Una denuncia forte di Legambiente e del National Geographic sui pericoli incombenti sul Parco del Circeo e sul Lago di Paola di Sabaudia

Le denunce del Larus e del National Geographic
La prestigiosa rivista di natura e scienza spiega perché il Parco del Circeo e il Lago sono in pericolo

Il servizio di grande spessore che il National Geographic dedicherà al Parco Nazionale del Circeo e pubblicherà nel numero del prossimo mese di Dicembre sarà una grande occasione per potersi informare e per riflettere su quanto è accaduto e potrebbe accadere ancora nel nostro territorio.

L’imparzialità e il rigore della prestigiosa rivista garantirà infatti un approfondimento scevro dal solito “rumore di fondo” causato dalla teatrino della politica locale. Soprattutto, servirà a smontare per l’ennesima volta le inconsistenti argomentazioni dei rappresentanti del Comune di Sabaudia e della Provincia di Latina, fra i principali responsabili del degrado che verrà messo in luce.

La pubblicazione costituisce anche motivo di particolare orgoglio per il Circolo Larus, poiché l’interesse di National Geographic si è acceso anche in seguito alle battaglie degli ambientalisti e alle denunce lanciate da noi e da tutti coloro che, con preoccupazione, guardano sgomenti al degrado ambientale, alla bassa qualità degli amministratori locali, alla penetrazione incontrollata della criminalità organizzata (Associazione Libera e Associazione Caponnetto in particolare).

Tutto questo avviene in tempi di grave crisi economica. Sulle spalle della politica pesa la responsabilità di ignorare le potenzialità incredibili di sviluppo di Sabaudia e del Parco. Mentre sulle spalle dell’imprenditoria locale pesa la responsabilità di esporre i lavoratori e le loro famiglie, troppe volte strumentalizzati per fini politico-elettorali, al rischio di far scontrare le giuste necessità della produzione e della competitività contro le altrettanto giuste esigenze di difesa e tutela del territorio.

L’abbiamo detto tante volte: così sarà solo e soltanto il lavoro a rimetterci. Per questo continuiamo ad invitare gli imprenditori come quelli del gruppo Rizzardi a fare scelte serie e durature, a investire su territori limitrofi che possano ospitare le infrastrutture che servono per la produzione degli yacht, e a non farsi trascinare in spericolate forzature delle leggi a difesa del Parco, come quella tentata e ritentata per allargare il canale romano di Torre Paola.

Agli operai e ai lavoratori dell’industria nautica rivolgiamo invece la nostra convinta solidarietà, e l’invito a non credere in promesse mirabolanti e discorsi altisonanti. Si tratta solo di specchietti per le allodole.

Il direttivo del Circolo Larus Legambiente di Sabaudia
Sabaudia, 27 novembre 2008

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