Un Paese nelle grinfie delle mafie.Siamo alla frutta

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Camorra e politica, il pentito Misso:
elezioni provinciali decise dal clan
di Marilù Musto

Caserta. Dalle elezioni provinciali vinte da Sandro De Franciscis nel 2005 «grazie» ai voti di Nicola Ferraro, sponsorizzato dal clan dei Casalesi, alla presunta gita in barca nel 1994 di Nicola Cosentino con Walter Schiavone, fratello del boss «Sandokan», e l’imprenditore Dante Passarelli, fino all’episodio della vaccinazione iniettata a Francesco Schiavone «Cicciariello» dal medico ed ex sindaco di Casal di Principe, Cipriano Cristiano. Parte da queste rivelazioni il collaboratore di giustizia Giuseppe Misso, ex cassiere del capo dei capi Michele Zagaria – prima ancora autista di Walterino Schiavone – per poi arrivare al business legato alla costruzione del centro commerciale «Il Principe», considerato serbatoio di voti per i politici vicini a Cosentino, stando alla lettura della Procura Antimafia, ma mai edificato. Le dichiarazioni del pentito dovranno essere sottoposte alla verifica del processo in corso. L’episodio della vaccinazione, ad esempio, è emerso solo ora. «Sfruttando la conoscenza dell’ingegnere Nicola Di Caterino al Comune di Casale – dichiara il collaboratore – la famiglia Russo e noi degli Schiavone volevamo realizzare con «il Principe» un’operazione analoga a quella di Zagaria con il centro commerciale Jambo a Trentola Ducenta». I suoi verbali sono stati depositati in aula venerdì scorso, durante il processo sul monopolio nella distribuzione del gasolio da parte dell’azienda Aversana Petroli dei fratelli di Nicola Cosentino, Giovanni e Antonio. Il pentito colloca la famosa vacanza a Ventotene con il politico di Forza Italia nel 1994, mentre Cosentino è stato eletto alla Camera nel 1996. Il neo pentito della camorra è stato interrogato in aula venerdì dai pubblici ministeri Alessandro D’Alessio e Fabrizio Vanorio.

 

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