Un pentito comincia a vuotare il sacco e parla di… “sindaci amici”. Cosa stiamo dicendo noi da anni??? E’ nella politica e nelle istituzioni che si annidano le mafie!!!

UN PENTITO PARLA E COMINCIA A FAR RIFERIMENTO A… “SINDACI AMICI” DEL CLAN

Non stiamo dicendo da anni che, se vogliamo raggiungere risultati seri nella lotta alle mafie, bisogna cominciare a guardare ai “piani alti”, alla politica, cioè, ed alle istituzioni?

E’ là che si annida il marciume, è là che si allarga l’area delle contiguità e delle collusioni con i mafiosi.

A livello nazionale come a quello territoriale.

Nelle operazioni fatte dalla DDA di Napoli in questi giorni stanno emergendo i collegamenti di cui noi parliamo.

Quando noi gridiamo che ci sono in giro, nei comuni del Lazio ed in particolare in quelli della provincia di Latina, troppo imprese campane e in ispecial modo della zona di Casal di Principe; quando noi aggiungiamo che ci deve essere per forza “ qualcuno” che le ha calamitate nei nostri territori; stanno venendo fuori i motivi.

In taluni comuni siedono persone sospettate di contiguità, se non di appartenenza alle mafie.

Non stanno lì a riscaldare gli scranni…

Oggi viene fuori che una Pro Loco di qualche comune pontino eroga a queste persone addirittura un contributo; che una ditta casalese viene invitata ad un subappalto con fax di un altro comune e via dicendo.

C’è una parte della politica e delle istituzioni che colludono con le mafie, che le chiamano per affidare ad esse lavori, appalti e subappalti.

Gli investigatori ormai sanno nomi e cognomi.

In parte, perché tanto altro c’è da scoprire.

Ed essi sanno anche questo.

Noi non presumiamo di aver scoperto tutto perché, fra l’altro, non abbiamo nemmeno strumentazione e mezzi per farlo.

Ma da quanto abbiamo scoperto noi – sempre in riferimento al sud pontino ed al Basso Lazio dei quali sta trattando in queste settimane la DDA di Napoli, – i soggetti individuati non fanno parte dell’elenco di quelli da noi monitorati.

Una conferma indiretta, forse, che si tratti di gente riconducibile ad una nota fazione originaria di San Cipriano di Aversa??? Gli investigatori sanno di cosa stiamo parlando.

Forse, chissà!

Ritorniamo ai “silenzi” di cui ha parlato “Latina Oggi” in un articolo redazionale.

Cosa deve dire quella parte del ceto politico che, come comincia ad emergere, è complice delle mafie?

D’altra parte, gli attacchi feroci al Prefetto Frattasi ed agli investigatori che stavano tirando fuori quel po’ po’ di porcherie avevano o no un senso?

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