Toghe, salta la proroga pensioni,a Napoli Colangelo è in uscita

Il Mattino, Venerdì 30 Dicembre 2016

Toghe, salta la proroga pensioni a Napoli Colangelo è in uscita

di Giuseppe Crimaldi

Si aprono ufficialmente i giochi per la successione al vertice della Procura della Repubblica di Napoli. Nel decreto «milleproroghe» varato ieri dal governo non è stato infatti inserito il testo proposto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, con il quale si prevedeva l’estensione della proroga a 72 anni come termine del servizio nelle funzioni giudiziarie. Se incluso, il decreto avrebbe consentito di bloccare i concorsi già aperti per sostituire chi deve lasciare – per sopraggiunti limiti di età – la magistratura. Così non è stato e, dunque, dal prossimo febbraio il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo che compie 70 anni dovrà lasciare l’incarico.

Teoricamente per riaprire le possibilità e rimettere in gioco di nuovo tutto ci sarebbe tempo fino al 31 gennaio. Cioè domani. Ma questa eventualità pare proprio non porsi: e dunque via libera al Consiglio superiore della magistratura, che adesso dovrà esaminare le sei domande rimaste in corsa per definire la nomina del nuovo numero uno dell’ufficio inquirente partenopeo.

Sono sei i nomi degli aspiranti successori che hanno già presentato domanda a Palazzo dei Marescialli. Anche se, stando alle voci dei bene informati, alla fine la corsa finale ne vede due in pole position. Ecco i nomi: Federico Cafiero de Raho, attuale procuratore della Repubblica di Reggio Calabria; Alessandro Pennasilico, oggi procuratore a Torre Annunziata; Rosario Cantelmo, procuratore di Avellino; Giovanni Melillo, attualmente capo di gabinetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando; Maria Vittoria De Simone, in servizio come sostituto presso la Direzione nazionale antimafia; e Leonida Primicerio, procuratore generale di Salerno.

Sei candidati per la poltrona più alta dell’ufficio inquirente di Napoli. Ovviamente l’ultima parola spetterà al Consiglio superiore della magistratura: ma c’è già chi giura che alla fine dei giochi la rosa dei nomi si ridurrà a due. Si profila così un testa a testa tra Federico Cafiero de Raho e Giovanni Melillo. Entrambi hanno lavorato a lungo proprio in Procura, a Napoli. Ottenendo successi clamorosi, sia contro la criminalità comune che organizzata.

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