Trentola Ducenta. Inchiesta Jambo su clan e appalti: a luglio inizia il processo per 40 imputati

di Biagio Salvati

Caserta. A cinque mesi dal blitz scattato a dicembre, è già processo per 40 indagati che hanno subìto le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sul centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta, ritenuto un «giocattolo» del boss Michele Zagaria che l’avrebbe controllato grazie ai suoi prestanome. Il processo per giudizio immediato è stato disposto dal gip Federica Colucci del tribunale di Napoli per l’udienza del prossimo 7 luglio fissata davanti alla prima sezione, collegio C, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Altre dieci persone, soltanto indagate, invece, attendono la fissazione dell’udienza preliminare dopo la chiusura dell’indagine arrivata nei giorni scorsi. L’inchiesta subì un parziale stop dal Riesame e coinvolse l’ex sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo (scarcerato un mese fa) ed altre persone accusate di avere favorito gli affari del boss Michele Zagaria, orbitanti intorno al centro commerciale Jambo, sequestrato nel corso del blitz.
Tra i destinatari, anche Maria Carmen Mottola, l’architetto dell’ufficio tecnico del Comune trentolese arrestata con l’accusa di avere approvato opere e licenze su richiesta del boss Michele Zagaria, ma salvata dal Riesame con la caduta dell’aggravante dell’articolo 7. Il boss Zagaria, secondo l’accusa, si sarebbe per anni servito del Comune di Trentola Ducenta, sia da un punto di vista amministrativo che da un punto di vista politico, per far emettere licenze e delibere finalizzate ad ampliare a dismisura il centro commerciale Jambo, ora sequestrato. Il processo si aprirà anche per Silvestro Balivo, fratello dell’imprenditore Gaetano, gli imprenditori Vincenzo Conte, Luigi e Giuseppe Diana (quest’ultimo fidanzato di una nipote di Michele Zagaria), il socio maggioritario del Jambo, Alessandro Falco e altri. Quest’ultimo è ritenuto essere dalla Dda l’«alter ego» di Zagaria.

 Il Mattino.
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