Un comportamento censurabile quello dell’ex sindaco del PD di Pofi ai danni della commissaria e della subcommissaria. Il PD ciociario chieda scusa.

Un attacco strumentale, quello dell’ex sindaco del PD di Pofi, in provincia di Frosinone, nei confronti del commissario al comune, vice prefetto Anna Infante.

Nel leggere le motivazioni addotte, siamo rimasti veramente sconcertati.

L’accusa riguarda un presunto disinteresse da parte della Dottoressa Infante alle sorti del Comune nominato nel momento in cui è scattata l’emergenza neve che ha colpito la Ciociaria.

La Dottoressa Infante, oltre ad essere Commissario al Comune di Pofi, è responsabile della Protezione Civile della Provincia di Frosinone.

Ed è, quindi, naturale che ella abbia sentito il dovere di rimanere al suo posto per seguire la situazione di tutta la provincia e non solo quella del comune di Pofi, dove, peraltro, c’è una subcommissario che, assente il commissario, assume automaticamente le sue funzioni.

L’ex sindaco se la prende anche con il subcommissario la quale, a suo dire, avrebbe raggiunto il Comune alle ore 12.

Da una verifica da noi fatta, ci risulta che in effetti la subcommissario ha raggiunto il territorio di Pofi alle ore 10 e che, impossibilitata, per l’impraticabilità delle strade ricoperte di neve, ad andare oltre, ha chiesto l’aiuto dei carabinieri ed ha potuto raggiungere gi uffici solo dopo un paio di ore, alle ore 12.

Sia la Dottoressa Infante che la sua subcommissario hanno fatto in pieno il loro dovere ed è irrilevante il fatto che il Comune sia rimasto chiuso, come sostiene l’ex sindaco, fino all’arrivo della subcommissario, perché non solo il Comune di Pofi, ma anche altri comuni della Ciociaria, in una situazione di emergenza estrema, si sono trovati in difficoltà simili.

E’, invece, importante il fatto che la Dottoressa Infante, nelle sue funzioni di responsabile della Protezione Civile provinciale, abbia avuto la possibilità di interessarsi meglio della situazione, oltre che degli altri comuni ciociari, anche di quello di Pofi e che la sua subcommissario, pur fra mille difficoltà, abbia sentito il dovere di andare a Pofi e di essere, quindi, presente per seguire la situazione.

Il comportamento di entrambe è stato, quindi, apprezzabile e ci stupisce il fatto che l’ex Sindaco, appartenente peraltro ad un partito che dovrebbe avere una sensibilità particolare ai problemi dei lavoratori, sia partito lancia in resta e con motivazioni risibili nei confronti di due funzionarie, lavoratrici anch’esse, che sono state presenti a fare il loro difficile lavoro.

In una giornata difficilissima e particolare, stanti, appunto, le critiche condizioni climatiche.

Ma stupisce anche il fatto che il Prefetto di Frosinone Maddaloni – trasferito oggi a disposizione del Ministero – al quale è stata rappresentata la questione, non abbia avvertito il dovere di insorgere a difesa delle due dipendenti e censurando il comportamento dell’ex sindaco.

Comportamento che, invece, condanniamo noi con forza, invitando il PD Ciociaro a chiedere scusa per il trattamento usato da un suo esponente ai danni di due donne che hanno fatto il proprio dovere.

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