Cassino

Cassino,sparatoria tra la folla:colpi di pistola da un’automobile.

Scene da Far West, in un tranquillo lunedì pomeriggio di inizio inverno, a Cassino, in provincia di Frosinone. Una sparatoria in pieno centro ha causato panico tra la gente. È accaduto intorno alle 18 tra piazza Garibaldi e via Bonomi, vicino alla stazione ferroviaria.

Una vettura, secondo una prima ricostruzione dei fatti, ha affiancato un’altra macchina e sono partiti due colpi di pistola che hanno rotto un finestrino. Subito dopo le due auto si sono allontanate. A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini che hanno avvertito i carabinieri.

Quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto hanno rinvenuto 2 bossoli a terra e del vetro in frantumi. I carabinieri della compagnia di Cassino stanno indagando a tutto campo, per cercare di risalire, in tempi brevi, agli autori della sparatoria.

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Il grido accorato di Michele D’Alessio di SOS IMPRESA di Cassino: fermiamo la mafia nel frosinate

IL GRIDO ACCORATO DI MICHELE D´ALESSIO, DI S. O. S. IMPRESA DI CASSINO: 

“SE LA POLITICA CONTINUA A NON MUOVERSI DI FRONTE AL PROBLEMA DEGLI INSEDIAMENTI MAFIOSI IN CIOCIARIA, MI VEDRO ` COSTRETTO A FARE LE MIE RIMOSTRANZE AL PREFETTO, MASSIMA AUTORITA´ DI GOVERNO NEL FRUSINATE”

 

 

 

 

 

Michele D´Alessio, di SOS Impresa di Cassino, è una persona seria. 

 

Lo abbiamo conosciuto durante una serie di incontri e ne abbiamo apprezzato le doti di persona sensibile ed intelligente che vuole bene alla sua terra ed alla sua gente. 

 

Come abbiamo conosciuto e stimato Marco Galli del Sindacato di Polizia SILP-CGIL, altra figura di combattente, affidabile e determinata. 

 

Ci sono altri amici in provincia di Frosinone, da Antonio Mattia a Massimiliano Bertucci e qualche altro ancora. Pochi, in verità, che sentono il problema della presenza mafiosa in Ciociaria, ne soffrono, lo denunciano. 

 

Inascoltati, purtroppo, come spesso capita a chi fa il nostro lavoro!

 

Dicevamo di Michele D´Alessio. 

 

La DDA di Napoli (come al solito, sono sempre le Procure di Roma, Napoli e Santa Maria Capua Vetere a scoprire i mafiosi sui nostri territori! ) scopre un grossa piantagione di tabacchi a Pontecorvo, a pochi chilometri a Cassino ed in provincia di Frosinone, di proprietà di un professionista considerato affiliato ai Casalesi e la confisca, insieme a tanti altri beni del valore di oltre due milioni e mezzo di euro. 

 

Fin qui la cronaca. 

 

La notizia, a dir il vero, non ci ha sorpreso più di tanto in quanto noi siamo più che consapevoli della gravità della situazione criminale esistente nel Lazio e, in particolare, nelle province di Latina e Frosinone. Lo gridano da anni i magistrati della DNA e delle DDA che sono persone serie. 

 

Quello che continua a sconcertarci è il silenzio non tanto delle istituzioni del territorio, un silenzio ormai collaudato e noto, ma soprattutto della politica. E, quando parliamo della politica, non alludiamo solamente alla destra ma anche alla sinistra, a quella parte, cioè, che negli anni andati, ai tempi di Berlinguer, fece della questione morale e della lotta all´illegalità, al malcostume ed alla criminalità la propria bandiera di combattimento. 

 

Noi da tempo abbiamo chiesto appuntamento al Ministro degli Interni per illustrargli la drammatica situazione e esistente sul nostro territorio, una situazione che si è andata aggravando negli anni per l´assenza delle istituzioni locali, Prefetture, Questure, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. L´incontro è stato fissato, grazie a Dio. 

 

A Latina e Roma, con i Prefetti Frattasi e Mosca, le cose stanno cambiando. In meglio, ovviamente. Ed almeno a livello di Prefetti (non stiamo, quindi, parlando di altri vertici istituzionali, Procure, Comandanti provinciali ecc. ) 

 

Speriamo che non li trasferiscano, come qualcuno va minacciando! 

 

Ma nelle altre province, compresa Frosinone, malgrado tutto, siamo ancora al punto… in cui… si nega la presenza delle mafie. 

 

Come in Sicilia, ai tempi di un noto cardinale che diceva che… la mafia non esiste! 

 

Come fa, quindi, Michele D´Alessio, persona seria e informata, ad illudersi che, rivolgendosi alle istanze locali, possa cambiare le cose?

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