Torino, diventa definitiva la condanna a Caruana: 18 anni per il “boss dei due mondi”

La Repubblica

Torino, diventa definitiva la condanna a Caruana: 18 anni per il “boss dei due mondi”

Il capoclan si trova già in carcere: dovrà scontare 18 anni

Alfonso Caruana

04 NOVEMBRE 2020

È diventata definitiva la condanna a 18 anni di reclusione per Alfonso Caruana, indicato dagli inquirenti come il capo della famiglia mafiosa dei Cuntrera e soprannominato il boss dei Due Mondi. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso che i suoi legali avevano presentato contro la sentenza pronunciata nel 2019 dalla Corte d’Appello di Torino. Caruana, che ha 74 anni, è attualmente detenuto. La pronuncia della Cassazione chiude un procedimento giudiziario avviato dalla direzione Distrettuale antimafia del Capoluogo subalpino.

“E’ una grande soddisfazione per me e per le tante persone che hanno lavorato per arrivare a questo risultato. Dopo 26 anni si è finalmente conclusa una vicenda che riguardava uno dei personaggi più significativi del gotha della criminalità organizzata”. Così il magistrato Sandro Ausiello, ex procuratore aggiunto a Torino (ora in pensione), commenta la pronuncia con la quale la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 18 anni per Alfonso Caruana, il boss dei Due Mondi, processato dall’autorità giudiziaria del capoluogo piemontese.

Ausiello fu uno dei pm della maxi-inchiesta Cartagine, scaturita nel 1994 dal sequestro a Borgaro Torinese di un tir con 5 tonnellate di cocaina proveniente dal Sud America. Caruana fu individuato in Canada dopo un’indagine condotta da un ufficiale dei carabinieri, Paolo Palazzo, oggi colonnello in forza alla squadra di polizia giudiziaria della procura subalpina. Dopo l’arresto iniziarono le complesse procedure per l’estradizione. Fu l’allora procuratore generale Marcello Maddalena a ottenere il ‘via libera’ per il processo a Torino.

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