Un sistema granitico e difficile ad essere scardinato con gli slogan e le chiacchiere

AMICI, NEL BASSO LAZIO – ED IN PARTICOLARE IN PROVINCIA DI LATINA – CI SI TROVA  IN PRESENZA DI UNA RETE  E  DI  UN  ” SISTEMA” COSI’ CONSOLIDATI,GRANITICI ,GENERALIZZATI E TRASVERSALI AL PUNTO DA APPARIRE ED  ESSERE DIFFICILMENTE SCARDINABILI.

QUANDO NOI DICIAMO,RIFERENDOCI AD ALTRI SOGGETTI CHE SI FREGIANO DEL TITOLO DI “ANTIMAFIA”,CHE LA  LOTTA ALLE MAFIE NON SI PUO’ FARE LIMITANDOSI AGLI SLOGAN,AI PROCLAMI,ALLE PAROLE ,SENZA CONOSCERE NEMMENO LE REALTA’,LE SITUAZIONI,I FATTI DI FONDO,I SOGGETTI,GLI ATTORI,LO FACCIAMO A RAGION VEDUTA,NON PER RAGIONI POLEMICHE O PER PARTITO PRESO,MA PERCHE’ SIAMO CONSAPEVOLI PIENAMENTE,PERCHE’ CALATI NELLE REALTA’, DELLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE E DELLA SUA COMPLESSITA’.

UNA CONSAPEVOLEZZA  CHE RICHIEDE,OLTRE ALLA CONOSCENZA DELLE COSE E DELLE PERSONE,ESPERIENZA,ACUME,VOLONTA’ E SOPRATTUTTO  LIBERTA’ DI ANDARE AL FONDO DELLE COSE ED UNA PROFONDA,SOLIDA CAPACITA’ DI ANALISI.

SE NON SI HANNO,TUTTI INSIEME,QUESTI REQUISITI,E’ MEGLIO LASCIAR ANDARE E PARLARE,COME MOLTI FANNO,DI STORIE ANTICHE E DI TARANTELLE E ROCCOCO’.

NON E’ ROBA PER LORO !

PARLAVAMO DI “RETI” E DI “SISTEMA “O,PER MEGLIO DIRE, DI “O SISTEMA”.

QUALCHE ANNO FA  CI OCCUPAMMO DI UN MISTERIOSO SUICIDIO DI UN COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FONDI – IL CAPITANO FEDELE CONTI- UN SUICIDIO SULLA CUI DINAMICA E SULLE CUI CAUSE SONO CALATE SUBITO LE TENEBRE ED OGGI A PARLARNE SEMBRA QUASI COME PARLARE DI UN FATTO SUCCESSO NEL MEDIOEVO.

IL CAPITANO CONTI,ORIGINARIO DEL POSTO,ERA UN BRILLANTE UFFICIALE,GIOVANE,CAPACE,PREPARATO, ,ESPERTO,PIENO DI SALUTE,PROSSIMO A SPOSARSI CON UN MEDICO ROMANO.

GIUNTO A FONDI AL COMANDO DELLA COMPAGNIA DELLE FIAMME GIALLE SI SPARO’ DOPO APPENA UN PAIO DI MESI  LASCIANDO UN BIGLIETTINO CON DELLE PAROLE SCONVOLGENTI: “MI SONO INCARTATO”.

“DAMASCO” ANCORA DOVEVA ARRIVARE,MA EVIDENTEMENTE EGLI CI ERA ENTRATO  SUBITO IN CONTATTO CON QUALCHE INDAGINE DELICATA E DIFFICILE E,SOPRATTUTO,CON LE IPOTIZZABILI REAZIONI CHE EGLI POTREBBE AVER SUBITO.

MA,SEMPRE PARLANDO DI FONDI,C’E UN ALTRO FATTO SERIO DEL QUALE NOI,PER NON VOLER APPARIRE COME COLORO CHE VOGLIONO SVOLGERE IL RUOLO DI PRIMI DELLA CLASSE,NON ABBIAMO MAI VOLUTO PARLARE.

SI TRATTA  DI UNA GRANDE LOTTIZZAZIONE TESA A CEMENTIFICARE TUTTO IL LITORALE DI FONDI E GLI ATTORI SAREBBERO STATI PER LO PIU’ PERSONE E CAPITALI  PROVENIENTI DALLA CAMPANIA.

FUMMO CHIAMATI ED INVESTITI DELLA QUESTIONE.

COMINCIAMMO A MUOVERCI ED A FARE I PRIMI PASSI PRESSO LA REGIONE LAZIO AVVERTENDO DEL PERICOLO DI POSSIBILI INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE NEL CASO DI UN’EVENTUALE APPROVAZIONE DEL PROGETTO.

RICEVEMMO TUTTE LE ASSICURAZIONI CIRCA IL RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA NATURA E RESTAMMO IN ATTESA DELLA DECISIONE.

PARTI’ SUBITO UN’AZIONE GIUDIZIARIA IN SEDE CIVILE CONTRO DI NOI IN QUANTO AVREMMO LESO L’IMMAGINE DI QUALCUNO.

NOI NON AVEVAMO MAI FATTO ALCUN NOME NE’ AVEVAMO FATTO RIFERIMENTO A SINGOLE PERSONE E FUMMO ASSOLTI IN ISTRUTTORIA.

MA NON FINI’ LI’ PERCHE’,A DISPETTO DELLE ASSICURAZIONI RICEVUTE ALLA REGIONE LAZIO DA TUTTI,MENTRE STAVAMO IN UN MESE DI LUGLIO CON LA FAMIGLIA NEL TRENTINO,RICEVEMMO UNA TELEFONATA DI UN’AMICA CHE CI COMUNICO’  L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO DA PARTE DELLA GIUNTA REGIONALE.

UNA TELEFONATA ALLA QUALE NE SEGUI’ UN’ALTRA DI UNA PERSONA QUALIFICATA CHE CI CONFERMO’ L’ACCADUTO.

ERANO LE 22 CIRCA E CERCAMMO DI METTERCI SUBITO IN CONTATTO CON IL PRESIDENTE MA NON CI RIUSCIMMO.

PARLAMMO ,INVECE,CON UN COMPONENTE DELLA SUA SEGRETERIA AVVERTENDOLO CHE CI SAREMMO MESSI SUBITO IN VIAGGIO DA TRENTO PER GIUNGERE IN MACCHINA A LATINA ED AVREMMO RIEMPITO IL LAZIO DI MANIFESTI.

UN  NOSTRO AMICO CI CHIAMO’,MENTRE STAVAMO PER PARTIRE, PER PREGARCI DI  DESISTERE DA TALE PROPOSITO E CI PROMISE  DI INTERVENIRE PER VEDERE COME ERANO ANDATE LE COSE.

SALTIAMO I DETTAGLI DEGLI SVILUPPI,PER ARRIVARE ALLE CONCLUSIONI.

QUEL PROGETTO FU RIPRESO ,RIESAMINATO E LA DELIBERA FU ANNULLATA IN AUTOTELA.

QUEL PARCO,ANZICHE’ “DEL LAGO DI FONDI”,MERITAVA DI ESSERE CHIAMATO “PARCO CAPONNETTO”.

SI TRATTA DI UN’ ESTENSIONE DI TERRITORIO CHE RIGUARDA NON SOLO FONDI MA PARECCHI ALTRI COMUNI SIA DELLA PROVINCIA DI LATINA CHE DI QUELLA DI FROSINONE,MEZZO BASSO LAZIO,UN’AREA VASTISSIMA ED ALLE PORTE DELLA CAPITALE D’ITALIA CHE STA SOTTO IL TALLONE DI POTERI FORTI E TRASVERSALI IN GRADO DI FAR RIMUOVERE PREFETTI DELLA REPUBBLICA – E CHIUNQUE ALTRO – CHE DOVESSERO MOSTRARSI SOLERTI ED OSSERVANTI DELLE LEGGI DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

COME MERAVIGLIARSI, A QUESTO PUNTO,DI QUANTO AVVIENE?

COME MERAVIGLIARSI SE SINGOLI FATTI NON VENGANO RICOMPOSTI ,COLLOCATI IN UN UNICO SCACCHIERE E LETTI CON UN’OTTICA DI ASSIEME?

COME MERAVIGLIARSI SE SI “PARCELLIZZA”,SI “FRAMMENTA “,SI ” SCOMPONE ” E NON SI ARRIVA MAI,COSI’,A LEGGERE IL “VINCOLO ASSOCIATIVO “??????…………

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