Suvvia,un passo in avanti: dalle manifestazioni alla DENUNCIA !!!

Suvvia,un passo in avanti: dalle  manifestazioni alla DENUNCIA  !!!

Un giorno un alto ufficiale di un corpo di polizia che venne a trovarci  ci disse :”I magistrati hanno bisogno di nomi e cognomi non di trattati di sociologia  o di storia.E noi abbiamo bisogno di piste precise sulle quali  poterci lavorare per portare ai magistrati nomi e cognomi”.
Quelle parole  sono diventate il nostro motto,le nostre coordinate.
Per fare  con efficacia la lotta alle mafie occorrono nomi e cognomi,senza dei quali non si risponde  all’appello di Paolo Borsellino che diceva che  “é un errore imperdonabile il pensare che tutto il peso della lotta alla mafia  debba gravare  sulle sole spalle  della magistratura e delle forze dell’ordine”.
Manifestazioni,fiaccolate,settimane o mesi della legalità o altre cose del genere  sono utili,sì,ma essi rappresentano appena il  primo livello di un’azione di contrasto che deve essere più serrata,più concreta,magari meno appariscente e vistosa ma più  incisiva.
La mafia non manifesta,agisce e basta .Agisce investendo i suoi capitali,intessendo rapporti con i politici e con gli uomini delle istituzioni per piegarli,con la corruzione,ai suoi voleri ed ai suoi interessi.
La mafia  odia la retorica,le chiacchiere  ed ama i fatti.
Fatti!
A Latina e Roma  abbiamo visto decine di manifestazioni con migliaia di persone,magari,alcune,con  studenti che partecipavano ,sollecitati dai loro insegnanti,per  saltare un giorno di lezioni o,altre,promosse  dal Comune –come quella del Pantheon,dall’amministrazione capitolina  di Alemanno e dalla Regione  e,poi,abbiamo visto come sono andate a finire le cose .A esse abbiamo visto partecipare  anche  uomini politici  che,in ossequio al principio che vede il mandante partecipare per primo alle esequie di chi ha fatto ammazzare,gridavano  “abbasso la mafia”.
Mai nessuno che abbia detto a quelle persone ed a quegli studenti  di non votare chi sta “dietro” i mafiosi  o,meglio ,”devi denunciare  chi aiuta i mafiosi.Aiutateci a scoprire nomi e cognomi”.
Fatti,insomma, e non solo spettacolo e chiacchiere.
La sensazione  ,di fronte a manifestazioni del genere ,é sempre che si sia QUALCUNO  che vuole rubarsi la scena per dare ad intendere  che la lotta alla mafia si fa  e coinvolge tantissime persone,mentre,invece,si contano ,sì e no,sulle dita di pochissime mani  coloro che effettivamente la fanno.
In silenzio ed in piena solitudine!
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