Torre Annunziata. Tangenti, indagato il fedelissimo del sindaco Giosué Starita

Una tangente in cambio della nomina di un tecnico. E’ l’ipotesi di reato che grava sul consigliere comunale di Torre Annunziata Davide Alfieri, fedelissimo del sindaco Giosué Starita. Un’ipotesi di reato su cui è atteso il verdetto del pubblico ministero che potrebbe archiviare o invocare il processo per il politico, ma che – in ogni caso – apre una bufera all’interno dei corridoi del municipio. Un secondo terremoto giudiziario, dopo i guai scattati per il consigliere comunale Raffaele De Stefano che avrebbe favorito il matrimonio di un affilliato al clan fuori dalla casa comunale. Ora la bufera si riapre.

I fatti iniziano ad ottobre del 2011. Al Comune di Torre Annunziata deve essere costituito l’oiv, l’organismo indipendente di valutazione. Si tratta di un organismo di vigilanza sovracomunale composto da professionisti che attraverso diverse mansioni vigilano sugli atti prodotti dall’ente. Ma a mettere le mani sulle nomine, come spesso accade, ci pensa la politica. Le poltrone finiscono sotto i riflettori di Davide Alfieri, all’epoca e tutt’oggi consigliere comunale di maggioranza. Sono gli atti del pubblico ministero Andreana Ambrosino a ricostruire nei minimi dettagli l’intera vicenda che incastrerebbero l’uomo di fiducia del sindaco Giosué Starita per avere chiesto una tangente a Gennaro Giugliano.

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