Sullo scempio urbanistico di Ventotene è intervenuto anche il WWF regionale. Grazie alla sua Presidente avv. Vanessa Ranieri

ANCORA SU VENTOTENE. INTERVIENE ANCHE IL WWF REGIONALE CONTRO L’ABUSIVISMO DILAGANTE

E’ giunta l’ora di cominciare a fare sul serio per Ventotene. Decenni di disattenzione hanno portato l’isola al disastro. Saremmo curiosi di sapere quante informative sono partite dai comandi locali dei Vigili Urbani, dei Carabinieri, della Guardia Costiera e, soprattutto, della Guardia di Finanza per la Procura della Repubblica di Latina.

Se non altro, per capire bene con chi dobbiamo prendercela.

Perché, se la situazione è arrivata ad un punto di non ritorno, vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Che qualcuno non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare.

Vogliamo sapere “chi” perché deve finire in questa provincia disgraziata lo stato di impunità!

E noi, soprattutto, abbiamo diritto a sapere, anche perché il nostro rappresentante sull’isola, proprio per aver denunciato questa incredibile situazione, ha preso le botte.

Ora è intervenuto anche il WWF regionale e, ciò, lo dobbiamo alla nota sensibilità della carissima Vanessa Ranieri, suo Presidente Regionale, alla quale ancora una volta rivolgiamo il nostro affettuoso plauso.

Si è costruito dapperttutto, anche nelle grotte e nelle cisterne romane e nessuno è intervenuto fino a poco tempo fa per mettere fine ad uno scempio vergognoso.

Finalmente, dopo la tragedia che ha portato alla morte di due povere ragazze romane, qualcosa sembra che cominci a muoversi.

Sarà un fuoco di paglia? Speriamo di no. Comunque noi non molleremo la presa e chi ci conosce sa bene che noi non siamo soliti scherzare quando si tratta di combattere contro le illegalità e le mafie.

Intanto apprendiamo che dalle due discariche sequestrate dai Carabinieri del NOE ne sarebbe nata una terza in via Calanone.

Qualcuno avrebbe spostato una parte dei rifiuti creando, appunt, una nuova discarica.

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