Un precedente pericolosissimo: il nostro Presidente regionale condannato dopo la pubblicazione delle dichiarazioni di Carmine Schiavone

IL GIUDICE MONOCRATICO PENALE DEL TRIBUNALE DI LATINA CONDANNA IL PRESIDENTE DELL’ASS. CAPONNETTO DOPO LA PUBLICAZIONE DI VECCHIE DICHIARAZIONI DEL PENTITO DI CAMORRA CARMINE SCHIAVONE

Il Giudice monocratico penale del Tribunale di Latina ha condannato il Presidente Regionale per il Lazio dell’Ass. A. Caponnetto Dr. Elvio Di Cesare ad una pena pecuniaria di 1000 euro dopo la pubblicazione sul sito web della medesima Associazione www.comitato-antimafia-lt.org di alcune dichiarazioni rilasciate nel 1996 dal pentito di camorra Carmine Schiavone al Dr. Luigi De Ficchy della DDA di Roma in ordine all’appartenenza di De Angelis Gennaro ed altri soggetti alla camorra.

Ad un certo punto di tali dichiarazioni, Carmine Schiavone ha dichiarato:

“Il De Angelis Gennaro risulta essere cugino anche con G. C… ; quest’ultimo è anche cugino nostro, sia mio che di “Sandokan”, in quanto la madre è una Schiavone”.

Ed è stato appunto G. C. che ha querelato Di Cesare e l’Associazione Caponnetto.

Il legame di parentela indiretta fra G. C. e gli Schiavone è confermato dai Carabinieri di Casal Di Principe in una nota diretta alla Polizia Postale di Latina, che ha raccolto la querela, nota acquisita dal giudice e nella quale precisano che la madre di G. C. è cugina del padre di Sandokan.

Aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza emessa dal giudice penale del Tribunale di Latina, ma già da ora non possiamo non manifestare il nostro sconcerto di fronte ad un atto che colpisce uno dei più qualificati esponenti del fronte antimafia del centro Italia.

Al Dr. Di Cesare stanno giungendo le espressioni di solidarietà da moltissime personalità dell’associazionismo e della politica di tutta Italia.

E’ gravissimo il fatto che quei pochi cittadini che ancora hanno il coraggio di contrastare la criminalità organizzata vengano condannati.

Il Dr. Di Cesare non ha fatto altro che riportare sul sito dell’Ass. Caponnetto le dichiarazioni di Carmine Schiavone rese nel lontano 1996, dichiarazioni che fanno parte degli atti del processo Spartacus arrivato a conclusione con la sentenza definitiva della Cassazione.

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