UN FILO CHE LEGA LE DUE VICENDE DI DON BOSCHIN E DI ILARIA ALPI ?

 UN FILO CHE LEGA LE DUE VICENDE  DI DON BOSCHIN E DI ILARIA ALPI ?

 

Cambiano gli scenari ma c’é  un sottile filo conduttore che le collega in quanto,mutatis mutandis,entrambe sono  probabilmente riconducibili al mondo dei traffici sporchi.

Quella  di Don Boschin alla munnezza ed alle sostanze radioattive  e quella di Ilaria Alpi alle armi e,forse,anch’essa alle sostanze radioattive.

Con dietro lo stesso teatro-la provincia di Latina,fra Gaeta e Borgo Montello e non solo – e probabilmente gli stessi mondi ,camorristi,trafficanti di vario genere e  pezzi deviati ( il giudice Ferdinando Imposimato ci corregge sempre quando noi parliamo di …..”pezzi deviati) dei Servizi.

C’é sempre da chiarire il ruolo e l’identità di coloro che trasportavano  dal nord a Borgo Montello ed anche di quelli che trasportavano da e per il porto di Gaeta per lidi e terre ignoti.

Non si è mai riusciti a far chiamare questi autisti e quei trasportatori per domandare  loro da chi avevano avuto l’incarico e dove avevano portato la “roba”.

Forse perché nemmeno ce n’é stato bisogno in quanto chi doveva sapere sa tutto e chi non doveva sapere non deve sapere niente.

Forse é per questo che chiunque abbia tentato o tenti di mettere il naso in queste vicende abbia fatto una brutta fine,come l’hanno fatta Don Cesare,Ilaria ed il suo operatore.

Il problema é che in qualsiasi momento uno tenti di fare un  minimo di chiarezza sull’uccisione di Don Cesare riparte la campagna di calunnie.

Noi,in quel periodo,collaboravamo nella Redazione dell’Avvenire nella Curia di Latina e ci giunse subito la notizia ma notammo subito una certa riluttanza a farle  dare  spazio perché erano subito partite,da ambienti indefiniti ed indefinibili esterni ovviamente,le infamie. 

Un pò come successe anche con Don Diana,definito,dopo che lo avevano ucciso,camorrista,pedofilo e non so cos’altro ancora.

La mafia non si accontenta di uccidere una sola volta e lo fa sempre anche la seconda per distruggerti l’immagine.

Lo ha fatto e lo farà sempre e ci avrebbe provocato meraviglia se non lo avesse fatto anche con Don Boschin,pur avendo questi …………oltre 80 anni ………..!!!!!!!!!!!

Un’altra prova,questa delle calunnie ai suoi danni,che é stata la mafia ad ucciderlo o,comunque,a farlo uccidere da qualche banda di pregiudicati,forse anche drogati,che chissà che fine hanno fatto anch’essi.

Mafia e non solo.

L’altro giorno un amico giornalista ,parlandoci della “verità”,ci ha detto :”le verità si sanno”.

Sì,é vero,ma quando non si riesce a supportarle con le prove,resteranno pur sempre delle ipotesi e con le ipotesi non si va da nessuna parte.

L’Italia é piena di misteri ed anche la provincia di Latina – che,non dimentichiamolo mai,é la porta d’ingresso  della Capitale d’Italia – é piena di misteri!

Ne potremmo citare  tanti,a cominciare dall’assassinio dell’Avv.Maio ad Aprilia ed arrivare ai tempi nostri.

Ma vogliamo fermarci qua,almeno per ora.

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