Un appello ai Procuratori Capo ed Aggiunto di Latina. Il Ministro Cancellieri, poi, disponga il rafforzamento delle Squadre Mobili di Latina e Frosinone.

Il Questore e la DIA sono gli unici soggetti che autonomamente e senza la delega del Magistrato possono per legge avviare indagini ed applicare misure preventive.

Gli altri corpi debbono attendere la delega del magistrato.

Grazie a Dio, in provincia di Latina, prima con D’Angelo ed ora con Intini, sono ormai 7-8 anni che operano questori eccellenti.

Dei Questori nel Lazio non possiamo lamentarci.

Il problema è altrove e molto, moltissimo dipende dalle Procure perché, laddove queste sono attive ed attente, le cose camminano; dove no è il contrario.

Quando si avviò la grande inchiesta Spartacus, i magistrati della Procura partenopea convocarono tutti i dirigenti e gli ufficiali dei vari corpi di polizia per spronarli ad operare.

Ed i risultati si sono visti.

Noi, per Latina, come per Frosinone e Roma, non ci stancheremo mai di tessere le lodi dei Questori attuali.

Ottimi servitori dello Stato che fanno il loro dovere anche oltre ogni limite loro imposto.

Il problema, però, sta nella scarsità degli uomini, mezzi e risorse a loro disposizione.

E qua il discorso è tutto e solo politico perché nessuno nei partiti, con tanti bla bla che non servono a niente, si pone la domanda di come possa fare, tanto per citare un solo esempio, una Squadra Mobile con appena un paio di decine di uomini a seguire tutte le situazioni di una provincia come quella di Latina che si estende, da Aprilia al Garigliano, per oltre 150 chilometri.

Anche gli organici della DIA del Lazio sono quelli che sono e non si può pretendere più di quello che fanno.

La palla, quindi, ritorna alla Procura di Latina che, con una situazione del genere, dovrebbe stimolare l’azione di sollecitazione degli altri corpi a fare di più sul piano della lotta alle mafie e, in particolare, ai patrimoni sospetti.

Patrimoni, patrimoni, patrimoni, perché oggi le mafie sono soprattutto montagne di capitali che si muovono e che vengono quotidianamente investiti dovunque.

E con chiunque!

E’ doveroso da parte nostra riconoscere che, dopo i cambiamenti intervenuti ai vertici della Procura di Latina, le cose sono cambiate come dalla notte al giorno.

Nel ringraziarli per quello che stanno facendo, noi sentiamo il dovere, però, di chiedere al Procuratore Capo De Gasperis e a quello Aggiunto D’Elia di utilizzare al meglio tutti gli apparati investigativi, a cominciare da quelli locali, stimolandoli ad un impegno sempre crescente sul piano della lotta ai patrimoni mafiosi.

Perché se non si aggrediscono questi, ogni azione sarà inefficace.

Ai vari Veltroni, Picierno, Lumia, Di Pietro e quanti altri componenti della Commissione Parlamentare Antimafia che abbiamo incontrato durante le battaglie di Fondi chiediamo di fare pressioni sul Ministro dell’Interno Cancellieri perché faccia disporre dal Capo della Polizia un rafforzamento degli organici delle Squadre Mobili di Latina e di Frosinone.

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