Traditori della Patria e della Costituzione. I collusi con le mafie e coloro che vedono, tacciono e non fanno niente per combatterle

“DALLA MAFIA MI GUARDO IO, DALLO STATO MI GUARDI DIO!“

Così titola, in apertura, Giorgio Bongiovanni sull’ultimo numero di “Antimafia”.

E, proseguendo, scrive:

“Traditori. Non mi viene in mente nessun altro termine per indicare questi presunti uomini dello Stato che spuntano vergognosamente, dopo 17 anni, a riferire retroscena terribili e cruciali del biennio stragista.

Sono traditori della patria e della Costituzione e hanno costruito carriere e ricchezze sul sangue dei martiri, come Falcone e Borsellino e degli innocenti come le vittime delle stragi di Firenze e Milano”.

Traditori.

Traditori coloro che sono collusi con le mafie.

Traditori anche coloro che, pur non essendo collusi organicamente con le mafie, le aiutano oggettivamente negandone l’esistenza.

Traditori coloro che, pur vedendo la loro pervasività, tacciono e fanno finta di non vederle.

“Cretini”, li definisce Nando dalla Chiesa.

La “zona grigia”, composta da coloro che si collocano fra coloro che colludono con esse e chi le combatte.

Forse i peggiori.

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