Un nostro appello al Ministro dell’Interno, al Capo della Polizia ed ai Comandanti Generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri

UN NOSTRO APPELLO AI COMANDI GENERALI DELLA GUARDIA DI FINANZA, DEI CARABINIERI, AL CAPO DELLA POLIZIA ED AL MINISTRO DELL’INTERNO.

NELLE PROVINCE DI LATINA E DI FROSINONE IN PARTICOLARE C’E’ QUALCOSA NEI COMANDI CHE NON VA. INTERVENGANO SUBITO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

Il loro intervento è necessario e, soprattutto, urgente. Prima che sia troppo tardi!

Di norma, nelle zone “ infette “ si mandano investigatori capaci ed attivi.

Bene. Oltre al Prefetto di Latina, al Questore di Latina ed al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, non possiamo dire che le scelte fatte dai vertici nazionali siano state oculate al massimo.

Eppure, stando ai rapporti redatti sulla situazione criminale esistente nel Basso Lazio dagli organismi competenti della Magistratura e delle forze dell’ordine, nel Basso Lazio stiamo in piena emergenza.

Le mafie stanno diventando padrone dell’impianto economico e, quello che è più grave, di spazi importanti dell’assetto politico ed istituzionale.

Dove c’è forte presenza mafiosa, come nel caso nostro, c’è sempre contiguità, se non connivenza, con settori della politica e delle istituzioni.

Possiamo parlarne a lungo, citando fatti e nomi. Non disponiamo di prove, perché non compete a noi trovare riscontri ai sospetti.

Ma l’elenco dei politici e di amministratori pubblici che con dichiarazioni, comportamenti e quant’altro legittimano tali sospetti è veramente lungo.

In situazioni del genere non si mandano rappresentanti dello Stato inadeguati. Si manda il fior fiore dell’intelligence, ad evitare che anche il Lazio si trasformi in una regione dominata dalle mafie.

I negazionisti, coloro che, contro l’evidenza dei fatti, negano il radicamento delle mafie sul territorio, sono, di fatto, dei collusi con le mafie.

Collusi con le mafie che fanno, peraltro, danni seri, perché, negando quanto avviene su un territorio, non si fanno nemmeno indagini adeguate.

Questo può essere il motivo per il quale le statistiche ufficiali non sono tali da illustrare quella che è la realtà effettiva.

A Frosinone, con il cambio della guardia al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, si è notata subito l’inversione di rotta!

Non si può fare anche a Latina, dove non si vedono segnali significativi della presenza di tale Corpo nell’azione di contrasto della criminalità organizzata?

In parole povere, a Latina si fanno pochissime indagini per accertare l’”origine” dei capitali mafiosi impiegati. La stessa situazione esisteva a Frosinone prima che arrivasse il Col. Salato.

Il Ministro Maroni già ci ha deluso per il suo comportamento su Fondi. Non si comporti nello stesso modo non intervenendo per eliminare subito quelle aree di inattività nei vertici provinciali delle forze dell’ordine e delle Prefetture nel Basso Lazio. Ciò per evitare l’occupazione definitiva di questo territorio da parte della criminalità organizzata.

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