Tentativo di investimento ai danni del Testimone di Giustizia Luigi Coppola a Pompei. Qualche mese fa è stata aggredita e rapinata la figlia nella Stazione di Pompei

Hanno cercato di investirmi e non per errore, ma di certo volutamente.
Erano le 23 circa quando mi recavo a depositare la spazzatura.
Notavo una vettura ferma sul lato opposto al marciapiede dove lascio i sacchetti.
Faccio appena in tempo ad alzare lo sguardo attirato dal rumore delle gomme che slittavano sull’asfalto e mi ritrovo a dovermi catapultare in un terreno adiacente al marciapiede…
L’ho scampata per un pelo.
Qualcuno mi ha aspettato con pazienza per mandarmi un segnale. E per quale motivo?
Io sono solo un testimone di giustizia “contro la camorra”.
Che non si fa intimidire e non la smetterà mai di di scrivere sui giornali: “bisogna denunciare e non sottostare”.
E’ cio che dico agli imprenditori.
Anzi, ne approfitto ancora una volta per dire: “CHI E’ UN CAMORRISTA E’ UN PERDENTE”.

Luigi Coppola, testimone di giustizia.
Pompei

Archivi