Suggerimenti agli investigatori che indagano sull’ interramento di rifiuti tossici in provincia di Latina

Carmine Schiavone, fra le tante notizie date. ha fornito anche un elenco di nomi di “padroncini” che avrebbero effettuato con i loro automezzi carichi di rifiuti tossici per conto della camorra.
Nell’elenco da lui fornito risultano anche i numeri delle targhe di tali automezzi.
Bene.
Noi abbiamo analizzato quell’elenco ed abbiamo individuato almeno 3 persone che sono cittadini di Itri, mentre abbiamo il sospetto che le altre indicate siano residenti in altri comuni limitrofi del sud pontino.
Corre voce che alcune di queste persone lavorassero alle dipendenze di qualche imprenditore.
Giova sospettare che tali persone non siano state contattate individualmente dai Casalesi, ma che abbiano ricevuto l’incarico da qualcuno del posto.
C’è probabilmente, pertanto, ammesso che le dichiarazioni di Schiavone siano fondate, “qualcuno” del posto – Itri, Formia, Gaeta- che ha fatto da tramite.
Ecco: gli investigatori interroghino quei ” padroncini” e si facciano dire il nome di “chi” li avrebbe incaricati di fare quei trasporti e, con l’occasione, “dove” avrebbero trasportato i rifiuti.
Infine: un’altra “dritta” alle forze dell’ordine di Formia.
Intanto, un suggerimento:
stiano sempre presenti alle numerose assemblee pubbliche ed alle riunioni che si stanno facendo nella città per la vicenda della discarica di Penitro e registrino gli interventi.
Ieri sera -8 ottobre- durante l’assemblea pubblica che si è svolta a Piazza Vittoria a Formia, presenti un paio di centinaia di persone, c’è stato qualcuno che ha parlato di “foto” che sarebbero state fatte durante i lavori di interramento che sarebbero stati effettuati in ore notturne in quella discarica.
Acquisiscano quelle “foto” di cui si è parlato.

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