Succede in provincia di Isernia. E il Prefetto …………………..????????????????

Futuro Molise giornale online

Associazione antimafia “Antonino Caponnetto”il sindaco di Castel San Vincenzo con sentenza definitiva resta al suo posto svolgendo le sue funzioni”

 

Castel San Vincenzo – Sindaco interdetto con sentenza definitiva resta al suo posto svolgendo le sue funzioni.

Succede a Castel San Vincenzo in provincia di Isernia ed il Prefetto di quella provincia resta a guardare.Cose dell’altro mondo!L’Associazione Caponnetto scrive al Ministro dell’Interno

AL MINISTRO DELL’INTERNO
ROMA
AL PREFETTO DI
ISERNIA

In relazione alle incredibili vicende che hanno investito il Comune di Castel San Vincenzo si chiede
di sapere come sia possibile che il sig. Di Cicco Domenico, nonostante risulti interdetto dai pubblici
uffici (per effetto di pronuncia della Cassazione, che ha dichiarato irrevocabile/definitiva la
Sentenza n.25/2012 della Corte di Appello di Campobasso) a far data dal 16/9/2015, abbia da quella
data continuato ed a tutt’oggi continui a compiere atti con il potere del sindaco del predetto
Comune.
Si chiede di sapere inoltre quali provvedimenti le autorità in indirizzo intendano adottare in merito
al fine di ripristinare la elementare legalità in relazione a tale inaudita vicenda e se tutti gli atti
emessi dal predetto soggetto interdetto quale sindaco, a far data dal 16/9/2015, non debbano essere
considerati nulli con tutte le conseguenze a carico del predetto e di tutti gli altri eventuali
corresponsabili di tale situazione.
Infine si annuncia che tale situazione sarà altresì sottoposta al vaglio della Procura della Repubblica
di Isernia e della Procura Generale della Corte dei Conti del Molise per valutare eventuali ipotesi di
reato e di danno erariale, a tutela dell’interesse pubblico e dello stesso Comune.
Come da Vs atti, a far data dal 16/9/2015, , per effetto della quale, il sindaco del comune di Castel San Vincenzo sig. Di Cicco Domenico, viene interdetto dai pubblici per la durata di un anno.
Inauditamente il suddetto sig. Di Cicco ha continuato in tutta tranquillità ad esercitare a tutt’oggi la propria funzione di Sindaco del Comune, nonostante essa sia come è noto operante di diritto; ed infatti né il predetto sig. Di Cicco ha ottemperato all’obbligo di astenersi dalla funzione in quanto interdetto, né l’ autorità preposta ha ritenuto di dover emettere il Decreto di sospensione del sindaco per sopravvenuta interdizione.

Associazione antimafia “Antonino Caponnetto”

“IL SEGRETARIO NAZIONALE”

Archivi