Terremoto nella sanità campana, il Viminale ha deciso: “L’Asl Napoli 1 va sciolta”.Ciarambino ( M5S) : “ Indagine richiesta da noi “

Terremoto nella sanità campana, il Viminale ha deciso: “L’Asl Napoli 1 va sciolta”.Ciarambino ( M5S) : “ Indagine richiesta da noi “

A quanto apprende Fanpage.it il Ministro dell’Interno ha deciso per lo scioglimento della Asl Napoli 1 attualmente guidata da Ciro Verdoliva, ora il documento passa al consiglio dei ministri che dovrà ratificarlo. Sarà nominato un commissario straordinario indicato dalla Prefettura di Napoli e due sub commissari tra i tecnici della Regione Campania. La commissione d’accesso ha indagato sulle infiltrazioni camorristiche. Cauto il Viminale: “Decisione ancora non presa”. Ciarambino (M5S): “Indagine richiesta da noi”. Salvini: “Avevamo ragione”

30 MAGGIO 2020

Come già anticipato da Fanpage.it era imminente la decisione del Ministro degli Interno Luciana Lamorgese in merito allo scioglimento della Asl Napoli 1 Centro guidata da Ciro Verdoliva. A quanto apprende Fanpage.it, la decisione è arrivata nella giornata di ieri e dovrebbe essere ufficializzata solo la settimana prossima. Al termine delle procedure la Asl Napoli 1 verrebbe commissariata al termine degli accertamenti della commissione d’accesso sulle infiltrazioni camorristiche.

I fatti riguardano l’ospedale San Giovanni Bosco

La decisione del Ministro dell’Interno verrà sottoposta al Consiglio dei Ministri che dovrebbe prenderne atto, in seguito sarà emesso un decreto del Presidente della Repubblica che impone lo scioglimento. L’avvio dell’iter risale al 2019, all’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli sull’Alleanza di Secondigliano, cartello camorristico che avrebbe usato l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli come una “sede sociale”. Secondo le indagini, nella mani della camorra erano finiti il bar, il ristorante ed il parcheggio dell’ospedale, inoltre i boss del cartello avevano messo in piedi un sistema di prenotazione delle visite specialistiche all’interno dell’ospedale gestito direttamente dai clan, chiaramente a pagamento. Da lì l’indagine della commissione d’accesso che ha ispezionato in lungo e in largo la Asl Napoli 1. Al tempo dell’indagine Ciro Verdoliva era commissario straordinario della struttura e oggi ne è direttore. Proprio Verdoliva è stato l’uomo simbolo voluto da Vincenzo De Luca nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Sempre a favore di telecamera, membro della task force istituita da De Luca in Regione Campania, Verdoliva si è esposto soprattutto sulla costruzione degli ospedali prefabbricati costati 18 milioni di euro, in particolar modo su quello costruito all’Ospedale del Mare, di cui in passato lo stesso Verdoliva è stato commissario straordinario e sul quale è aperta un’indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Per l’attuale direttore generale dell’Asl Napoli 1, nell’ottobre scorso, era stato chiesto il rinvio a giudizio insieme a 54 persone per il cosiddetto “Sistema Romeo”, un presunto sistema messo in piedi dall’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, insieme a manager e funzionari pubblici, per trarre, secondo i giudici, vantaggi sugli appalti. Sotto la lente della Procura è finito l’appalto per le pulizie dell’ospedale Cardarelli, concesso quando Ciro Verdoliva era direttore dell’ufficio economato dell’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli. L’udienza preliminare, saltata a causa della pandemia, è fissata per l’ottobre prossimo. Al vertice della Asl Napoli 1 verrebbe nominato un commissario straordinario, indicato dalla Prefettura di Napoli, che sarà coadiuvato da due sub commissari che dovrebbero essere scelti tra i tecnici della Regione Campania e che supporterebbero amministrativamente il lavoro del commissario. Negli ultimi giorni il senatore Sandro Ruotolo aveva sollecitato il Ministro Lamorgese a decidere sullo scioglimento della Asl Napoli 1 con un’interrogazione parlamentare. L’urgenza, secondo il senatore, è quella di proteggere la struttura sanitaria da eventuali infiltrazioni camorristiche durante la gestione dell’emergenza Covid 19. Complessivamente sono 3 le inchieste della Procura della Repubblica di Napoli sulla gestione dell’emergenza Coronavirus a Napoli, sotto osservazione gli appalti per la costruzione degli ospedali prefabbricati, la concessione ai privati delle analisi dei tamponi e i fondi verso la sanità privata per la gestione dell’emergenza Covid19.

Viminale cauto. Reazioni da Lega e Movimento 5 Stelle

Nel pomeriggio una nota di fonti vicine al Viminale precisa che “Il ministro Lamorgese non ha ancora assunto una decisione in merito”. Come correttamente riportato da Fanpage.it, il Viminale ricorda che la decisione dovrà essere ratificata dal Consiglio dei Ministri. La capogruppo in Regione Campania del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, in una nota ha precisato che furono proprio i grillini a sollecitare l’indagine da parte del Ministero dell’Interno: “Fummo ricevuti dal presidente del consiglio Giuseppe Conte – spiega la Ciarambino – chiedemmo fortemente che ci fosse un iter ispettivo sull’Asl Napoli 1 dopo i fatti del San Giovanni Bosco. La decisione del Ministro non può che essere corroborata da gravi riscontri alle nostre accuse che furono ampiamente documentate”. Anche il leader della Lega Matteo Salvini nel pomeriggio ha preso parola sulla questione dello scioglimento della Asl Napoli 1: “Il governatore Vincenzo De Luca aveva parlato di “atto ridicolo e cialtronesco”, ma avevamo ragione noi: perfino l’attuale governo ha acceso la luce sull’Asl 1 di Napoli, la più grande d’Europa con oltre 6mila dipendenti e in odore di camorra” scrive Salvini in una nota. “La Asl Napoli 1 iniziò a essere controllata con severità quando la Lega era al governo, anche se il presidente della Regione non gradì. In queste ore emergono conferme preoccupanti” sottolinea il leader della Lega.

articolo aggiornato alle 19:30 del 30.05.2020

fonte:https://napoli.fanpage.it/

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