Terracina – Processo Pro Infantia, il Comune non si costituisce parte civile. Monta la polemica

Processo Pro Infantia, il Comune non si costituisce parte civile. Monta la polemica

di redazione -06/01/2022

A pochi giorni dall’inizio del processo per la vicenda dell’ex Pro Infantia, a Terracina ritorna la polemica politica: è scontro aperto tra Partito democratico e Fratelli d’Italia.

“L’amministrazione comunale e il vicesindaco con delega all’Urbanistica, Pierpaolo Marcuzzi, dovrebbero spiegare ai cittadini se in questi anni abbiano maturato un’idea in merito al governo del territorio e allo sviluppo sostenibile della città”, dicono dal Pd. “Perché la realtà di oggi è una sequenza di permessi a costruire – spesso ‘discutibili’ e qualche volta finiti sotto sequestro dell’autorità giudiziaria – frutto della loro versione della legge regionale n. 7/2017, conosciuta come Rigenerazione urbana. Ecco perché stiamo qui a parlare dell’ecomostro residenziale nell’area ex Pro Infantia”.

“Hanno mai pensato, solo per qualche istante, ad una possibilità diversa?”, si chiedono dal Pd. “Magari di acquisire la struttura ex Pro Infantia al patrimonio comunale con un progetto di sviluppo legato al turismo. Un Hub di eccellenza post scuola secondaria nell’industry della ricezione e del food. Un Hub formativo orientato alle nuove emergenti professioni del digitale. Poteva essere una opportunità per i numerosi giovani che, dopo il diploma, non sanno cosa fare in questa città. Alcuni costretti a fare le valigie per studiare altrove – quando i genitori sono in grado di sostenerli economicamente. Invece no. Meglio far fare all’iniziativa privata che non può da sola farsi carico di scelte sociali. E in concreto, il progetto edilizio ex Pro Infantia, offre nuove abitazioni di fascia alta senza risolvere il problema della casa per i giovani, mentre ancora si attendono gli esiti dei famosi ‘Stati Generali’ dell’urbanistica”.

“Allora, visto che sull’area dell’ex Pro-infantia è intervenuta la Procura di Latina con un sequestro e ci sono stati rinvii a giudizio di tecnici e politici, e che l’11 gennaio si terrà la prima udienza, vorremmo sapere dalla nostra sindaca Roberta Tintari e da tutta la Giunta se intendono approvare una semplicissima delibera con la quale dare mandato all’avvocatura comunale la predisposizione di ogni atto acché il Comune di Terracina – nell’interesse di tutta la comunità – possa costituirsi nel processo come parte civile .

Lo riteniamo un atto non solo opportuno ma necessario, per ricostruire un rapporto trasparente con i cittadini ed avviare una nuova stagione di rilancio dell’istituzione comunale e del suo ruolo centrale ed imprescindibile, di indirizzo e di governo delle scelte più importanti dello sviluppo della città”.

La replica dei meloniani non si è fatta attendere. “Non c’è alcun motivo per il quale l’amministrazione comunale di Terracina debba costituirsi parte civile nella vicenda Pro Infantia visto che si tratta di una complessa vicenda giuridica, maturata a seguito del conflitto di competenze tra la Regione di Zingaretti e il Ministero di Franceschini. Da cui è scaturita la famosa sentenza che ha dichiarato incostituzionale il Ptpr della Regione Lazio. Questo disastro causato dal Partito democratico si è poi riverberato non solo sul Comune di Terracina, ma anche su tutti gli altri comuni della regione. Probabilmente il Partito democratico vuole nascondere la sua responsabilità, testimoniando una volta di più la propria incapacità nell’amministrazione della cosa pubblica, oltre che la solita idiosincrasia nei confronti dell’iniziativa economica privata. Piuttosto siamo noi a chiedere al Partito democratico per quale motivo le amministrazioni locali delle province di Latina, Frosinone e Viterbo a guida Pd o con il Pd in maggioranza non si siano costituite parte civile nel processo sull’enorme scandalo del concorso pubblico della Asl. Sarebbe veramente utile comprenderne le motivazioni”.

“Per quanto riguarda la possibilità di acquisizione da parte del Comune dell’immobile della Pro Infantia per attività didattiche, il Partito democratico farebbe bene a chiedere prima al Presidente della Regione Nicola Zingaretti per quale motivo non abbia mai dato seguito al suo impegno, assunto nel giugno 2017 davanti alla dirigente dell’Istituto Turistico-Alberghiero ‘Filosi’, di acquistare l’immobile in oggetto per destinarlo alle attività di quell’Istituto. La stessa cosa la si potrebbe chiedere anche per il vecchio ospedale San Francesco, struttura che la Regione Lazio, che ne ha la proprietà, potrebbe destinare alla pubblica utilità. Attendiamo fiduciosi le risposte ai nostri quesiti”.

Fonte: https://www.h24notizie.com/2022/01/06/processo-pro-infantia-il-comune-non-si-costituisce-parte-civile-monta-la-polemica/?fbclid=IwAR33QtwMAmetwIWH26nWBT8MGf5VH4FIcoA6eAjkjB6kcb4IZ_SlJdRWy9o

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