Un lancio dell’agenzia Ansa sul caso Fondi e sull’omicidio del Parroco di Borgo Montello Don Cesare Boschin, un omicidio inquietante sul quale noi da anni stiamo chiedendo di riaprire le indagini

MAFIA. FONDI; DON CIOTTI, È UNA QUESTIONE NAZIONAle. APPELLO A RIAPRIRE INCHIESTA SU OMICIDIO PARROCO BORGO MONTELLO

LATINA, 20 AGO – È «una questione nazionale» quella dello
scioglimento del consiglio comunale di Fondi, sulla quale il Consiglio
dei ministri non si è ancora pronunciato, per don Luigi Ciotti,
presidente dell’associazione Libera, perchè «è in gioco la credibilità
e la coerenza del nostro Paese». L’associazione ha ricordato oggi come
da anni ormai si parli di «quinta mafia» e don Ciotti ha spiegato che
«Fondi rappresenta lo snodo di questi interessi, sin da quando nel
1996 il pentito di camorra Carmine Schiavone verbalizzava ai
carabinieri l’interesse dei Casalesi sull’agro pontino». Il presidente
di Libera ha ricordato a proposito anche la vicenda legata
all’uccisione di don Cesare Boschin, parroco di Borgo Montello,
trovato ucciso nel 1995 nella canonica, poco lontano dalla discarica
dei rifiuti, e ha lanciato un appello affinchè si riapra l’inchiesta
sulla sua morte, a cui si è associato anche il presidente
dell’associazione Caponnetto di latina Elvio Di Cesare, che da anni
denuncia le infiltrazioni della criminalità nella provincia pontina e
da anni chiede alla Dia di riaprire il caso di Borgo Montello. «Don
Cesare Boschin sapeva cose che non doveva sapere. Fu un errore
gravissimo derubricare quell’omicidio a un episodio di criminalità
comune. Quel caso, liquidato come un omicidio a seguito di rapina». Di
Cesare spiega che Don Boschin aveva raccolto gli sfoghi dei cittadini
del borgo che raccontavano di «strani traffici notturni vicino alla
discarica», di camion, guidati da giovani del posto lautamente
ricompensati, che scaricavano fusti nella discarica in piena notte.
«Poco dopo – ha ricordato Di Cesare – fu scoperta la presenza di fusti
metallici altamente tossici in una porzione della discarica. Ma anche
questa vicenda è stata messa a tacere, così come il fatto che alcuni
terreni vicini alla discarica fossero riconducibili al clan
Schiavone». Anche oggi sul caso Fondi l’Idv è andata all’attacco
contro il governo. Il portavoce del partito Leoluca Orlando ha
annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno
Roberto Maroni «perchè faccia conoscere se e quali esponenti politici
sono coinvolti nell’indagine posta a fondamento della proposta di
scioglimento del Comune» e «quali siano gli interessi personali del
senatore Fazzone che traggono vantaggio dall’attività amministrativa
del Comune». L’europarlamentare dell’Idv Luigi De Magistris ha
chiamato in causa Maroni chiedendo di sciogliere subito il Comune o di
dimettersi «in quanto delegittimato». Proprio a Fondi il Pd ha
organizzato una manifestazione per la legalità sabato prossimo alle 18
nella piazza della nuova casa comunale. All’iniziativa parteciperanno
Walter Veltroni insieme alle deputate Laura Garavini, capogruppo della
commissione antimafia della Camera e Sesa Amici, al segretario
regionale del Pd Roberto Morassut e a Luisa Laurelli, presidente della
commissione sicurezza della Regione Lazio.

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