Un pentito:«I Polverino controllavano 1000 chilometri della Spagna»

«I Polverino controllavano 1000 chilometri della Spagna»

Di Redazione

4 Settembre 2022

LA STORIA DELLA CAMORRA – Un pentito rivela l’influenza dell’organizzazione criminale di Marano di Napoli in terra iberica

Il clan Polverino poteva contare su di una vera e propria sede distaccata in Spagna. Un’articolazione molto importante che si preoccupava di gestire gli interessi dell’organizzazione in terra iberica. Un particolare che gli inquirenti hanno scoperto anche grazie alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia.

A svelarlo l’ordinanza che fu emessa a maggio 2013. In questo provvedimento si leggono i verbali degli interrogatori di Salvatore Izzo, ex esponente dell’organizzazione passato dalla parte della giustizia. Izzo indica in Giuseppe Polverino, detto «Peppe ‘o Barone» come il «capo clan dei Polverino operante prevalentemente in Marano e zone limitrofe, con una “sede distaccata” in Spagna nell’area ricompresa tra Malaga e Barcellona. Dico ciò per cognizione diretta per avere, come ho già detto in altri verbali, partecipato direttamente a traffici di sostanze stupefacenti di tipo hashish tra la Spagna e l’Italia nonché per aver avuto dettagliate informazioni sia da A. F. che da V. R.».

Il collaboratore riferisce di aver «parlato di sede distaccata perché il clan Polverino stabilmente in quella zona della Spagna, dal 2001 in poi, ha stabilito la sede dei suoi interessi imprenditoriali ed immobiliari oltre ai traffici di droga anzi detti svolgendo attività mediante diversi componenti dell’organizzazione e prestanome che sono allocati stabilmente sul territorio spagnolo». Influenza che ricopriva, secondo gli inquirenti, un’area di quasi 1000 chilometri.

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