta violentando da quasi 4 anni.
Dalla data nella quale egli ha presentato la prima denuncia alla DIA di Milano.
Peraltro sancito dalle legge.
Quel giorno vorremo starci anche noi,come vorremmo che ci stessero tutte le persone perbene di questo Paese sfortunato.
Vorremmo che ci fosse il V.Ministro Bubbico che ha detto,in nostra presenza,che non può fare niente per sbrogliare il bandolo della matassa;
vorremmo che ci fossero il Ministro Alfano,il Presidente Letta e,perché no,il Presidente Napolitano.
E,non ultima,la Presidente di quella Commissione Parlamentare Antimafia -Bindi -,della cui utilità non riusciamo a darcene ragione.
Tutti a stringere ,quanto meno ,la mano ad un cittadino che ha avuto il coraggio,in un Paese di parolai,ipocriti e di vigliacchi,di denunciare,consapevole di perdere tutto – lavoro,famiglia,serenità,tutto – illegalità e quant’altro.
Ed a chiedergli scusa,a nome dello Stato,per essere stato prelevato – insieme a Pietro di Costa in manette – e portato presso il Centro Immigrazioni,ad una trentina di chilometri dalla Capitale,per essere fotografati,con annessa ripresa delle impronte.
Stentiamo ancora a crederci.
E’ cominciato il gioco delle giustificazioni.
Ridicole quanto mai.
Tutto sarebbe stato causato dalla ……..tensione esistente per le manifestazioni dei forconi !!!!!!!!………….
Non prendete in giro ancora una volta il Paese !!!!!!!!!
Gennaro Ciliberto e Pietro Di Costa sono stati con noi tutto il giorno,senza mangiare,senza bere,senza andare al bagno,lavarsi e non hanno mai pronunciato,malgrado tutto,una sola parola di condanna nei confronti delle Istituzioni.
Buoni,pacifici,rispettosi verso tutto e tutti.
Non si uccide una persona e poi la si prende anche in giro dando la colpa …..ai forconi.