Testimoni al macero sono invisibili a tutti???

Ascoltando i Testimoni di Giustizia non si riesce a non pensare al paradosso di un paese dove gli onesti sono costretti a nascondersi e molti criminali girano a piede libero. Quando entrano nel programma di protezione, vengono spesso sradicati dalle loro origini e portati in località segrete, sono costretti a rinunciare alle loro generalità insieme a quei familiari stretti che decidono di seguirli. Il loro dramma si consuma nel silenzio: dopo aver collaborato con la giustizia, hanno perso tutto e vivono come esiliati e prigionieri in patria, con enormi difficoltà. A partire dalle misure di protezione inadeguate per la loro tutela,
Da tanti mesi chiedono risposte alla politica e alle istituzioni, di rendere attuativo il Decreto 101, quello che ne obbliga l’assunzione nella Pubblica Amministrazione.
Se lo Stato scoraggia i gesti di onestà, li incappuccia e li abbandona a loro stessi. Però, così facendo l’immagine dello Stato rimane assai lontano dallo sconfiggere le mafie.

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